Bricco dell'Uccellone Braida 2011 a Opera Wine, evento premier del Vinitaly di Verona


Braida di Giacomo Bologna


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

LA TOP 100 DI WINE SPECTATOR IN DEGUSTAZIONE SABATO 8 APRILE A VERONA.

Ogni anno, la redazione di Wine Spectator seleziona, tra i vini recensiti negli ultimi 12 mesi, una top 100 dei vini Italiani basata sulla qualità, il valore, la disponibilità e l’attenzione suscitata.


Anche in questo 2017 il Bricco dell’Uccellone di Braida compare nella lista, con l'annata 2011.

Braida di Giacomo Bologna

In virtù di questo riconoscimento, Braida di Giacomo Bologna è tra le cantine selezionate per l’edizione 2017 di Opera Wine (www.operawine.it), evento premier di Vinitaly, che si svolgerà sabato 8 aprile a Verona a Palazzo della Gran Guardia.



Opera Wine è l’unica degustazione che la rivista Usa Wine Spectator organizza in Italia, in collaborazione con Vinitaly, ormai tradizionale e prestigiosa anteprima rispetto al più importante evento italiano dedicato al vino.


Il Bricco dell’Uccellone è il terzo figlio di Giacomo Bologna. La storia del Bricco dell’Uccellone nasce proprio dopo un viaggio in California. Il fatto che gli americani potessero fare dei grandi vini era una cosa inconcepibile per un piemontese doc. E così, quando Giacomo andò in California alla fine degli anni Settanta bevve dei rossi senza identità né radici ma grandi, anzi grandissimi.


Telefonò alla moglie Anna dicendo: “Abbiamo sbagliato tutto, questi qui sono avanti a noi di un bel pezzo”.


In California Giacomo comprese l’importanza della barrique e intuì che avrebbe potuto essere quella la svolta per la sua Barbera; seguì un corso di enologia in Borgogna e, dal 1982, iniziò la selezione del Bricco dell’Uccellone.

 

  • Colore: rosso rubino molto intenso con riflesso granato.
  • Profumo: ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore; si evidenziano in particolare sentori di frutta rossa e piccoli frutti.
  • Sapore: generoso, di gran corpo e notevole struttura, perfetta amalgama dei caratteri del vitigno e dell’apporto del legno, in un insieme di grande morbidezza e gran classe, lunghissima persistenza aromatica.
     



di Andrea Di Bella