La Mole Antonelliana di Torino s’illumina di Jazz annunciando il festival 2018


Comune di Torino - TJF


 

A cura di ANDREA DI BELLA

La sindaca Chiara Appendino, l’assessora alla cultura della città Francesca Leon, il nuovo direttore artistico Giorgio Li Calzi e il sassofonista Diego Borotti hanno presentato il logo del Torino Jazz Festival edizione 2018 al Museo del Cinema.


Un’edizione che si preannuncia rivoluzionaria rispetto al passato, più diffusa in città, che avrà luogo dal 23 al 30 aprile. La manifestazione porterà, infatti, numerosi artisti a esibirsi sul palco delle OGR, nei circoli jazz centrali e periferici della città e in diversi teatri e musei, dal Piccolo Regio al Conservatorio a prezzi popolari. Il marchio svelato agli organi di stampa rappresenta i tre tasti stilizzati di una tromba ed è stato proiettato per tre giorni, o meglio per tre notti, sulla facciata della Mole Antonelliana. 

Ph ANDREA DI BELLA


Ikigai Media è il collettivo di creativi che ha ideato il marchio, partendo da uno dei simboli per eccellenza del jazz, la tromba e gli strumenti a fiato. Si tratta di un marchio non privo di sinuosità e tagli netti, realizzato pensando allo stile della città di Torino, alle forme che si incontrano camminando e osservando le facciate di un palazzo nelle vie del centro, una chiesa barocca, i dettagli liberty di una vetrata.


Novità di questa edizione, diretta dal compositore e trombettista Giorgio Li Calzi in collaborazione con il sassofonista e compositore Diego Borotti, è il coinvolgimento diretto di musicisti italiani e torinesi con produzioni originali create per il festival, insieme a star del jazz internazionale e artisti provenienti da altri mondi musicali.


Il programma del TJF sarà interpretato da grandi "vecchi" del jazz statunitense e da artisti che rappresentano l'evoluzione attuale del jazz, nel rock, nella musica elettronica e nei nuovi linguaggi improvvisativi che oggi contengono una forte identità extra-americana.


La sede del Museo nazionale del Cinema, monumento simbolo della città, richiama l’attenzione alla tradizione jazzistica torinese di un’area metropolitana che è territorio fertile per questo genere musicale da quasi un secolo e che la kermesse intende valorizzare e rafforzare, in sinergia con le istituzioni culturali, raccogliendo il crescente favore del pubblico.


Laboratorio di cultura per antonomasia, Torino intende sostenere e promuovere le produzioni e le sperimentazioni musicali, chiamando a collaborare tutte le realtà della città. Saranno infatti coinvolti nel TJF gli oltre 20 club cittadini in cui si suona jazz tutto l'anno e circa 250 musicisti (110 nei concerti del main, oltre 130 nei locali, 16 nei jazz blitz). 

 

Negli otto giorni, oltre all’energia degli assoli e delle jam session, si svolgeranno meeting, sonorizzazioni realizzate in aree pubbliche e private, incursioni musicali in luoghi atipici. Cinquanta concerti di cui sette produzioni originali, la prima italiana di un'artista iconica, numerosi spettacoli pomeridiani, aperitivi in musica e le esibizioni serali.


Il TJF intende proporsi come evento primaverile internazionale. Tuttavia l’edizione 2018 conta di sperimentare richiami nel resto dell’anno, con appuntamenti musicali e il coinvolgimento delle orchestre di allievi del Conservatorio e della Scuola Civica di musica e gruppi di studenti delle più titolate scuole specialistiche di jazz.


Il programma e gli artisti saranno annunciati mercoledì 28 marzo alla conferenza stampa.


Buona fortuna al prossimo TJF: che “la più libera tra le musiche” invada tutta la città!

 



di Andrea Di Bella