Coazze, Alta Val Sangone, punta su cultura, enogastronomia e sport: presentato il programma a Torino


Comune di Coazze: Ufficio Turismo


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

Nuova immagine per il territorio dell’Alta Val Sangone: è questo l’obiettivo che si propone l’Amministrazione comunale di Coazze, promuovendo iniziative volte a incrementare il turismo di prossimità.


Anche un  nuovo logo, sintesi delle caratteristiche principali del paese: il blu dell’acqua e dell’aria, il giallo del sole,  il verde dei boschi e dei pascoli che segnano un legame indissolubile con il suolo, l’oro che rappresenta le produzioni tipiche locali e il rosso ed il nero, simboli dello sport e dell’outdoor.


Ambiente naturale straordinario, paesaggi intatti, antiche borgate in pietra, prodotti enogastronomici di tradizione e territorio aperto ad attività sportive open air.  Questa è la cartolina turistica di Coazze, una cartolina che l’amministrazione vuole  rispedire a tutti coloro che vogliono passare un giorno, un weekend, una settimana in uno dei territori più belli della Provincia di Torino.


Elisa Giacone, assessore al Turismo - Ph ANDREA DI BELLA

“Un paese che saprà stupirvi per la cordialità dei suoi abitanti e per i suoi ottimi prodotti locali“, afferma la vicesindaco, Maria Grazia Gerbi, nel corso della presentazione  delle nuove iniziative. “Da noi è possibile fare trekking con la possibilità di imbattersi in specie arboree rare e numerosi animali selvatici, protetti dal parco naturale”.


Il turismo, anzi la villeggiatura a Coazze ha radici antiche; anche Luigi Pirandello soggiornò qui nel 1901 raccogliendo il “Taccuino di Coazze”, una carrellata di disegni, aforismi, racconti, personaggi incontrati in questi luoghi. Oggi attraverso il “Sentiero di Pirandello” è possibile, per il visitatore, entrare nella storia, nella letteratura, nella natura di questo luogo e celebrare l’incontro di culture lontane oltre che riscoprire il significato della scritta sul vecchio campanile: “Ognuno a suo modo”.


Di particolare interesse l’Ecomuseo dell’Alta Val Sangone, testimonianza del legame che unisce la gente di montagna e le sue tradizioni con il territorio e l’ambiente spesso ostile. Ospita un Museo della Resistenza, il Laboratorio Didattico del Suolo e un interessante Laboratorio di Tessitura.


Fittissima la rete di sentieri che offrono trekking a piedi, in bici, a cavallo; in inverno escursioni con le ciaspole o gli sci. A proposito, ecco il progetto “Bikeland”: la realizzazione di una rete di servizi integrati per gli escursionisti, per i ciclisti su strada e i praticanti della mountain bike. Il progetto andrà a pieno regime nella stagione estiva 2018 e si avvale  di accompagnatori esperti e qualificati, oltre a mettere a disposizione  una scuola di mountain bike dedicata in particolare ai bambini.


Il Comune intende promuovere, inoltre,  una serie di eventi fieristici dedicati alle risorse forestali e ai prodotti agroalimentari locali: nascerà la Strada del Cevrin, un percorso enogastronomico tra Giaveno e Coazze, con l’indicazione delle eccellenze gastronomiche locali, tra cui il formaggio, presidio Slow Food, delle  strutture ricettive e dei luoghi da visitare. Ma non solo il pregiato Cevrin, a cui è dedicata la Fiera Rurale in autunno (leggi qui), il territorio vanta eccellenze  come salumi, funghi, pane Deco, birre artigianali (Aleghe), piccoli frutti e patate di montagna.


Coazze sarà teatro di eventi culturali tra cui il Festival nazionale dedicato a Pirandello, la giornata dedicata ai libri per ragazzi “Librinquota”, iniziative volte alla valorizzazione dei luoghi della memoria come il Museo della Resistenza.


Se amate il silenzio e volete scoprire la buona cucina locale, ma anche dormire tra le stelle ecco la Palazzina Sertorio, a un quarto d’ora di passeggiata tra torrentelli e alberi secolari.


E non sottovalutate che Torino è a due passi!

 



di Andrea Di Bella