Usseaux, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, dove la bellezza è nascosta tra stalle, mulini ad acqua e nidi di rondini


Comune di Usseaux - Ufficio turistico


 

A cura di Andrea Di Bella

Borgata di pietre e legno, case un po’ sbilenche, tetti di lose, stretti vicoli di ciotoli, murales che raccontano favole, vita contadina e natura, fontane e lavatoi che accompagnano il silenzio con armonia, antichi mulini ad acqua e forni di borgata che raccontano di pane contadino.  Qui nidificano le rondini e il tempo è scandito dalle meridiane. Le piazze sono intitolate al Sole, e poi le stalle, archi in pietra e volte a botte, veri tesori di architettura rurale di queste montagne.


Siamo Usseaux, in val Chisone, in provincia di Torino, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, ancora integro e silenzioso, abitato da poche anime, attaccate alle tradizioni e alle antiche cose. Qui erano le case delle mucche, oggi recuperate e trasformate in musei. Sì, perché in questo periodo natalizio, questi antichi locali della borgata assieme a quelle di Balboutet, hanno ospitato InSTALLArte, sesta edizione dei Mercatini di Natale 2018.


Usseaux - Ph Andrea Di Bella

Nei giorni 8 e 9 dicembre all’interno delle antiche stalle, al posto delle mucche, si sono insediati gli artigiani locali, con i prodotti della valle e del territorio pinerolese. Un insieme di colori, profumi e sapori tra misteriosi cunicoli, grotte e passaggi nascosti, testimoni di un tempo che fu. Un recupero intelligente che mira alla valorizzazione di questi borghi di montagna, al recupero della memoria contadina e alla riqualificazione di antichi manufatti.


Un impegno che porta avanti Andrea Ferretti, architetto e sindaco di Usseaux, promotore della “decrescita felice”, che ha come progetto quello di riqualificare Usseaux e le sue quattro borgate (Balboutet, Laux, Pourrières, Fraisse): pavimentazione in pietra, miglioramento dell’impatto estetico e ambientale con l’interramento di cavi e fili dell’illuminazione pubblica, sfruttamento corretto delle fonti energetiche rinnovabili per l’autosufficienza energetica, utilizzo del legno delle foreste locali, ripristino della sentieristica, valorizzazione dei percorsi storico-culturali, incentivare i privati al recupero del patrimonio edilizio, recuperare la tradizione agricola (allevamento di bovini e trasformazioni casearie), puntando sulla qualità e su una maggiore riconoscibilità del prodotto. Insomma una accurata valorizzazione ambientale ed economica di tutto il territorio.


InSTALLArte è organizzato dalla Pro Loco 5 Borgate di Usseaux in collaborazione con l’Amministrazione comunale, i Mansia e i volontari delle borgate, cui si aggiunge il prezioso supporto di Turismo Torino e Provincia che ha curato la comunicazione e la promozione della UISP (Comitato Regionale e Territoriale di Pinerolo).


Un’occasione per scoprire questi piccoli villaggi alpini e vivere quell’atmosfera natalizia in questi luoghi del silenzio e del vivere lento, dove ancora le silenziose meridiane sui muri irregolari, tra vecchi ballatoi di legno e fienili dimenticati, dettano l’ora astronomica, (ritardata di 32 minuti rispetto alla moderna ora convenzionale di Greenwich).

Murales a Usseaux - Ph Andrea Di Bella

Percorsi del pane tra antichi forni di borgata, accesi appositamente, hanno accolto i fortunati visitatori, a Usseaux e a Balboutet, tra profumi e sapori d’altri tempi. Tra la visita al Mulino Canton e al Punto Museo, accompagnati dai numerosi murales, scortati dalle meridiane solari, tra stretti vicoli e romantiche piazzette, arriva l’assaggio dei gofri (turtiàus), cialde rotonde tipiche dell’Alta Val Chisone, farcite dolci o salate. E la polenta concia, calda e profumata di queste montagne, che ad ogni cucchiaiata ti restituisce un sorriso, ti suggerisce un ricordo, ti fa star bene.


Sopra di noi, pascoli e boschi, testimoni di una società agricola e contadina di alta montagna, ben conservata. Sotto di noi, il lago di Laux, il “borgo dell’acqua”, che osserva silenzioso e tranquillo le cime dell’Orsiera e dell’Assietta e il Forte di Fenestrelle: una sola via lastricata porta alla chiesa di S. Maria Maddalena, con l’antica meridiana e una suggestiva piazzetta, tra antiche stalle, lavatoi, il forno e le lose dipinte ad illustrare la storia dei valdesi della valle.


Un mondo dimenticato che si anima quando entri nel Ristorante-albergo “Lago Laux”, una casa di villeggiature degli  Anni ’30, ristrutturata, tra il silenzio della natura e i suoni del bosco, affacciata sulle acque gelate del lago: sette camere romantiche con soffitti a trave di legno tutte con vista e un ristorante con piatti tipici piemontesi e occitani. Atmosfera d’antan accompagna pranzi e cene: specialità del locale sono le “Calhiette” valdesi,  polpette di patate di montagna grattugiate a crudo insaporite con soffritto di porri, salame e lardo in dadolata, accompagnate da salame cotto e mostardela di Ribet, servite con burro fuso e parmigiano.

Usseaux - Ph Andrea Di Bella

Aspettando l’Albergo Diffuso in ogni borgata, un’accoglienza sostenibile che attiri un turismo slow, integrata nell’ambiente e nel territorio, rispettosa di una natura, che da queste parti si scrive con la N maiuscola.


Qui, in questo territorio unico, ancora integro, non ti senti solo, non hai paura, qui ti senti protetto, custodito, libero. Qui sei felice di essere ancora utile. 
 



di Andrea Di Bella