NARRAZIONI JAZZ: pubblico in visibilio per Paolo Fresu nel concerto di chiusura del festival di Torino


Città di Torino - Fondazione per la Cultura


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

Non è facile dimenticare quella tromba di Paolo Fresu… quella musica degli Angeli! Siamo nella Chiesa San Filippo Neri, a Torino, per il concerto di chiusura di Narrazioni Jazz, prima edizione. Sonorità melodiche e percussive di stampo jazzistico, arrangiamenti sinfonici di musica classica, corali vocalizzazioni medievali.


Prima una lunghissima fila per entrare, poi un pubblico travolto da immensa poesia, dai cori sacri, dalla musica liturgica medievale  e da arrangiamenti jazz quasi sorprendenti. Poi tutti in piedi per i due bis per Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura


Parliamo di “Altissima Luce”, la rilettura del Laudario di Cortona, elaborato in chiave jazz da  Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, il primo documento noto di volgare italiano posto in musica, testimonianza unica di musica sacra del  XIII secolo: follia creativa o sintonia e poesia di musiche diverse?


"Altissima Luce" - Fonte: Umbria Jazz Spring Terni

Direi un magico incontro fra la musica medievale e il jazz, il sacro e il profano, la religiosità popolare e il grande jazz. E quando le luci della chiesa si affievoliscono parte l’effetto liturgico del Gruppo vocale Armonioso Incanto, che prende la scena e diventa protagonista dell’apertura , seguito poi dalle note ora calde e suggestive del flicorno ora  squillanti e incisive della tromba di Fresu.


E avanti con le espressioni musicali dell’Orchestra  da Camera di Perugia, intervallate dalle indiavolate sonorità percussive di Michele Rabbia e accompagnati dalle note marcate del contrabbasso di Marco Bardoscia.


“Nel fine settimana, caratterizzato dallo straordinario rilancio del Salone del Libro, salutiamo il successo di Narrazioni Jazz il nuovo format innovativo voluto dalla città – sottolinea Francesca Leon, assessora alla Cultura della Città di Torino -. Il Festival mostra come si possano coniugare la qualità della proposta culturale con il rilancio della produzione delle realtà territoriali e la diffusione della musica in tutti i quartieri della città”.


Tutta la città si è fatta coinvolgere dalla ‘quattrogiorni’ di jazz diffuso. Sold out per gli spettacoli di sabato 20 e domenica 21 maggio al Teatro Regio, al Conservatorio, all’Auditorium Intesa Sanpaolo e a San Filippo Neri.


Tra i momenti più emozionanti del festival segnaliamo l’entusiasmo di tutto l’Auditorium del Lingotto per il concerto di Dee Dee Bridgewater, la commozione del pubblico presente in sala per la performance di Napoleon Maddox al Piccolo Regio e  l’attenzione degli spettatori per la raffinatezza del connubio fra  la musica di Enrico Rava e Geri Allen e le letture di Anna Bonaiuto.


Le parole si sono sposate perfettamente alla musica anche nella produzione originale voluta fortemente dal Festival ‘Boris Vian il poeta sincopato’ e nel progetto ‘Short-Cuts in jazz’. La programmazione, diversa rispetto agli altri festival jazz, è stata particolarmente apprezzata dal pubblico che ha risposto positivamente alla nuova sfida fatta di scelte artistiche di elevata qualità, originalità e ricerca, evidenziata dalle produzioni esclusive presenti in cartellone.


Nell'espressione soddisfatta del viso, nella gioia manifesta e nell'energia di quegli applausi finali, alla fine del concerto di Paolo Fresu, il direttore artistico della rassegna, Stefano Zenni, mostra tutta la soddisfazione e la felicità per la buona riuscita del festival: “Grazie a Narrazioni Jazz, il pubblico ha potuto scoprire un nuovo ventaglio di straordinari spettacoli, ha affermato, in esclusiva o in prima assoluta, sul rapporto tra Jazz, parola, racconto e altre arti che, credo, non ha eguali in nessun altro festival italiano”.


Grandissimo successo anche per ‘Jazz per la Città 2017’, vivace laboratorio culturale che ha coinvolto il ricco tessuto artistico protagonista della vita jazzistica torinese e ‘Torino Jazz Night/Oltre i confini della notte’ che, per l’intera serata di sabato 20 maggio, ha portato musica e letteratura nelle piazze, per le strade, nelle sale da concerto e nei locali.


Appuntamento al prossimo anno, almeno ce lo auguriamo!

 

 



di Andrea Di Bella