La Buona Strada, un progetto di Slow Food Italia di crowdfunding per le aree terremotate del Centro Italia


Slow Food


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

 

Obiettivo: raccogliere tutti insieme 180.000 Euro per aiutare le zone colpite a ripartire.

Slow Food Italia sceglie il crowdfunding per un’iniziativa di solidarietà che ha lo scopo di ricostruire il tessuto economico delle zone terremotate del Centro Italia e inaugura la sua collaborazione con la prima piattaforma italiana di finanziamento collettivo, Produzioni dal Basso, con La buona strada. Ripartiamo dal cibo, la raccolta fondi, online dal 7 luglio al 31 ottobre 2017, che punta all’ambizioso obiettivo di 180mila euro per rimettere in moto, con mezzi di trasporto alquanto “speciali”, l’economia dei territori colpiti dal sisma del 2016.



La Buona Strada vuole dotare ciascuna regione interessata dal terremoto di mezzi che garantiscano la produzione e il ripristino della filiera delle produzioni agricole locali: un “negozio mobile” - collegato a un punto vendita collettivo - nel Comune di Cittareale, che coinvolgerà anche Accumoli e Amatrice in Lazio e Cascia in Umbria; un caseificio su quattro ruote in Abruzzo, dotato di un laboratorio attrezzato per permettere a una ventina di allevatori, che hanno subito perdite e danni nell’area del cratere aquilano, di riprendere la produzione, lavorando direttamente il proprio latte; un mercato agricolo e un negozio mobile a sostegno di contadini e allevatori del Piceno, nella cittadina di Comunanza nelle Marche pronto a raggiungere, in determinati periodi dell’anno, anche le zone costiere della regione.

La Buona Strada

La campagna La buona strada. Ripartiamo dal cibo nasce dagli incontri di questi mesi con contadini, allevatori, sindaci e abitanti del nostro Appennino che tenacemente resistono e non vogliono lasciare i borghi e le attività, contando sulla ricostruzione e sulla nascita di nuove opportunità ma con parametri ben chiari: riconoscere il valore del territorio con le sue fragilità e le sue bellezze che vanno tutelate e garantite a partire dalle relazioni sociali e dal senso di comunità.


«Il sisma - spiega il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale - si è abbattuto su quelle aree interne del nostro Paese troppo spesso dimenticate dalle istituzioni nazionali ed europee. Aree che in seguito sono state recuperate grazie a una solidarietà “spicciola” ed emergenziale. Noi vogliamo invece, attraverso questa campagna, richiamare l’attenzione sulle problematiche strutturali dei territori appenninici».


La buona strada è il primo di una serie di progetti in cui il crowdfunding si farà portatore, in Italia e nel mondo, dei valori dell’enogastronomia buona, pulita e giusta, delle tradizioni territoriali e del rispetto degli ecosistemi. Un percorso virtuoso segnato dalla collaborazione tra l’organizzazione internazionale fondata da Carlo Petrini e Produzioni dal Basso (con Folkfunding, la società di fintech cui fa capo), due realtà che avevano già lavorato, fianco a fianco, durante Expo 2015 di Milano, per la realizzazione e lo sviluppo della piattaforma We Feed the Planet.

«Da tempo collaboriamo con Slow Food mettendo a disposizione la nostra esperienza e i nostri strumenti per la raccolta online costruendo un rapporto di fiducia e partnership basato su obiettivi e ideali comuni» afferma Angelo Rindone, amministratore delegato e fondatore di Produzioni dal Basso e Folkfunding. «Quindi oggi siamo molto contenti e orgogliosi di poter ospitare il network di crowdfunding su Produzioni dal Basso».


«Insomma, il progetto è ambizioso ma abbiamo bisogno del vostro aiuto: si può donare su La buona strada. Basta anche un piccolo contributo per fare la differenza», ricorda ancora Gaetano Pascale.

La prossima campagna di raccolta fondi, che partirà a settembre per concludersi a dicembre, sarà una manifestazione mondiale di sensibilizzazione sul cambiamento climatico e sugli stili di vita e le pratiche agricole che possono migliorare il futuro del pianeta.



Per saperne di più su La Buona Strada e sulle modalità di contribuzione: http://sostieni.link/15389
 

 



di Andrea Di Bella




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