Le Vitamine E e C





La Vitamina E, scientificamente conosciuta come “Tocoferolo”, è una sostanza liposolubile, che cioè si scioglie nei grassi; un nutriente essenziale per l’uomo, in quanto funziona da antiossidante; ne esistono otto tipi differenti: quella più usata e biologicamente più potente e attiva è l’alfa-tocoferolo.

 

Questa vitamina è stata scoperta una novantina d’anni fa analizzando il comportamento dei topi di laboratorio i quali, trattati con oli vegetali, riuscivano a mantenere la loro fertilità.

 

Studiando questi oli vegetali, che vennero successivamente anche sintetizzati, si identificò la Vitamina E, che solo nel 1968 si scoprì essere essenziale anche per il genere umano.

 

I tocoferoli, composti oleosi non solubili in acqua ma solo nei processi lipidici, sono invece degradabili dall’ossigeno e dai raggi ultravioletti; la sua assunzione ha un ruolo importante in quanto previene l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, combattendo l’azione dei radicali liberi, rendendoli cioè meno reattivi, in particolare reagendo con la Vitamina C.


 

Uno studio portato avanti da un gruppo di ricercatori italiani presso una Università americana ha inoltre determinato come il tocoferolo intervenga direttamente sui geni permettendo risposte specifiche a livello dell'apparato cardiovascolare, immunologico, nervoso e cartilagineo.

 

L’apporto controllato di Vitamina E, inoltre, sotto forma di olio di germe di grano, ha dato risultati particolarmente benefici in pazienti affetti da diabete, dove il processo d’ossidazione è particolarmente elevato; la vitamina E svolgerebbe inoltre un ruolo importante contro l’eccessiva aggregazione delle piastrine e nei processi infiammatori.

 

Vitamina-E

 


Gli alimenti maggiormente ricchi di Vitamina E sono quelli di origine vegetale, in particolare i semi, soprattutto nocciole, noci e mandorle e gli oli da essi derivati, compreso l’olio di canapa, ma anche i cereali, i pesci più ricchi di sostanze grasse, la frutta e gli ortaggi crudi, in quanto subendo processi di cottura, l’apporto di Vitamina E si riduce ai minimi termini.

 

Un filo d’olio sulla verdura cruda o cotta l’arricchirà di vitamina E la quale, insieme alla vitamina C e il beta-carotene delle verdure costituiscono, insieme, un vero cocktail di sani antiossidanti; i tocoferoli contribuiscono anche a proteggerci dai danni causati dal fumo e dall'inquinamento.


Una carenza di Vitamina E nel corpo umano, peraltro piuttosto difficile perché il fegato è un contenitore naturale, potrebbe causare danni al sistema nervoso centrale e periferico e fenomeni di anemia e di edema agli arti inferiori, oltre che di dermatiti nella pelle.

 

La Vitamina E viene anche associata ad integratori contenenti omega 3 e Omega 6 per controllarne la potenza, in quanto, un loro eccesso ne favorisce l'ossidazione, aumentando la proliferazione dei radicali liberi.

 

La sua azione antiossidante viene utilizzata anche dall’industria cosmetica con appositi integratori per combattere l’invecchiamento della pelle dovuto alla presenza dei radicali liberi che degradano gli acidi grassi alterando la struttura del collagene.

 

Funzioni analoghe le ha anche la Vitamina C, l’acido ascorbico, particolarmente presente nel fegato e nelle ghiandole surrenali, anch’essa importante per la sua azione antiossidante.

 

Questa vitamina viene generalmente sintetizzata dalle piante e da molti animali, quali anfibi, rettili, alcuni uccelli e mammiferi, ad esclusione dell’uomo il quale ne ha invece bisogno in molti dei suoi processi funzionali, sotto forma di integratori alimentari.

 

Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono quasi tutta la frutta fresca, in particolare gli agrumi, ma anche il kiwi, l’ananas, le fragole, le ciliegie e molte altre varietà, alcune verdure e ortaggi freschi come l’insalata, i radicchi, gli spinaci, i broccoli, i cavoli, i pomodori, i peperoni, le patate.



di Redazione 35