BLeisure in provincia di Varese: dove business e svago convivono, tra Fiere, Musei, Parchi e Gusto


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

BLEISURE: Business + Leisure. Si viaggia per affari ma si approfitta per esplorare e visitare i luoghi in cui ci si trova, per scoprire l’arte e la cultura, le tradizioni enogastronomiche di un territorio, per vivere nuove esperienze turistiche. Sono le nuove frontiere del turismo: un mix di lavoro e svago.


È questo uno dei tanti obiettivi che la Regione Lombardia si prefigge, per incrementare il turismo: sviluppare nuove strategie di promozione dei territori, dell’arte,  della cultura e dell’enogastronomia, inseriti nei luoghi dedicati al business. La realizzazione di tali iniziative è supportato, attraverso il brand “inLombardia”, da ExploraDestination Management Organization (DMO) della Regione, di Camera di Commercio di Milano e Unioncamere Lombardia.


Logo "inLombardia"
Tutto questo attraverso l’organizzazione di press tour organizzati in collaborazione con i poli fieristici o con le istituzioni museali della regione.E allora mettiamoci in viaggio e andiamo a scoprire luoghi del tutto inaspettati attorno all’area fieristica e museale in provincia di Varese, a pochi chilometri da Milano.


Partiamo da MALPENSA FIERE, a Busto Arsizio, quasi a ridosso dell’Aeroporto internazionale, in posizione strategica, vicina a luoghi di estrema importanza dal punto di vista artistico e culturale, oltre che prossima a centri museali di rilevanza internazionale e ad ambienti naturali ricchi di fascino, tra le province di Milano, Varese, Como e Novara.


Nata nel 2002 per volontà della Camera di Commercio di Varese, nel cuore del traffico d’affari, la struttura si pone come Centro Polifunzionale estremamente versatile nelle diverse possibilità di utilizzo e all’avanguardia, per congressi, esposizioni, spettacoli, manifestazioni sportive, eventi business e consumer (può ospitare fino a 1500 persone con allestimento a platea). Un vero quartiere fieristico e congressuale, con un ampio parcheggio e tre aree funzionali, i Padiglioni, il Reception Space e il Business Center.

"Dia sotto le stelle" - Malpensa Fiere

Nel corso della visita è in programma il Festival Internazionale di Fotografia e Arti MultimedialiDia sotto le stelle” ventiseiesima edizione: nomi importanti del mondo fotografico assieme a giovani promettenti animano i percorsi espositivi, con scatti suggestivi, stampati in grande formato, un maxischermo gigante (23 m. x 5 m.) proietta da tre videoproiettori; laboratori, workshop, sale posa rendono accattivante la mostra. 70 mila visitatori nel 2016.


A qualche chilometro di distanza a nord ovest di Malpensa Aeroporto, eccoci a Somma Lombardo, per visitare VOLANDIA, il “Museo del Volo”, un complesso nato dal recupero delle storiche Officine Aeronautiche Caproni del 1910. Pura archeologia industriale, dedicata al Sogno del Volo: 60 mila mq. per respirare la storia, l’emozione e l’orgoglio di questo territorio. 11 aree museali, dai voli pionieristici in mongolfiera fino al Convertiplano, fusione perfetta tra volo orizzontale e verticale.


Un’emozione dietro l’altra accompagna la visita, tra le diverse forme del volo: la narrazione dell’epopea aeronautica lungo un percorso espositivo di oltre 2 km. Un tuffo al cuore visitare le Officine Caproni, una ricostruzione suggestiva ed emozionale di quella che fu la prima ditta aeronautica italiana del ‘900.

Museo del Volo 

Varese, “la provincia con le ali”: è sufficiente atterrare a 10 minuti da qui e da qui decollare, per toccare il cielo con un dito.


Qui siamo a ridosso del Parco del Ticino e allora perché non concedersi qualche ora di pausa gastronomica, visitare il Parco e assaggiare la cucina e i prodotti a marchio “Parco Ticino – produzione controllata”?


E ricordate che, grazie al suo patrimonio di natura, paesaggio, arte e storia, la Valle del Ticino, nel 2002, è stata riconosciuta dall’UNESCO come Riserva della Biosfera.


Ci rechiamo, quindi, a  Lonate Pozzolo in località Tornavento, presso LA BOTTEGA EX DOGANA AUSTROUNGARICA. Questo è uno di quei luoghi dove vengono custoditi sapori autentici che parlano di agricoltura sostenibile, realizzata da contadini che riescono a creare un equilibrio tra rispetto dell’ambiente e del paesaggio agrario, produzione, sicurezza degli alimenti e redditività. Un’agricoltura familiare, intelligente che produce latticini, salumi, carne, verdure, cereali, legumi, farine con germe vitale macinate a pietra, pane con pasta madre e prodotti da forno, vino, grappa e birra artigianale, nel massimo rispetto della natura e degli animali.


Nella bottega si può bere un buon caffè equo e solidale, una tisana, una cioccolata calda o gustare un buon gelato, nella bella stagione.


In una saletta attigua alla bottega ecco il Punto Ristoro: un’Osteria deliziosa, presidiata dalle due titolari con un attaccamento al territorio e un’attenzione alle materie prime straordinari, che riescono a trasmetterti un amore per la terra e un calore conviviale quasi commoventi, mentre servono i piatti del Parco.

La Bottega Ex Dogana Austroungarica

Una cucina semplice e contadina, attenta e sensibile, tra tradizione e innovazione (bravo lo chef Daniele), perché i sapori genuini vanno a braccetto con un po’ di creatività. Qui la stagionalità dei prodotti è assicurata e anche la filiera corta.


