1 agosto 2017: la prima raccolta delle lenticchie seminate dopo il terremoto a Castelluccio di Norcia (Perugia)


Comune di Norcia


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

Un giorno importante per Castelluccio di Norcia quello della prima raccolta delle lenticchie dopo il devastante terremoto (leggi qui) dello scorso anno. La data è quella del 1 agosto 2017, il giorno della rinascita per gli agricoltori della Piana che in pochi minuti avevano visto calare il sipario sulla scena dei loro campi preziosi, quando le violentissime scosse di terremoto avevano fatto crollare quelle antiche case appiccicate su quella collina silenziosa e coraggiosa, tra agosto e ottobre dello scorso anno.

 


Il terremoto ha distrutto case rurali, stalle, fienili, magazzini, laboratori di trasformazioni e strade rurali ma anche svuotato interi paesi facendo crollare le vendite agroalimentari. Le case si sono frantumate, ma il cuore, il coraggio di questi agricoltori no, non si è fermato, anzi ha continuato a battere più di prima, non perdendo mai la speranza di ricominciare. E ce l’hanno fatta, dopo le lacrime dei primi giorni!

Lenticchie di Castelluccio di Norcia Igp

“La prima raccolta delle lenticchie di Castelluccio Igp, dopo il terremoto, è la conferma della forza e del coraggio di questi agricoltori che non hanno mai abbandonato le aree terremotate”, ha commentato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo.


Lenticchie sopravvissute al terremoto, alle nevicate, alla burocrazia e alla siccità che determinerà, secondo Coldiretti, una perdita dal 20 al 30% di raccolto che comunque dovrebbe arrivare a 3 mila quintali.


Per questi contadini delle montagne sopra Norcia non solo il raccolto ma la vittoria di una battaglia molto dura a causa dell’unica strada interrotta, riaperta solo negli ultimi giorni, che ha messo a rischio la semina. Contadini che pensano non solo al raccolto ma anche alla ferita del borgo distrutto, come  a un leone ferito che sta lì ad aspettare le cure.


Centinaia di agricoltori della Coldiretti hanno avviato i motori dei mezzi agricoli a Pian Grande e si è fatta la mietitura: un momento ad alto valore simbolico per il pregiato raccolto salvato, ostacolato da mille problemi.


La Lenticchia di Castelluccio Igp, che quest’anno festeggia anche il ventennale dal riconoscimento comunitario – sottolinea Coldiretti - alimenta un importante indotto economico e occupazionale e svolge un effetto traino per il turismo e l’intero settore agroalimentare di queste aree che sarà oggetto di una specifica analisi della Coldiretti presentata dal Presidente nazionale Roberto Moncalvo”.


Come si sa, la Lenticchia di Castelluccio è uno di quei prodotti tipici di quel territorio ai piedi dei Monti Sibillini che anche quest’estate  molti turisti hanno deciso di visitare, come segno di solidarietà nei riguardi della popolazione colpita dal sisma. Cultura, storia, ambiente, agroalimentare sono valori essenziali per la campagna, un patrimonio importantissimo su cui si fonda l’offerta turistica di quei luoghi.


“Il ritorno dei turisti italiani e stranieri è determinante per chi come gli agricoltori è rimasto a presidiare queste terre ferite e abbandonate dall’esodo forzato”, ha affermato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare l’esigenza che “la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”.


La raccolta è quindi cominciata anche quest’anno e quelle lenticchie finiranno sulle nostre tavole per la gioia di quegli agricoltori che mai hanno perso la speranza e che continueranno a sopravvivere.


Quel paesaggio lunare ha di nuovo lasciato spazio alla fioritura, suggestiva e colorata, e alla mietitura. Quella perfetta armonia tra paesaggio e sentimenti ricomincia a prendere forma!

 

 



di Andrea Di Bella