L'origano





L’origano, che appartenente al genere Originum, della famiglia delle Lamiaceae, è una pianta erbacea perenne, cespugliosa, originaria dei paesi mediterranei che cresce selvatica e spontanea nei luoghi assolati e aridi anche in alta quota ed è coltivata come pianta aromatica e per le sue proprietà terapeutiche.

 

Il toponimo deriva dai termini greci "oros, montagna" e da "gamos, splendore, delizia" il cui significato può tradursi come "gioia della montagna" in quanto colora con i suoi fiori i pendii montuosi e collinari sassosi e soleggiati.

 

Di questa pianta esistono una cinquantina di varietà, anche se quello che noi conosciamo e che siamo abituati a comprare come "origano" utilizzato sia a scopi alimentari che ornamentale e terapeutici è l'Origanum vulgare.



Le sue radici sono costituite da un rizoma strisciante nerastro provvisto di radici fibrose; la pianta ha un fusto eretto, che raggiunge anche gli 80 cm, ramificato, con la parte superiore di colore rossastro ricoperta da una fitta peluria.

 

Le foglie sono ovali e leggermente appuntite, con i margini lisci o leggermente dentellati, provviste di un corto picciolo; i fiori sono raccolti in pannocchie poste alla sommità degli steli e di un bel colore che va dal bianco al rosato al rosso, mentre il frutto è un seme di colore scuro.

 

Quando le piante di origano vengono coltivate, se  sono posizionate in luoghi ombreggiati e freschi la qualità e la quantità di olii essenziali diminuisce sensibilmente mentre se le piante crescono in prossimità delle zone marine hanno maggiore fragranza, come ad esempio l'origano siciliano.

 

E’ una pianta che non tollera i terreni umidi, in particolare d'inverno soprattutto quando la temperature è bassa; il terreno dove viene piantato dev’essere lavorato regolarmente in modo da rimuovere la crosta superficiale e man mano che la pianta si secca è necessario rimuoverla.

 

L’origano preferisce terreni asciutti, va annaffiato poco e spesso facendo attenzione a non lasciare ristagni d’acqua che potrebbero far marcire le radici.

 

Le piante, essendo molto rustiche, non richiedono concimazioni particolari, se non alla ripresa vegetativa o dopo ogni sfalcio per stimolarne la crescita.

 

La fioritura dell'origano avviene da luglio a settembre-ottobre, quando maturano i semi; tra l’altro si tratta di piante non particolarmente soggette ad attacchi di parassiti.

 

origano

 

Le cimette fiorite si raccolgono all'inizio della fioritura tagliandole con tutti i rami; i rametti con i fiori vanno essiccati appena raccolti e immediatamente appesi a testa in giù in luoghi asciutti, bui e aerati affinché non perda le sue caratteristiche aromatiche; una volta essiccati, vanno recuperate le foglie ed i fiori, sbriciolati e conservati in vasetti di vetro.

 

I principi attivi di questa pianta aromatica è variabile a seconda dell'epoca di raccolta, delle condizioni di coltivazione e di come la pianta viene raccolta e conservata.

 

Gli olii essenziali presenti nell’origono sono i fenoli, in particolare il timolo ed il carvacloro, assieme a grassi, proteine, sali minerali tra cui calcio, ferro, magnesio, sodio, zinco, potassio, vitamine e carboidrati.

 

L’origano ha anche proprietà medicinali; è considerato un antalgico, antisettico, analgesico, antispasmodico, espettorante, allevia i dolori di stomaco, i dolori intestinali e aiuta la digestione.

 

In cucina l’origano trova largo impiego, non solo in Italia, ma in tutta l’area mediterranea dov’è utilizzato come spezia per aromatizzare numerosissimi piatti, in particolare insalate, salse, pizze, carne, pesce e verdure; i fiori invece, forniscono un the molto fragrante.

 

In alcune località di mare viene anche chiamato "erba acciuga" o "acciughero" in quanto è molto usato per aromatizzare le acciughe.

 

A parte il bacino mediterraneo, l’origono non trova un così largo impiego se non in Messico e in America dove però viene usato l'origano messicano della varietà Lippia graveolens con un sapore molto più marcato, usato assieme ad altre spezie per condire il chili.

 

Oltre che come condimento, l’origano è anche un buon repellente per le formiche e per numerosi altri parassiti.



di Redazione 35