Il tema della rigenerazione urbana nel focus “Le città del futuro”, promosso dall’Ordine Architetti, a Torino


Ordine degli Architetti di Torino


 

A cura di  ANDREA DI BELLA



Si è tenuto venerdì 9 febbraio presso le OGR - Officine Grandi Riparazioni - di Torino l’incontro “Le città del futuro”, tappa di riferimento - per il Piemonte e la Valle d’Aosta del percorso di avvicinamento al Congresso Nazionale degli Architetti in programma a luglio 2018 a Roma.

 

Un momento di confronto estremamente aperto e vivace, oltre che di estrema importanza - organizzato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori insieme agli Ordini territoriali delle due Regioni - sul tema della rigenerazione urbana attraverso il coinvolgimento di esperti, di rappresentanti del governo del territorio, a livello locale e nazionale, della politica e della professione.

OGR Torino 


Il mondo, come si sa, è entrato in una nuova fase di trasformazioni epocali, generata da globalizzazione, digitalizzazione e urbanizzazione, che stanno modificando lo scenario economico e sociale, nonchè il quadro demografico e ambientale.

 

Occorre, quindi, che ciascuna città del mondo che abbia qualche ambizione guardi al futuro mettendo in atto strategie di pianificazione corrette e lungimiranti.

 

Dai numerosi studi sui processi di cambiamento di molte città nel mondo emergono alcune letture interessanti:

  • accelerazione dei processi di urbanizzazione
  • ridisegno della pianificazione urbana, considerando i piani per la resilienza al cambiamento climatico e la riduzione dell'inquinamento, i piani per la città intelligente, i piani infrastrutturali
  • forte crescita della popolazione mondiale nel sud e nell'est del mondo, con effetti migratori inediti
  • rapido processo di invecchiamento della popolazione
  • aumentate difficoltà per popolazioni emarginate o a basso reddito
  • espansione urbana incontrollata
  • cambiamenti ambientali e inquinamenti

 

Occorre proporre, allora, un nuovo paradigma della qualità della vita urbana: progettare la città del futuro per renderla più attrattiva, un luogo vitale, sicuro, sano e sostenibile. Una città capace di "generare valore", partendo dai propri capitali territoriali, culturali, sociali e relazionali.

 

Le fila dell’incontro sono state tenute dall’Ordine di Torino presente sul palco con il presidente Massimo Giuntoli e il vicepresidente Cristina Coscia.


Una iniziativa, quella di Torino, con la quale gli architetti italiani – come hanno spiegato il presidente del Consiglio Nazionale, Giuseppe Cappochin ed il consigliere, Marco Aimetti – intendono offrire un significativo contributo al dibattito sul futuro dell'abitare, delle città e dei territori, proponendo un nuovo paradigma della qualità della vita urbana, ripensandone il modello.

 

Tutto ciò attraverso un percorso che si caratterizza come un vero e proprio “ascolto del territorio” dal quale far emergere la strategia per le città del futuro. Percorso che sarà articolato in 14 tappe in tutta Italia e del quale, dopo l’avvio a Bari, e la tappa di Genova, Torino rappresenta il terzo appuntamento.


A partire dalla presentazione dell’esperienza di 4 città europee Amburgo, Londra, Lubiana e Parigi e da una riflessione su come stanno cambiando le città europee, nel corso dell’incontro sono stati esposti i dati di una ricerca che è stata commissionata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, al Cresme che si concentra sulla situazione dei contesti urbani in Piemonte e Valle d’Aosta.


Sono stati, quindi, approfonditi alcuni casi di rigenerazione del territorio piemontese e valdostano: si è partiti dall’esperienza torinese con l’intervento dell’Assessore all’Urbanistica e del Vicesindaco della Città di Torino Guido Montanari dedicato ai progetti e alle visioni per il futuro della città, per poi spostarsi a Vercelli con il Sindaco Maura Forte che ha analizzato il percorso di rigenerazione delle aree attigue alla ferrovia.

 

L’architetto Claudio Bonicco ha presentato il percorso che ha portato, a partire dall’esperienza di Europan 14, alla costruzione dell’Urban Center del territorio cuneese, mentre l’architetto Giuseppe Blengini ha descritto il progetto del Palazzo dell’Edilizia di Alessandria. Infine, l’intervento del presidente dell’Aosta Future Camp, Alessandro Cavaliere, che ha messo in risalto una modalità di riflessione sul futuro della città che si svolgerà a marzo in occasione del primo Hackaton in Valle d’Aosta.


Gli interventi successivi si sono concentrati, invece, su tre temi di interesse generale, analizzati attraverso la prospettiva e l’esperienza locale: il social housing, con la presentazione della politica di interventi della Regione Piemonte a cura dell’Assessore alle politiche sociali, della famiglia e della casa Augusto Ferrari, il riuso del patrimonio industriale, con la descrizione dell’esperienza biellese a cura di Manuel Ramello, vicepresidente AIPAI - Associazione italiana patrimonio archeologico industriale; il consumo di suolo con il contributo di Fabrizio Aimar, architetto e divulgatore scientifico.

 

A chiudere l’incontro “Le città del futuro” una tavola rotonda tra i candidati alle imminenti elezioni politiche del 4 marzo, moderato dall’architetto Nicola Di Battista, al quale hanno partecipato Stefano Esposito – Partito Democratico, Marco Grimaldi – Liberi e Uguali, Roberto Rosso – Noi con L’Italia-Udc, Alberto Sasso – Movimento 5 Stelle, Diego Sozzani, Forza Italia. 


 



di Andrea Di Bella