"L'infinita curiosità” di 7 chef stellati del Piemonte: 7 piatti raccontano l'Universo di Tullio Regge





 

A cura di  ANDREA DI BELLA

Utilizzare il linguaggio dell’alta cucina per raccontare una mostra: questa la sfida lanciata a 7 grandi chef stellati del Piemonte che reinterpretano, in chiave gourmet, gli studi di Tullio Regge.

 

La mostra in oggetto è “L’Infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”, promossa nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte con il sostegno della Compagnia di San Paolo, curata da Vincenzo Barone e Piero Bianucci, ospitata a Torino fino al 18 marzo 2018 nel palazzo dell’Accademia delle Scienze (Via Accademia delle Scienze 6), che indaga l’universo - dall'infinitamente piccolo all’estremamente grande - attraverso le due grandi teorie della fisica del Novecento, quella della relatività generale e quella della meccanica quantistica.


I 7 chef alla presentazione - Ph ANDREA DI BELLA

I 7 chef, Matteo Baronetto, Antonino Cannavacciuolo, Michelangelo Mammoliti, Christian Milone, Alfredo Russo, Davide Scabin, Mariangela Susigan, giocano con i grandi temi della fisica per raccontare, attraverso i loro piatti, l’universo di Tullio Regge, avvicinando due mondi, accogliendo l’invito dello scienziato a giocare con la scienza, per renderla accessibile a tutti. Perché, come diceva Regge “la scienza è sempre gioco. Il gioco di capire come funziona il mondo”.

 

“L’infinita curiosità. Un viaggio in compagnia degli chef” è il progetto, che si sviluppa parallelamente alla mostra in corso. Parte da essa e da essa prende il nome.  Un omaggio al genio torinese dotato di un'ironia straordinaria, una perenne voglia di scherzare, di giocare, di ridere, di sorprendere, di conoscere e di capire.

 

Regge ha cambiato la divulgazione in Italia e questo progetto vuole essere un omaggio al suo genio. Regge amava contaminare scienza, arte, design… con umorismo, ironia, arguzia, satira, polemica. Proprio a questo si sono ispirati gli chef per realizzare i loro piatti.


I 7 chef hanno realizzato 7 piatti che accompagneranno la mostra, da Ottobre a Marzo, in un divertissement che è al tempo stesso gioco e scoperta.
 

Ecco il calendario delle proposte che gli chef proporranno da ottobre 2017 a marzo 2018:

  • Dal 6 al 20 Ottobre Matteo Baronetto proporrà Insalata piemontese al Ristorante Del Cambio di Piazza Carignano 2 a Torino

 

  • Antonino Cannavacciuolo nel suo Cannavacciuolo Bistrot di Torino (Via Umberto Cosmo 6) inserirà in carta, dal 10 ottobre al 10 marzo 2018, Battuta di Fassona piemontese, maionese di nocciole, tartufo estivo, salsa al Parmigiano

 

  • In omaggio all’Infinita curiosità Michelangelo Mammoliti ha creato Open your mind, in carta al Ristorante La Madernassa (Località Lora 2, Guarene) dal 20 ottobre al 5 novembre

 

  • Primo impatto è il titolo del piatto di Mariangela Susigan, che lo proporrà nel suo Gardenia (Corso Torino 9, Caluso -TO) dal 7 al 22 novembre

 

  • Dal 21 Novembre al 5 Dicembre Alfredo Russo inserirà in carta Spazio - Tempo – Curvo, nel suo Dolce Stil Novo (Piazza della Repubblica 4. Venaria - TO)

 

  • Il percorso tra scienza e alta cucina prosegue poi, dal 6 al 20 febbraio, al Combal.zero (Piazza Mafalda di Savoia. Rivoli – TO) con Cyber Egg di Davide Scabin.

 

  • Dal 20 febbraio al 10 marzo l’appuntamento è alla Trattoria Zappatori (Corso Torino 34. Pinerolo – TO), dove Christian Milone proporrà il suo Limone. Diverse sfumature. In questo dolce c'è tutto un universo: ci sono erbe, frutti, basi salate, pasticceria, una base lattica, del piccante, dell'olio extravergine d'oliva. E' un intero viaggio nel mondo dei sapori.

 

"Piatto che va a colpire la mente di chi lo osserva e lo mangia", afferma Scabin del suo Cyber Egg. "Ho immaginato frammenti di meteoriti che cadono su un prato...e un sapore minerale", spiega la Susigan delle sue erbe selvatiche colpite da rognone e lumache, mentre Russo gioca con le teorie della fisica creando il suo dessert "Spazio-Tempo-Curvo". Cannavacciuolo porta nel piatto il gioco combinato tra gli ingredienti della cultura gastronomica piemontese e la "scienza" dello chef, mentre Mammoliti invita ad "aprire il cervello", creando onde circolari, rivisitando l'insalata russa, "un piatto di emozioni, profumi e ricordi d'infanzia", Open your mind. E ancora Matteo Baronetto, che accetta la sfida proponendo L'insalata piemontese, "un piatto che non sta mai fermo, sempre in movimento con le stagioni". Chiude Milone col suo "Limone. Diverse sfumature", una preparazione che si ispira ai diversi stati fisici della materia dell'Universo.

 

I cuochi d'un tempo, quelli che... non si vedevano mai. Tutto è cambiato, meno male! L'infinita curiosità mi piace, il gioco in cucina con la scienza, gli accostamenti alle leggi fisiche dell'Universo, l'influenza dell'arte in cucina, si, i nuovi chef li vogliamo studiosi, ricercatori, psicologi, pittori, anche scienziati. Nobel anche per loro? Chissà.

 

  



di Andrea Di Bella