La Dieta Mediterranea: patrimonio culturale immateriale Unesco dell'umanità





Da alcuni anni è entrata nel lessico comune il modo di dire «Dieta Mediterranea», che non è un modo di mangiare vero e proprio, bensì uno stile di vita, uno modello nutrizionale con le sue regole ed abitudini collegate ai prodotti più tipici del bacino mediterraneo ed in particolar modo di quelli italiani, greci, spagnoli e del Marocco.

 

La sua storia è recente, infatti risale agli anni ’50, quando il nutrizionista americano Ancel Keys individuò delle affinità tra le abitudini alimentari della popolazione mediterranea, rispetto ad alcune patologie cliniche che invece colpiscono gli abitanti degli Stati Uniti, con un’alimentazione molto diversa.

 

Ma il vero padre della Dieta Mediterranea è il medico nutrizionista genovese Lorenzo Piroddi, autore del libro “Cucina Mediterranea. Ingredienti, principi dietetici e ricette al sapore di sale”; tra l’altro è anche è stata fondata a Pioppi, in provincia di Salerno, l'«Associazione per la Dieta Mediterranea: alimentazione e stile di vita"», che organizza periodicamente convegni di studio di livello anche internazionale.


 

Messe sotto monitoraggio per una ventina d’anni 12.000 persone tra i 40 ed i 60 anni residenti in diversi paesi in tutto il mondo, il ricercatore riuscì a dimostrare che il regime alimentare adottato nelle popolazioni del bacino mediterraneo era in grado di ridurre l’incidenza delle cosidette “malattie del benessere”.

 

Negli anni '90 i principi della dieta mediterranea sono stati inseriti in uno schema piramidale che riporta la distribuzione in frequenza e quantità degli alimenti nell'arco della giornata, considerata attendibile per stare meglio e vivere più a lungo.

 

Dieta-Mediterranea

 

Alla base della piramide si trovavano gli alimenti da consumare più volte al giorno mentre al vertice ci sono i cibi da limitare.

 

Di recente l'Unesco ha iscritto la Dieta Mediterranea nelle liste del patrimonio culturale immateriale dell'umanità come stile di vita e modello nutrizionale.

 

La Dieta Mediterranea si basa prevalente sul consumo di alimenti di origine vegetale, cui si affianca un consumo di alimenti di origine animale, soprattutto latte e formaggi.

 

Da alcuni anni si sta anche cercando di diffondere le abitudini alimentari tipiche della dieta mediterranea anche negli Stati Uniti, introducendo nell’alimentazione della popolazione americana prodotti come cereali, verdure, frutta, pesce ed olio di oliva in alternativa ad una dieta troppo ricca di grassi, proteine e zuccheri.

 

La dieta mediterranea è incentrata soprattutto sulla corretta scelta degli alimenti mentre l'aspetto calorico gioca un ruolo di secondo piano; ad una persona adulta occorrerebbero ogni giorno circa 2500 calorie di cui il 60% dovrebbe provenire da carboidrati, il 20% da lipidi e solo il 10% da proteine. 


 

I princìpi più importanti della dieta mediterranea prevedono un maggiore consumo di proteine vegetali rispetto a quelle animali, la riduzione dei grassi saturi a favore di quelli vegetali insaturi, la riduzione della quota calorica globale, un aumento dei carboidrati complessi, diminuendo quelli semplici, un maggior consumo di prodotti con fibre alimentari, la riduzione di prodotti ad alto tasso di colesterolo, maggior consumo di carni bianche a scapito di quelle rosse, maggior consumo di pesce e legumi.

 

La dieta mediterranea prevede inoltre una drastica riduzione del consumo di insaccati, super alcolici, zucchero bianco, burro e margarina, formaggi grassi maionese, sale, strutto dolci e caffè; per contro prevede un elevato consumo di pane, frutta, verdura, erbe aromatiche, cereali, olio di oliva, pesce e vino, in quantità moderate.

 

L’adozione di un regime alimentare di questo tipo rappresentano la miglior difesa contro malattie come l’aterosclerosi, il diabete e le malattie cardiovascolari, l’infarto, l’ictus e l’Alzheimer, e in certi casi svolge inoltre un'azione disintossicante e anticancerogena.

 

I piatti tipici della dieta mediterranea rappresentano dunque un'eccellenza gastronomica e nutrizionale di prim'ordine; la cottura breve dei prodotti esalta i profumi ed i sapori di tutti gli ingredienti, ognuno dei quali esprime decise proprietà nutritive e protettive.



di Redazione 35