“A spasso con i fantasmi: un viaggio nella Torino dell’800”. Applausi al film voluto dalla Fondazione Bersezio


Fondazione Vittorio Bersezio


 

A cura di Andrea Di Bella

È un originale viaggio notturno nella Torino ottocentesca, quello tratto da “I miei tempi”di Vittorio Bersezio, un libro di memorie personali che in realtà ha come vera protagonista la città sabauda avviata a diventare prima capitale del Regno d’Italia. Dal calar del buio alle prime luci dell’alba, il percorso del film si snoda tra vie, piazze, palazzi, locali storici, racconti di una Torino apparentemente scomparsa, ma che, a ben guardare, salta fuori a ogni angolo, offrendo lo spunto a ricostruzioni storiche, notazioni curiose, osservazioni ironiche, parallelismi insospettabili tra ieri e oggi.


Un grande applauso per la Fondazione Bersezio, per l’idea geniale e originale di produrre un film sulla cultura risorgimentale e la valorizzazione del patrimonio storico della città subalpina; un altro lo merita senz’altro Enrico Verra, il regista, che è riuscito mirabilmente a costruire un film per un pubblico ampio, a fronte di un tema così specifico, senza l’aiuto di costumi, ricostruzioni d’epoca, cavalli e carrozze, senza un repertorio di filmati d’epoca, perché non esisteva ancora il cinema; uno infinito a Giuseppe Culicchia, che ha curato il soggetto, la sceneggiatura e l’interpretazione: una narrazione incisiva, coinvolgente e trascinante nella magica atmosfera di una fredda notte invernale, che conduce lo spettatore alla scoperta di una Torino apparentemente scomparsa, ma che salta fuori a ogni angolo, offrendo lo spunto a ricostruzioni storiche, notazioni curiose, osservazioni ironiche, parallelismi insospettabili tra ieri e oggi.


Tratta dall'Archivio storico Città di Torino

Un susseguirsi di scorci urbani e personaggi agli antipodi, dove si alternanano “fantasmi” illustri e ignoti, il cuore aulico della città e le sue aree, all’epoca, popolari e periferiche. Da Fiorio e Il Cambio alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, da Palazzo Madama a Porta Palazzo, dal Teatro Regio al Rondò della Forca, s’intersecano in continui giochi d’ombre Cavour e le lavandaie sul Po, Carlo Alberto e le prostitute sotto i portici, i nobili a teatro e gli operai in Vanchiglia.


Le immagini della Torino contemporanea, montate in una sorta di costante dialettica per analogia e per contrasto con le immagini della città d’antan, si alternano altrettanto su due livelli, mostrando luoghi rimasti incredibilmente uguali a sé stessi dal periodo risorgimentale a oggi e altri ormai irriconoscibili.


Rivolto al largo pubblico, il film si ispira a "I miei tempi" di Vittorio Bersezio, libro di memorie personali che in realtà ha come vera protagonista la città sabauda avviata a diventare prima capitale del Regno d’Italia. Nato da una suggestione di Renzo Rossotti, grande estimatore del testo berseziano, dedicato allo scrittore e giornalista scomparso quattro anni fa, il mediometraggio ha coinvolto nella sua realizzazione talenti e competenze segnatamente torinesi.


Realizzato con il patrocinio della Città di Torino e con il sostegno di Filmcommission Torino Piemonte, A spasso con i fantasmi ha attinto a un vasto patrimonio di testi e immagini d’epoca attraverso le maggiori istituzioni di riferimento che hanno sede sotto la Mole. Per il reperimento della documentazione storica e iconografica, infatti, ci si è avvalsi della fattiva collaborazione del Museo Nazionale del Risorgimento italiano, dell’Archivio storico della Città di Torino, della Fondazione Torino Musei, del Centro Studi Piemontesi - Ca dë Studi Piemontèis e del Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso.


 L’attore Mario Brusa ha partecipato al film nel ruolo di produttore esecutivo attraverso la società Videodelta, mentre Paolo Dellapiana, componente della cult-band torinese dei Larsen, è l’autore delle musiche originali.


“Quando sono stato contattato dalla Fondazione Bersezio – ha commentato il regista Enrico Verra - e mi è stato chiesto di provare a immaginare un documentario che, prendendo spunto dall’autobiografia di Vittorio Bersezio I miei tempi, raccontasse la Torino dell’800 e che fosse destinato ad un pubblico non specialistico e più ampio possibile, ho accettato la proposta senza esitazioni perché mi è sembrata subito una sfida bella e appassionante da molti punti di vista”.


“Un viaggio tra i fantasmi, dal boia che abitava in pieno Quadrilatero alle lavandaie del Lungo Po, passando per gli intellettuali e i patrioti che frequentavano i caffè storici dell’Ottocento,  che mi ha permesso di scoprire – sottolinea Giuseppe Culicchia - come della Torino di Vittorio Bersezio, e dunque del Risorgimento, restino tracce indelebili, anche se talvolta non ne siamo consapevoli”. 


Presentato in anteprima per la stampa al Ristorante Il Cambio, A spasso con i fantasmi. Un viaggio nella Torino dell’800 sarà proiettato giovedì 25 ottobre, in anteprima per il pubblico, al Cinema Fratelli Marx, alle ore 21.15, con ingresso gratuito. In normale programmazione martedì 6 novembre alle 16.00 e martedì 13 novembre alle 18.30. Quarantacinque minuti tutti da vedere!
 



di Andrea Di Bella