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“Don Guglielmo1918 ” è Vermouth di Torino Superiore Bianco della Cantina Gnavi di Caluso


“Don Guglielmo1918 ” è Vermouth di Torino Superiore Bianco della Cantina Gnavi di Caluso


Società Agricola GNAVI CARLO


A cura di ANDREA DI BELLA

L’etichetta recita “Don Guglielmo1918 ” Vermouth di Torino Superiore Bianco. A Base di Erbaluce di Caluso Docg e pregiate erbe e spezie secondo un’esclusiva ricetta. Riserva speciale Carlo Gnavi.


Siamo nel 1918, un prete fatto a pezzi, don Guglielmo Gnavi, originario di Caluso, creditore di lire trenta da tale Pietro Balocco, un giovane psicopatico di San Germano Vercellese. Debito mai saldato, don Guglielmo finito a pezzi nel Po.

Carlo e Giorgio Gnavi

Una storia inquietante, colorata di giallo, forse come il colore del Vermouth che oggi la Cantina Carlo Gnavi di Caluso ha deciso di produrre, a lontana memoria di don Guglielmo, quello de “L’omicidio del prete fatto a pezzi”.



Racconti che si intrecciano, una Società  Agricola eccellente, condotta ora da Giorgio Gnavi, coadiuvato dallo zio Carlo (nella foto dell’autore), ultimo erede e custode del sapere del padre, cavalier Giovanni, iniziatore di tutto.


Giorgio, personaggio eclettico, sembra uscito da una commedia goldoniana, determinato, senza fronzoli, schietto e senza maschera, attore principale, oggi, di quel magnifico teatro che ha per fondale il fantastico territorio morenico dei vigneti canavesani.


È da lì che Giorgio prende spunti, idee, inventa, progetta, realizza, rappresenta… da quelle tipiche e storiche colline dalla grande complessità minerale dove si produce l’Erbaluce più buono. Vino versatile che riesce a sprigionare tale caratteristica nelle tre declinazioni: il Bianco, secco, fresco, sapido; lo Spumante, delicato e stimolante e il Passito, raffinato ed elegante.


E allora perché non utilizzare l’Erbaluce Docg di famiglia per produrre un Vermouth  di qualità, ancora inesistente sul Mercato?

Vermouth Don Guglielmo 1918

Ecco il “Don Guglielmo1918 ” Vermouth di Torino Superiore Bianco:

  • Vino Erbaluce di Caluso Docg: 75%
  • Alcol: 18%
  • Zucchero: 16 %
  • Principali erbe e spezie: assenzio, achillea millefoglie, sambuco, coriandolo, dittamo, pompelmo, zenzero, arancia, menta, pepe


Degustazione:

  • All’esame visivo risulta giallo paglierino intenso
  • All’esame olfattivo esprime sentori agrumati, di coriandolo e sambuco
  • All’esame gustativo presenta notevole complessità: dolcezza  e freschezza piacevolmente in equilibrio e un finale persistente


E visto che il Vermouth di Torino rappresenta una storia importante, nobile, ammantata di fascino regale, perché non lanciare il Don Guglielmo 1918 in una residenza d’altri tempi, del primo Novecento?


Allora trasferiamoci dalla Cantina Gnavi di Caluso a Romano Canavese, presso Le Jardin Fleuri, un’affascinante villa Liberty del primo ‘900 che si affaccia sulla piazza del borgo antico. Varcata la soglia d’ingresso, un tetto a pergola invita l’ospite nel giardino intimo e suggestivo, con una magnolia secolare, ortensie e fiori di antica specie e lo conduce nella Caffetteria, dove già si pregusta un fascino antico.

 

Arredi, angoli di conversazione, salette floreali, tazzine di porcellana inglese di fine Ottocento e posateria dell’epoca Liberty creano un’atmosfera unica.

Angolo di conversazione

Dal cortile delle ortensie si accede al Salone di Bacco, affrescato allegramente con temi autunnali, un piccolo teatro di suggestione e bellezza. Qui il proscenio è riservato a lui, “Don Guglielmo 1918”. Oggi è la sua festa. E qui viene servito nella sua elegante bottiglia, come aperitivo, accompagnato da chips di topinanbour, nocciole salate e olive. La sua gradevolezza e la sua persistenza mi accompagnano per tutto il pomeriggio.


Benvenuto nel mondo dei vini aromatizzati piemontesi. Don Guglielmo, questa volta, ti sei preso la rivincita. Sei riapparso, ti sei riconquistato il centro della scena, colorato di giallo Vermouth e sempre con un finale persistente… ma di felicità, stavolta.
 



di Andrea Di Bella