Il Diabete





Il diabete, la cosidetta “malattia del benessere” è un'alterazione del metabolismo conseguente ad un calo di attività dell'insulina nel corpo umano, generalmente dovuto a una ridotta disponibilità di questo ormone o ad un impedimento alla sua normale azione.

 

Per definizione, il diabete è caratterizzato da iperglicemia; per determinarla, cioè per vedere se c'è o no diabete, si deve effettuare un prelievo di sangue venoso ed esaminare per vedere la quantità di glucosio presente.

 

Quando la glicemia è oltre i 200 milligrammi di glucosio su decilitro di sangue in qualsiasi momento del giorno e superiore a 126 mg/dl a diguino, significa che è presente la malattia.

 

Vi sono due tipi di diabete, il diabete di tipo 1, caratterizzato da problemi del sistema immunitario e quello di tipo 2, detto anche diabete mellito, quello più diffuso, ma altrettanto pericoloso per la salute del primo.


 

Alcune forme di diabete sono riconducibili a difetti genetici della cellula a carattere ereditario, che provocano rare malattie insorgenti abitualmente in età giovanile, caratterizzate da modesta iperglicemia o a particolari condizioni di resistenza all'insulina.



La cura del diabete di tipo 2, il diabete mellito, non è affatto complessa e restrittiva come molti pensano erroneamente; naturalmente alcuni alimenti vanno consumati con moderazione, ma la maggior parte dei prodotti può essere consumata con tranquillità.

 

Chi soffre di diabete dovrebbe seguire con molto scrupolo alcune facili regole, che poi sono le stesse che dovrebbero seguire le persone che vogliono mantenersi in salute, diminuire il rischio di sviluppare il diabete e molte altre patologie come quelle cardiovascolari ed alcune forme tumorali.

 

In questo ambito è importante tenere sotto controllo il peso corporeo, il livello dei grassi e quello della glicemia; i diabetici di tipo 2 sono spesso in sovrappeso, quindi la dieta andrà calibrata in modo tale da favorire la riduzione del peso corporeo fino a livelli accettabili, per migliorare il controllo metabolico favorendo la riduzione della glicemia, della pressione arteriosa ed il miglioramento del quadro lipidico.


Nella dieta del diabetico, la quantità e la qualità dei carboidrati consumati dovrebbe essere circa il 50-55% delle calorie quotidiane, che possono leggermente aumentare se vengono ingeriti cibi a basso indice glicemico come ad esempio pasta integrale.

 

Lo zucchero dev’essere consumato in quantità ridottissime, non più di 15-20 grammi quotidianamente e possibilmente sostituito con dolcificanti senza significativi valori nutritivi, assolutamente privi di rischi.

 

diabete

 

Sono da evitare anche il miele, prodotti dolciari come biscotti, snack, merendine, gelati, dolci preconfezionati, paste, cioccolato e marmellata; primi piatti conditi con sughi grassi ed elaborati; pizze troppo elaborate, crackers, grissini, panini all'olio, focacce; frutta secca, avocado, frutta sciroppata, banane, mandarini, uva, melograno, fichi e cachi; bevande zuccherate o alcoliche.


Un lungo elenco, compensato comunque dagli alimenti consigliati, che sono tutti gli altri, come i primi piatti semplici, per esempio pasta e riso, meglio se integrali, conditi magari con pomodoro, tonno e verdure; sia dei primi, che dei secondi, la cosa importante è un consumo ponderato, limitato nelle quantità, quanto basta per togliere la fame.

 

Nella dieta devono essere presenti quantità significative di fibra alimentare in associazione agli alimenti glucidici, al fine di modularne l'assorbimento intestinale ed ottimizzare il controllo glicemico.

 

E’ importante non consumare mai insieme nello stesso pasto due alimenti che contengono amido, come pane e pasta, oppure pane e riso, pizza e pasta e via dicendo; utilizzare possibilmente dolcificanti naturali come il fruttosio, bevande non zuccherate, frutta e verdura ad eccezione di quelle considerate “off limits”.


Le abitudini alimentari sono importanti anche per chi viene sottoposto a cure medice specifiche; infatti l'efficacia dei farmaci ipoglicemizzanti è correlata direttamente ed indirettamente alle abitudini alimentari del paziente.


Considerato l’elevatissimo numero di diabetici presenti nel mondo, in particolare nei paesi maggiormente sviluppati, anche l’industria alimentare ha da qualche tempo iniziato a produrre alimenti per questa categoria di consumatori; sono infatti presenti sugli scaffali dei negozi molti cibi per diabetici prodotti a livello industriale, che si caratterizzano per assenza di zuccheri aggiunti; sostituzione dei dolcificanti tradizionali con edulcoranti artificiali o polialcoli quali xilitolo, sorbitolo oppure con l’aggiunta di crusca o di altre fibre.

 

Molti di questi prodotti cercano di ridurre il contenuto in grassi e calorie, compensando il peggioramento del gusto con l'impiego di addensanti come certi tipi di gomme o la farina di carrube; non è raro che i prodotti per diabetici vengano anche fortificati aggiungendo vitamine e sali minerali.

 

Il diabete è considerata una malattia ereditaria, che colpisce anche molti bambini; in Italia il diabete infantile colpisce circa un bambino su 3800 e coinvolge nella malattia tutta la famiglia, anche se questa patologia permette comunque una vita normalissima, purché sia costantemente seguita e il paziente si attenga ad una dieta controllata che eviti per quanto possibile l’uso dello zucchero.

 

Tra i sintomi più comuni del diabete infantile ci sono l’aumento di appetito associato ad una diminuzione di peso, deperimento e indolenza; la necessità di bere in continuazione e di urinare spesso, irritabilità, sonnolenza e rallentamento nella crescita.



di Redazione 35