Oscar Farinetti e Eataly puntano in alto con il più grande Parco Agroalimentare italiano al Caab di Bologna: FICO


di: ANDREA DI BELLA

 

FICO: Fabbrica Italiana Contadina con ottantamila metri quadrati per un grande parco sull'agroalimentare italiano.

 

Dalla produzione orticola e frutticola all’olio d’oliva a riso e cereali, passando attraverso gli allevamenti, i sapori ‘liquidi’ (vino, birra, grappe) e quelli ‘dolci’ (miele, nocciole, castagne, cioccolato), fino alla tostatura del caffè. Un parco con laboratori, vendita di prodotti, ristorazione, visite didattiche, divulgazione, eventi.


Fico è un progetto ideato e sviluppato da Caab, Centro Agroalimentare di Bologna in sinergia con Eataly, che consacrerà e rilancerà il capoluogo dell’Emilia quale "capitale" del food italiano.

 

 

Il progetto dovrebbe infatti coinvolgere da 5 a 10 milioni annui di visitatori, un terzo dei quali stranieri, con imponenti flussi didattici e naturalmente con le visite dei residenti in città e in regione.


 

“Si stima – afferma Oscar Farinetti, fondatore di Eataly – l'arrivo di circa 5 milioni di turisti stranieri, 2,5 italiani, 2,5 tra studenti e bambini. Ce la faremo perché il nostro mix di bellezze e qualità supera quello di tutti gli altri”.

 

Stime ulteriori prevedono la creazione di un migliaio circa di nuovi posti di lavoro diretti e 5.000 nuovi posti di lavoro nell’indotto, a fronte dell’utilizzo di strutture già esistenti con costi di territorio-cementificazione pari a zero ed eco-sostenibie, grazie all’impianto fotovoltaico del Caab (16.000.000 kilowatt ora), il più vasto su tetto attualmente esistente in Europa.


Un grande Parco a valenza nazionale e internazionale dedicato alla valorizzazione delle eccellenze delle filiere agroalimentari italiane.

 

 

Il progetto è stato illustrato nei giorni scorsi, nel corso di un incontro stampa a Palazzo D’Accursio, il sindaco di Bologna Virginio Merola, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il vicepresidente della provincia con delega alla pianificazione territoriale e urbanistica Giacomo Venturi, l'assessore alla programmazione territoriale e urbanistica della Regione Emilia-Romagna Alfredo Peri, il presidente del Caab Andrea Segrè e il presidente di Eataly Oscar Farinetti.


Due le condizioni ineludibili alle quali è tuttavia subordinata la realizzazione effettiva del Parco: il reperimento delle risorse economiche entro la conclusione del 2013 e la definizione degli accordi contrattuali collegati al progetto, con Eataly e con le aziende attualmente insediate al Caab, che si trasferirebbero in una nuova area caratterizzata da migliori costi di gestione (un risparmio stimato fra il 15 e il 30%) e dal rifornimento km 0 di prodotti deperibili direttamente dal mercato ortofrutticolo.


Il Parco tematico del Caab potrebbe diventare la struttura di riferimento per la divulgazione e la conoscenza dell’eccellenza agroalimentare made in Italy mediante la ricostruzione delle filiere produttive ma anche elemento catalizzatore per gli acquisti enogastronomici nel segno della ‘qualità’ e dei prodotti tipici e a denominazione e indicazione protetta da parte di un bacino di utenza molto vasto in Italia e in Europa.

 

Turisti internazionali, che guardano all’Italia come al cuore pulsante dell'eccellenza agro-alimentare nel mondo, visitatori italiani che potranno coniugare alla gita turistica l’obiettivo di un itinerario fra i gusti e le tipicità regionali, studenti che si troveranno a disposizione un ‘atlante tridimensionale’ dal quale attingere per una appassionante full immersion nell’educazione alimentare.

 

 

L’enogastronomia italiana sarà rappresentata dalla sua genesi in una logica sequenza: stalle, acquari, campi, orti, officine di produzione, laboratori, banchi serviti, grocery, ristoranti. Un vero e proprio "itinerario della produzione e del gusto" per apprezzare le caratteristiche del cibo italiano in tutto il loro splendore, e nella loro inarrivabile eccellenza. Un percorso naturalmente attrezzato con adeguata cartellonistica, audio guide e accompagnatori didattici.


Il Parco tematico del Caab si propone, sin dall’inizio della sua progettazione, in dialogo costante con i soci e le realtà interne, ma anche con le realtà e istituzioni economiche, culturali, sociali e didattiche di riferimento della città: con l’obiettivo di un ottimale inserimento nel tessuto produttivo, commerciale e turistico, e con il valore aggiunto di un’iniziativa che, negli auspici di tutti, potrebbe diventare effettivo volano di sviluppo nel sistema economico di Bologna e dell’intera Emilia-Romagna.


"Il primo passo e' fatto - ha spiegato il presidente del Caab, Andrea Segrè - ed è il compimento di un anno di lavoro che ci ha visto dapprima definire un nuovo asse strategico per l'azienda e la struttura, poi costruire il progetto e scegliere il partner giusto, individuato in Oscar Farinetti fondatore e presidente di Eataly.



di Andrea Di Bella