Melone Mantovano Igp: l'Europa dice si


Igp a Mantova: il melone mantovano.

 

Dopo la pubblicazione della “domanda di registrazione ufficiale” si sta per concludere l’iter iniziato nel 2007, con la presentazione da parte del Consorzio del Melone Mantovano della richiesta di Indicazione Geografica Protetta.

 

Il 9 Maggio 2013 si registra un passaggio ufficiale: la pubblicazione della domanda di registrazione vede infatti concludersi questo lungo iter burocratico. La denominazione IGP Melone Mantovano, potrà essere applicata ai meloni giallo-arancio, fino al salmone, della varietà "Cantalupo" e "Retato" con pubblicazione del Provvedimento  sulla Gazzetta Ufficiale dell'U.e. del 5 Novembre 2013.

 

L’abilità e la costanza degli agricoltori, l’adozione delle tecniche colturali più idonee alla produzione di frutti di buona qualità hanno portato a questo importante risultato favorendo l’esportazione nei paesi europei ed extraeuropei.


 

Da sempre zona vocata per la coltivazione grazie a fattori microambintali, il prodotto possiede caratteristiche organolettiche e qualitative uniche, tipiche del frutto di questa zona. Il sapore e  l' aroma sono caratteristici come descritto nel disciplinare: "odore di fungo e di polpa di anguria, aroma di tiglio e zucchino, la polpa succosa di color giallo-arancio fino al salmone, particolarmente spessa fibrosa e consistente"

 

Composto per la maggior parte di acqua il melone contiene la vitamina a e C, calcio e potassio in misura abbondante (330 mg circa su un etto di prodotto)

 

La zona di produzione del Melone Mantovano Igp si estende tra le province di Mantova, Cremona, Modena, Bologna e Ferrara. Nel territorio mantovano nell'area di produzione sono compresi i comuni di Borgoforte, Carbonara, Castellucchio, Cavriana, Ceresara, Commessaggio, Dosolo, Felonica, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Magnacavallo, Marcarla, Mariana Mantovana, Piubega, Poggio Rusco, Pomponesco, Quistello, Redonde.



di Chiara De Gasperi