Installati nel Parco del Crinale Tosco-Romagnolo nuovi osservatori per avvistamento fauna


Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona Campigna


Novità in vista per gli appassionati di fotografia naturalistica, ma anche per quei semplici curiosi amanti della natura che ogni giorno, in ogni stagione, percorrono sentieri attraverso boschi, vallate e crinali con la speranza di riuscire a scorgere qualche traccia di vita animale, solitamente timida e ben nascosta ai nostri occhi umani.

 

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ha infatti avviato la realizzazione di alcuni osservatori faunistici all’interno del suo territorio, in prossimità di spazi aperti, per offrire ai visitatori l’opportunità di un’esperienza, sia diurna che notturna, a stretto contatto con la natura e i suoi abitanti.

 

Gli osservatori sono stati installati in punti accuratamente selezionati dall’ente Parco insieme al CTA del Corpo Forestale dello Stato, per ridurre al minimo, o meglio azzerare, l’eventuale disturbo agli animali presenti sui siti in questione.


 

Si tratta di un’iniziativa che, con il coordinamento del Parco, vede coinvolte alcune aziende agricole e ricettive, oltre alle guide ambientali-escursionistiche che svolgeranno il ruolo di accompagnatori, per arricchire ulteriormente l’offerta turistica del Parco e creare nuove opportunità di lavoro a chi ogni giorno vi svolge attività compatibili con la missione e i valori dell’area protetta.

 

L’utilizzo delle strutture, interamente realizzate in legno da produttori locali, sarà possibile su prenotazione, pernotto incluso fino a un numero massimo di due persone.

 

Assolutamente vietati, nonché sanzionabili, saranno la pasturazione delle zone in questione e l’utilizzo di richiami e di luci artificiali; il comportamento dei fruitori dovrà in sostanza essere improntato al più assoluto rispetto dei ritmi biologici della fauna osservata.

 

“L’obiettivo - afferma la Direzione del Parco - è quello di offrire un’esperienza speciale ad appassionati singoli o in coppia, che potranno così sperimentare anche il fascino di pernottare a poche decine di metri da un cervo al pascolo o un lupo in transito.

 

L’eventuale e auspicato accompagnamento di guide esperte permetterà inoltre l’approfondimento delle tecniche fotografiche e delle modalità di riconoscimento dei vari animali, oltre ad offrire la possibilità di affidare loro bambini e ragazzi per un’esperienza a stretto contatto con la natura tra le più rare ed indimenticabili che un Parco Nazionale possa offrire”.



di Massimo Tommasini