Il Collio Goriziano firmato da Marco Felluga vignaiolo


Marco Felluga



di Gabriella Baldini -


Il Collio Goriziano è un territorio collinare a forma di ferro di cavallo stretto tra la provincia di Gorizia ed il confine sloveno. Una catena ininterrotta di pendii esposti a mezzogiorno protetti alle spalle dalle Prealpi Giulie e aperti al vicino Adriatico che ne influenza benevolmente il clima.

 

La particolare composizione dei terreni, la “ponca “ secondo la terminologia locale, che indica l’alternanza di strati di marne e arenarie, offre il terreno ideale a molti vitigni indigeni, come Pignolo, Refosco, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Tocai Friulano, e ad altri uvaggi “importati”: Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, Muller Thurgau, Riesling.

 

La coltura della vite nel Collio ha una storia lunga duemila anni ed stata affinata nel tempo dal duro lavoro degli uomini, attaccati da sempre a queste terre di confine. Tra i personaggi che hanno fatto grandi i vini di queste terre c’è Marco Felluga, che ha costruito a partire dagli anni Cinquanta un piccolo impero nel cuore del Collio.


 

L’attività ora prosegue con la quinta generazione della famiglia, i figli Alessandra, Patrizia e Roberto, ai quali Marco Felluga ha trasmesso l’amore per la terra e la sua esperienza di grande vigneto, seguendo una tradizione antica.

 

Famiglia di viticoltori i Felluga, originari di Izola in Istria, negli anni Venti si trasferiscono prima a Grado poi a Gradisca di Isonzo, per ampliare il commercio del vino. Marco Felluga, classe 1927 penultimo di sette fratelli, ricorda gli anni dell’infanzia trascorsi con il fratello Livio nella cantina di casa che dice “era la mia sala giochi e giocavamo a nascondino tra le botti”.

 

E tra le botti delle Cantine Felluga, dove i vini del Collio, tra primi in Italia a ricevere nel 1964 la Doc – Denominazione di origine controllata - sono lavorati e conservati con cura, può cominciare un week end alla scoperta di un territorio straordinario, ricco di testimonianze di storia e d’arte, di piccoli centri nascosti tra le colline, tutti da scoprire senza uscire dai confini di una terra che conforta il viaggiatore ad ogni sosta con ottimi vini e specialità gastronomiche.

 

A Buttrio c’è il Castello omonimo, acquistato da Marco Felluga nel 1994, che dopo accurati restauri è diventato dal 2006 il regno della figlia Alessandra. Signora del Castello, Alessandra cura anche i 27 ettari della tenuta e il delizioso Relais di campagna con otto camere www.ilcastellodibuttrio.it, ricavato, in una parte dell’antico edificio risalente all’anno Mille e le quattro camere appena inaugurate nell’agriturismo “Tra le Vigne”, sempre all’interno della proprietà.

 

La contigua “Locanda al Castello di Buttrio”, aperta anche al pubblico esterno, propone piatti della gastronomia friuliana e offre una bella terrazza dalla quale lo sguardo si perde verso le colline a vigneti.

 

Alessandra, che ha accettato la sfida impegnativa lanciatagli dal padre - “buttata nell’arena e chiusa la porta alle spalle”, dice ridendo - produce 12 etichette, piccole curatissime produzioni. A pochi chilometri da Buttrio, a San Floriano del Collio, sulle colline di Gisbana è Patrizia Felluga, con i figli Alessandro e Caterina Zanon, ad occuparsi dell’Azienda Zuani acquisita nel 2001 www.zuanivini.it con un vigneto di 30 acri nella zona Doc Collio.

 

Zuani produce due vini Doc: Zuani Vigne e Zuani Zuani, 75 mila bottiglie da uve di Tocai Friulano, Pinot Grigio , Chardonnay e Sauvignon Blanc.

 

La cantina è aperta alle visite, mentre le degustazioni in abbinamento ai piatti tipici sono possibili nel vicino ristorante “Alle Vigne – vineria con cucina ” (cell. 334 9233302) gestita da Lele, in sala, e dalla moglie Rita in cucina .

 

A Roberto Felluga il padre Marco ha passato il testimone di due aziende prestigiose: Russiz Superiore www.russizsuperiore.it a Capriva del Friuli e Marco Felluga www.marcofelluga.it a Gradisca di Isonzo.

 

A lui la responsabilità di continuare la strada tracciata dal padre, segnata dal forte legame tra produzione di vini di qualità, ottenuti da una sapiente combinazione tra tradizione e ricerca, e territorio. Per visitare cantina e tenuta la sosta è d’obbligo al Relais Russiz Superiore relais@russizsuperiore.it, annesso all’azienda, che dispone di sette confortevoli camere con panorama aperto sui vigneti.

 

La cena, preparata dallo chef stellato Daniele Cortiula dell’”Antica Trattoria Alle Viole”, (Tel. 048193338) a Gradisca d’Isonzo, può essere gustata anche nella villa padronale.
 



di Redazione 2