A Bardolino (Verona) la nuova cantina “Guerrieri Rizzardi”: tra futuro e tradizione


Il mercato cambia, le sfide si fanno sempre più numerose e chi vuole rimanere competitivo si deve evolvere e proiettarsi verso un futuro in cui non è permesso scegliere tra qualità e quantità.

 

Queste le ragioni che hanno spinto “Guerrieri Rizzardi”, storica azienda vitivinicola del Veneto, a lasciare , seppur con rammarico, la sede situata nel suggestivo centro storico di Bardolino (Verona) per trasferirsi in una nuova struttura, tra i vigneti collinari dello stesso Comune. Un nuovo centro logistico, dove poter ottimizzare le attività enologiche, viticole, commerciali, logistiche e favorire lo sviluppo dell'enoturismo, con visite e degustazioni guidate al vigneto didattico.

 

La nuova cantina Guerrieri Rizzardi è stata da poco presentata alla stampa, durante uno dei pochi giorni di sole che questa primavera è riuscita a regalarci. Un edificio a ferro di cavallo, al quale si accede attraversando un viale affiancato da bassi vigneti, a ridosso di una collina coperta da ulivi. Forme pulite e regolari, colori naturali (bianco, cotto, rosso scuro e marrone), materiali semplici come legno, cotto, vetro e ferro, nel rispetto della tradizione architettonica locale e dell'ambiente.


 

Un'attenzione alla natura che si riflette anche nella scelta di soluzioni ecosostenibili, prima fra tutte l'impianto fotovoltaico, che fornisce 200 kW, (il doppio del fabbisogno della cantina) ed è dislocato su una superficie di 2000 mq. Poi ancora le acque da pozzo utilizzate per il sistema di climatizzazione e il raffreddamento delle vasche d'acciaio, così come la coibentazione delle muratura con un doppio strato di elementi laterizi e un'intercapedine d'aria consente il riciclo interno e garantisce temperature costanti nelle zone di vinificazione, imbottigliamento e di stoccaggio.

 

I 5000 mq della cantina sono disposti su un unico livello, ma il ciclo di lavorazione, studiato per favorire al meglio il fattore logistico, inizia in alto, in mezzo agli ulivi, dove si trova l'impianto di diraspatura e pigiatura, dal quale, per caduta, avviene il trasporto di uve e mosto alle vasche di fermentazione. Queste si trovano sul sul retro dell'edificio principale: 14 vasche di 300 hl d'acciaio termocondizionate nelle quali avviene la fermentazione alcoolica dei vini rossi, mentre internamente si trovano altre 12 vasche utilizzate per la fermentazione dei vini rosati e per lo stoccaggio dei vini rossi.

 

Nell'ala sud della cantina si trovano altre vasche più piccole, eredità della sede storica di Bardolino, affiancate da tonneaux e barriques in rovere. A completare le operazioni l'impianto di imbottigiamento (capace di lavorare fino a 4000 bottiglie all'ora ma mai utilizzato a pieno regime) e il magazzino, dove le bottiglie riposano al riparo dalla luce e a temperatura costante. Sono solo le uve provenienti dalla tenuta di Bardolino ad essere lavorate nella nuova cantina, le uve delle altre due tenute della famiglia Guerrieri Rizzardi (Negrar e Soave) sono vendemmiate e vinificate sul posto.

 

A completare la nuova struttura il punto vendita, dove è disponibile l'intera gamma dei prodotto Guerreri Rizzardi (vini, olio e miele) e punta ad offrire una vera esperienza al visitatore, dimostrando come il progresso tecnologico non debba necessariamente intaccare il legame con il passato, un passato che nel caso di Guerrieri Rizzardi parla di generazioni cresciute circondate dall'amore per la terra e il proprio territorio fin dal 1600.

 

Le visite alla cantina, disponibili dal lunedì al venerdì alle ore 11.00 (escluso il mercoledì) anche in lingua inglese e tedesca permetteranno ai fortunati ospiti di immergersi in un ambiente davvero unico e affascinante.



di Valeria Ferrari