Italia Buona: L’Aglio Bianco Polesano (Rovigo)


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Nella zona del delta del Po, l’area del Polesine in provincia di Rovigo, viene coltivato un aglio con bulbo di forma rotondeggiante regolare con un leggero appiattimento della parte basale, di colore bianco brillante.

 

Si tratta appunto del cosiddetto Aglio Bianco Polesano, che ha un bulbo costituito da bulbilli perfettamente adiacenti e compatti, con una tunica esterna di colorazione rosata nella parte concava e bianca in quella convessa.

 

L’Aglio Bianco Polesano, prodotto Dop, ha un’elevata resa in sostanza secca che lo rende ben conservabile, e il particolare profilo aromatico, che risulta meno pungente e più persistente di altre varietà, con note gradevoli di erba tagliata di fresco o dolce fruttato.


Le sue caratteristiche derivano principalmente dal terreno; infatti il suolo si presenta di medio impasto, argilloso e limoso, ben drenato, poroso e particolarmente fertile, con un elevato contenuto di fosforo e potassio, che è responsabile del tipico colore bianco e della buona conservabilità del prodotto, mentre il calcio e il magnesio contribuiscono a migliorare la qualità dei bulbi.



La presenza dell’aglio nel Polesine risale all’epoca della presenza romana nel territorio, ricordata anche da Virgilio nelle “Georgiche”, che bonificarono parte del delta rendendola adatta a questo ed altri tipi di coltivazioni.


In epoca medioevale, agli abitanti di Rovigo era imposto di coltivare “l’alio loco bono” nei propri appezzamenti, mentre nel ‘500 la produzione di aglio era un’attività di particolare rilevanza per la zona di Selva, designazione storica riferita ad alcuni comuni dell’attuale zona di produzione della Dop; dall’ultimo dopoguerra l’aglio è diventato poi una coltura industriale.


Nel corso dei secoli, quindi, attorno all’aglio si è andata formando una notevole attività commerciale, rendendolo un protagonista dell’economia locale, tanto da essere definito “l’oro bianco del Polesine”.

 

L’Aglio Bianco Polesano Dop viene prodotto nella prima quindicina di luglio; una volta raccolto viene conservato nei frigoriferi fino al maggio successivo prima di essere messo in commercio, secco, in formato di trecce, treccioni, grappoli, grappoloni, confezioni e sacchi.

 

L’Aglio Bianco Polesano Dop si conserva al meglio in luogo fresco, asciutto e ben areato; se consumato fresco mantiene intatte tutte le caratteristiche organolettiche e le innumerevoli proprietà benefiche.


 

Cucinato, è invece un ingrediente ideale per esaltare il gusto di molti piatti, dai più semplici, come i famosi
 spaghetti aglio, olio e peperoncino, ai più elaborati, come zuppe, sughi o stufati.



di Redazione 35




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