I PORTICI DI TORINO verso un progetto di marketing urbano, come attrattiva turistica. Lanciato un bando


Fondazione Contrada Torino Onlus


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

BANDO INTERNAZIONALE DI IDEE PER LA REALIZZAZIONE DELL’IMMAGINE COORDINATA DEL PROGETTO ‘PORTICI DI TORINO - TURISMO, CULTURA E COMMERCIO’

Cosa sarebbe Torino senza i suoi splendidi portici? Provate a chiudere gli occhi, un attimo, riaprirli e non vederli più… addio a quel fascino antico, a quei palazzi eleganti e aristocratici, a quei caffè storici palcoscenico di decisioni e di fatti che hanno inciso profondamente sulla città, a quelle botteghe d’un tempo dal fascino impagabile, addio a quelle gallerie che conservano ovattate atmosfere eleganti e sobrie.


Per fortuna dei torinesi e dei numerosi visitatori, i 18 chilometri di passeggiata coperta sono ancora lì, ad aspettarci e a voler gioire con noi. Sotto questi portici  hanno indugiato personaggi illustri, nei secoli scorsi: dai Reali di Casa Savoia a Luigi Einaudi e Cesare Pavese, D’Azeglio e Cavour, patrioti e intellettuali, e a fine ‘800, all’ora del tè, le dame della Torino che contava.


Antichi Portici in Via Sacchi e Cafè Français, inizi '900

Ma il tempo cambia l’aspetto delle cose, muta i significati, modifica gli interessi: se per molti di essi (i portici) la vita è continuata senza sussulti, per altri, in questi ultimi decenni, si è avviata una fase di decadenza, di quasi abbandono: negozi e botteghe storiche che hanno chiuso i battenti, nuovi insediamenti commerciali non proprio coerenti con il contesto architettonico del centro cittadino; si è verificata una perdita di identità.


Quell'attrattiva turistico-culturale, orgoglio della città sabauda, si è andata affievolendo. E allora occorre intervenire (forse si è perso troppo tempo!). Come? Trasformando portici e gallerie in un brand distintivo, unico, che sappia dialogare con il flusso turistico-culturale che, negli ultimi anni, ha visto la città primeggiare nel panorama nazionale.


Bisogna promuovere e coordinare la riqualificazione ambientale e culturale oltre che la rivitalizzazione socio-economica del sistema portici della città (azioni di promozione e marketing a livello nazionale e internazionale, azioni di rafforzamento istituzionale e di attrazione di risorse, politiche culturali mirate).


Ecco, quindi, il “Bando internazionale di idee rivolto ai creativi della comunicazione per la realizzazione dell’immagine coordinata del sistema portici e gallerie di Torino”, un primo tassello concreto del progetto ‘Portici di Torino - Turismo, Cultura e Commercio’, creato da Fondazione Contrada Torino Onlus e finalizzato a valorizzare e alimentare la loro riqualificazione attraverso l’impegno diretto delle istituzioni locali, delle proprietà e soprattutto dei commercianti che assumono, in questa sfida, il ruolo principale.


Nell’avviso si richiede ai partecipanti – nello specifico ai creativi della comunicazione - la realizzazione dell’immagine coordinata dei Portici di Torino.


Il bando - che può essere scaricato al link www.contradatorino.org/portfolio/portici-di-torino - ha come finalità la realizzazione del logotipo/marchio e dell’immagine coordinata per la comunicazione e la promozione del progetto “Portici di Torino”. La proposta selezionata potrà essere utilizzata dagli enti promotori per iniziative pubbliche senza scopo di lucro.


Ecco, in sintesi,  le linee guida del progetto:

  • creazione di una identità visiva dei portici in grado di sollecitare l’interesse di un pubblico internazionale e di attrarre tour operator e turisti
  • studio di un logo, uno story-board per videoclip da diffondere sui social e un layout per la campagna di comunicazione per i locali commerciali
  • lancio di un sito web geolocalizzato e di un app in cui mappare le singole attività evidenziando le iniziative commerciali, le eccellenze che si possono offrire ai clienti, gli eventi per i turisti
  • ideazione di calendari di eventi e di una comunicazione efficace per diffondere la storia dei portici di Torino, quella dei palazzi, dei musei, degli spettacoli e delle attività commerciali

“I portici di Torino, da quelli settecenteschi di via Po a quelli di via Roma realizzati negli anni Trenta del secolo scorso,  rappresentano un elemento unico e di valore assoluto per il patrimonio storico e architettonico della città - afferma Alberto Sacco, assessore al Commercio e Turismo della Città -. Per questo motivo la loro valorizzazione attraverso iniziative come il progetto "Portici Di Torino - Turismo, Cultura e Commercio’", che aiutano a diffonderne la conoscenza può sicuramente contribuire ad alzare ancora di più il livello di attrattività turistica del capoluogo piemontese, già oggi meta ogni anno per migliaia di visitatori, e al tempo stesso avere anche importanti ricadute per il sistema economico cittadino”.


“Il progetto di valorizzazione dei portici e delle gallerie di Torino rappresenta una grande occasione per rilanciare un insieme di attrattive architettoniche, culturali, commerciali di portata internazionale.- sottolinea Germano Tagliasacchi, Direttore della Fondazione Contrada Torino Onlus -. È tuttavia, anche, un'occasione unica per coinvolgere una comunità di commercianti, proprietari e cittadini in un dialogo che può generare innovazione sociale e culturale”.


Torino diventerà il più grande, il più elegante, il più storico sistema commerciale porticato d’Europa? Lo scopriremo solo vivendo!

 


 



di Andrea Di Bella