E allora ecco sul piatto un antipasto che racconta questa filosofia: “mix di vedure e lonzardo stagionato alle erbe, riso venere con pesto di mandorle, carpaccio di trota affumicata e pepe rosa, crostini di polenta con zucca e taleggio. A seguire, un delicatissimo “risotto allo zafferanoe, come secondo, “tagliata di scottona, verdura e frutta di stagione”, a chiudere una deliziosa “crostata ai multicereali e marmellata di ciliegie con granella di nocciole”. Vini in abbinamento della Tenuta Tovaglieri di Golasecca.


Salutiamo questo paradiso gastronomico in mezzo alla natura e ci trasferiamo al  MUSEO MAGA - Museo d’Arte Gallarate -. Inaugurato nel 2010, è un polo per l’arte contemporanea, dall’architettura suggestiva, con un fabbricato industriale degli anni Trenta del ‘900 e un edificio moderno, con la facciata in mattoni, curvilinea, una sorta di quinta scenica che abbraccia il visitatore.


Più di 5.000 opere, tra dipinti, sculture, disegni, installazioni, ceramiche, fotografie, oggetti di design e grafiche, offrono ai visitatori un ricco ed articolato panorama degli orientamenti che hanno animato la scena artistica nazionale dalla metà del Novecento ai giorni nostri.

Museo MAGA

Al momento della visita, c’è un’interessante personale di Oksana Mas (Ucraina, 1969), "Spiritual Cities", la prima in Italia, fino al 7 gennaio 2018. L’artista pone al centro l’osservazione  della trasformazione che avviene nel mondo contemporaneo, attraverso il racconto delle persone, la loro visione e percezione di ciò che accade attorno e dentro di loro.


Invece, dal 3 dicembre di quest’anno al 22 aprile 2018, la prima grande mostra dedicata alla pittura e alla grafica di Jack Kerouac, una delle icone letterarie del XX secolo, il padre della Beat Generation.

 

Attraverso 80 opere, tra dipinti e disegni, la rassegna presenta un lato finora poco esplorato e inedito in Italia dell’artista.


“Dipingo solo belle cose. Uso vernici da pareti e colla, uso il pennello e le punte delle dita. In pochi anni potrei diventare un pittore di primo piano. Se lo voglio. E quando potrò vendere i mie dipinti potrò comperarmi un pianoforte e comporre musica. Perché la vita è una noia”
Jack Kerouac, October 10, 1956, Mexico City.


Arte e Musei, Natura e Paesaggio, Gastronomia. Manca la Storia, quella che viene da lontano, dal Medioevo, quella che in questi luoghi è stata scritta dagli antichi Romani, dai Barbari e dai Signori, dai complessi monastici, dai ciottoli tondi dell’Olona, il fiume che attraversa tutta la provincia di Varese.


Per questa scoperta ci dirigiamo, allora, al PARCO ARCHEOLOGICO DI CASTELSEPRIO/MONASTERO DI TORBA. Iscritto nelle Liste UNESCO dal 2011, il Parco comprende una zona fortificata, estesa a valle fino a Torba, ed un borgo extra-murario. Un sito appartato, profondamente culturale, che parla di arte e di storia.

Chiesa di Santa Mara "foris portas" 

Il fiume Olona è la vera spina dorsale di questa terra e sappiamo bene che la storia dell’uomo si è sempre sviluppata lungo i corsi d’acqua. Qui, infatti, sul fondovalle e sulle colline si sono attestati insediamenti umani che risalgono addirittura all’età del ferro. Poi insediamenti d’epoca tardo-romana e barbarica, fino alle soglie dell’età del romanico, con testimonianze dei secoli successivi.


Si visita il "Castrum", uno sguardo sulla città fortificata, dove spicca il complesso paleocristiano di San Giovanni Evangelista, composto da Basilica e Battistero, cui si accosta una cisterna con pozzo; sono visibile le tracce di residenze dei religiosi, di abitazioni private e a difesa del borgo. Fuori dalla cinta muraria, sorge l'oratorio di Santa Maria "foris portas", di tradizione orienale, nota dominante del paesaggio, datato tra il V e il IX secolo, monumento fra i più singolari e importanti dell’Alto Medioevo per l’eccezionale ciclo pittorico dell’abside principale, che narra le vicende di Maria e dell'infanzia di Cristo secondo la tradizione dei Vangeli apocrifi.


Scendendo giù dalla collina, all’improvviso davanti ai nostri occhi un ampio prato verde e lì in fondo, uno scenario romantico, struggente, quasi melodrammatico: ecco, prepotente, la solitaria mole quadrata della Torre di Torba. Siamo nel Comune di Gornate-Olona.

Monastero di Torba

Di età tardo-romana, IV-V secolo, costruita con tondi ciottoli di fiume, nata come torre di difesa e di vedetta, divenne sede di un Monastero di Benedettine. Le pareti della stanza superiore presentano una ininterrotta e spettacolare sequenza di affreschi, riemersi dagli intonaci che si succedettero, verso la fine del Quattrocento, da quando alle religiose subentrarono i contadini, che fecero di Torba una cascina.


Oltre alla Torre, è visitabile la Chiesa di Santa Maria, eretta quando Torba da fortezza divenne monastero, sulle tracce della chiesa primitiva edificata nel secolo VIII. Adiacente alla torre, grazie al lavoro di ripristino del FAI, si è ricreato il fascino di un’antica corte medievale, con una serie di locali porticati e un ristorante.


Fascino tutto da visitare!

 



di Andrea Di Bella