A Bologna e Cento (Ferrara) arrivano le Giornate Vietnamite dell'Emilia-Romagna


Unioncamere Emilia-Romagna


Il 24 aprile 2013 a Cento (Ferrara) e dal 3 all'11 maggio 2013 a Bologna -

 

Per le imprese dell’Emilia-Romagna si spalancano grandi opportunità verso un mercato giovane, emergente, dinamico e di grande importanza, quello vietnamita. Per celebrare il 40esimo anniversario dell’apertura delle relazioni diplomatiche con il nostro Paese infatti l’Ambasciata della Repubblica Socialista del Vietnam in Italia ha organizzato le Giornate Vietnamite in Emilia-Romagna, un ricco calendario di appuntamenti – dedicati al business ma anche alla cultura e al divertimento – in collaborazione con Unioncamere e Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Bologna e Cento, la Cgil, il Centro Amilcar Cabral e la Fondazione Teatro Borgatti.

 

Dal 3 all’11 maggio, con un prologo eccezionale il 24 aprile, si susseguiranno mostre di pittura, presentazioni di libri e riviste, eventi enogastronomici, spettacoli, incontri tematici, esposizioni fotografiche e business forum che faranno della nostra regione una vetrina d’eccellenza per il paese del Sud-Est Asiatico.


 

Dopo la tragedia della guerra e lunghi anni di isolamento infatti il Vietnam negli ultimi tempi ha conosciuto un fortissimo sviluppo economico e sociale, contrassegnato non solo da una nuova era di rapporti commerciali con il mondo occidentale, a partire (paradossalmente) dagli Stati Uniti fino ai paesi dell’Unione Europea e al Giappone, ma anche dall’inclusione a partire dal 1995 nell’Asean, il mercato comune che include diversi paesi dell’Asia sudorientale, cosa che ha generato una rapida impennata del tenore di vita medio della popolazione vietnamita e di conseguenza una nuova economia di consumo che porta una grande richiesta di prodotti stranieri d’eccellenza.

 

«Già prima che si instaurassero rapporti diplomatici tra i nostri paesi – spiega Hoang Long Nguyen, ambasciatore vietnamita in Italia – c’è sempre stata amicizia tra il nostro popolo e quello dell’Emilia-Romagna, a cui ci sentiamo legatissimi, ed è su questo tesoro di amicizia che oggi si fondano le nuove opportunità di interscambio commerciale. La crisi ha obbligato noi a cambiare il nostro modello di sviluppo economico, passando dalla quantità alla qualità e puntando sulle nuove tecnologie e sulla formazione di risorse umane qualificate, e le imprese emiliano-romagnole, e più in generale italiane, a puntare sui nuovi mercati emergenti come quelli del Sud-Est Asiatico per i quali il Vietnam può rappresentare un’eccellente porta d’ingresso».

 

Anteprima delle Giornate Vietnamite, che avranno per testimonial la bellissima Dang Thu Thao, Miss Vietnam 2012, sarà, mercoledì 24 aprile, un meraviglioso spettacolo di danza e musica tradizionale del Vietnam che si svolgerà alle 21 alla tensostruttura del Palaborgatti di Cento (Ferrara): l’evento, a cura del Ministero della Cultura, Sport e Turismo del Vietnam – Teatro del Canto, della Danza e della Musica del Vietnam, vuole idealmente ricambiare la solidarietà che le popolazioni emiliano-romagnole testimoniarono a quelle vietnamite all’epoca della guerra raccogliendo fondi per la ricostruzione post-terremoto e infatti il ricavato degli ingressi, a offerta libera, verrà interamente devoluto alla ricostruzione del Teatro Borgatti di Cento.

 

Poi si inizierà con il calendario ufficiale degli appuntamenti, alcuni dei quali realizzati in collaborazione col Comune di Bologna: il 3 maggio, nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio alle 17.30, si aprirà la mostra “Spazio culturale del Vietnam” con esempi di pittura, arte e fotografia vietnamita, il 4 maggio alle 11 in Sala Borsa verrà tagliato il nastro della mostra fotografica “Solidarietà Italo-Vietnamita negli anni 1960-1970” e alle 18 nella biblioteca del Centro Cabral sarà il turno dell’esposizione di libri e riviste vietnamite mentre il 7 maggio, sempre al Centro Cabral alle 17.30, si svolgerà l’incontro tematico “Da Bologna al Mekong” con la partecipazione di Maurizio Gatti, esperto di letteratura vietnamita, e del professor Giuliano Soravia dell’Università di Bologna.

 

L’evento clou però sarà l’8 maggio nella sede di Unioncamere quando, nel corso del business forum “Destinazione Vietnam”, verrà inaugurato il nuovissimo Desk Vietnam che rappresenterà un punto stabile a disposizione delle imprese interessate a cogliere le opportunità offerte dallo sviluppo di un mercato strategico anche come porta d’accesso al Sud-Est Asiatico in generale, e a seguire una serie di incontri B2B tra il responsabile del desk e gli imprenditori dell’Emilia-Romagna che interverranno al forum.

 

«Auspichiamo – prosegue l’ambasciatore Long – che le aziende emiliano-romagnole sappiano approfittare positivamente di questa opportunità che potrà preludere a nuove, future iniziative. Investire sul mercato vietnamita significa aprirsi anche a un mercato molto più ampio che include diversi paesi asiatici con grandissime possibilità a costi non eccessivamente alti. Questo desk, che come responsabile avrà un nostro imprenditore laureato a Bologna, potrà aiutare chi lo desidera a portare il proprio business in Vietnam in diretto collegamento con l’ambasciata della Repubblica Socialista del Vietnam a Roma».

 

Un contesto che vede già un progetto per insediare il primo cluster industriale italiano in Vietnam nel mercato Asean attraverso un intervento mirato a supportare le aziende di entrambi i paesi nello sviluppo di progetti industriali comuni e spin off d’impresa. Diversi sono i comparti dell’impresa nostrana che potrebbero essere interessati al nuovo mercato vietnamita, dalle macchine automatiche per il packaging all’industria motoristica di lusso, dalle ceramiche alla moda e accessori e ovviamente anche l’industria agroalimentare e di trasformazione, che rappresenta una delle eccellenze regionali a livello nazionale e internazionale.

 

E proprio all’enogastronomia sarà dedicato, l’11 maggio, l’ultimo appuntamento delle Giornate Vietnamite, quando sulla terrazza dell’Hotel I Portici alle 18.30 avrà luogo, nello splendore del liberty di inizio Novecento, una stuzzicante degustazione di cucina vietnamita rigorosamente su invito.

 

«Nel nostro Paese – conclude l’ambasciatore Long – gli anni di sviluppo economico hanno dato origine a un ceto medio benestante che è culturalmente molto aperto ed è largo consumatore di prodotti d’importazione. Al momento, per quello che riguarda i prodotti agroalimentari, l’Italia non è eccessivamente presente: i vini sono perlopiù cileni e australiani mentre i formaggi arrivano in genere dalla Francia. Ma sono certo che con una decisa azione promozionale le eccellenze enogastronomiche italiane e soprattutto emiliano-romagnole potranno trovare un ampio consenso di mercato. Quello che a noi interessa è fornire un’immagine nuova del Vietnam, giovane e dinamica, rivolta all’integrazione e allo sviluppo». 



di Gabriele Orsi