Giovedì con Stefano Bugamelli: in Emilia Romagna è nato il Consorzio Regionale del Pignoletto


Stefano Bugamelli



Dopo 25 anni dall’ottenimento della Doc, il Pignoletto è diventato grande anche per la legislazione del vino e ottiene le chiavi di casa.

 

Il “Pinus Laeto” (Pino Lieto), vino  dolce già molto apprezzato al tempo degli antichi romani, lo è ancor di più oggi; grazie alle attenzioni riposte nella coltivazione delle viti e alle accurate lavorazioni in cantina si sono ottenute alta qualità e versatilità (lo si trova spumantizzato in vari metodi, frizzante, fermo e passito), come confermano i suoi numerosi estimatori.

 

Per proteggere in campo internazionale il proprio nome e l’origine autoctona del vitigno, nel comune di Monteveglio in provincia di Bologna, è stata fondata la località "Pignoletto". Di fatto è una cassaforte per il prestigioso marchio Docg, ottenuto nel 2011, nella tipologia Colli Bolognesi Classico Pignoletto e per le altre tipologie Doc.

 

Il Consorzio Vini Colli Bolognesi, fondato nel 1971, permane per l'attuale Docg, la futura Docg Colli Bolognesi Pignoletto frizzante e gli altri vini Doc del suo comprensorio, ma per garantire una più forte tutela il 10 maggio 2013 è stato ufficialmente costituito il Consorzio Pignoletto Emilia Romagna (suddiviso in quattro sottozone Doc) che comprende le produzioni sui territori di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì Cesena.

 

Presidenza e direzione del nuovo consorzio sono affidate per i primi tre anni alle stesse del Consorzio Vini Colli Bolognesi.

Occorre ora solo la ratifica del Ministero delle Politiche Agricole e della Commissione Ue, ma dovrebbe essere una formalità risolvibile entro la vendemmia 2013.

 

Nessuna scissione in Emilia Romagna quindi, anzi, è possibile dire che il Pignoletto è l’unico vino che rappresenta tutta la regione.

 

Al nuovo importante Consorzio sono deputati tutela, promozione, valorizzazione e controllo dei quasi 7000 produttori, fra cantine cooperative e privati, che tappano 8 milioni di bottiglie all’anno (incrementabili anche del 50% nel prossimo lustro), bene al di là delle sole 800mila prodotte nell’area storica dei Colli Bolognesi.

 

La casa del nuovo consorzio è nella villa Edvige Garagnani a Zola Predosa, comune del bolognese associato a “Città del Vino”, che può essere utilizzata per riunioni delle commissioni di valutazione qualitativa dei vini e luogo di eventi legati al turismo enogastronomico.

 

Una bella e prestigiosa sede realizzata alla fine del 1700 che diventa beneaugurante per futuri successi del Pignoletto fortemente legato con i prodotti tipici e la gastronomia del territorio.

 

Vedi l'Atto Notarile




di Stefano Bugamelli




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