OGR di Torino: Fondazione CRT trasforma le Officine dei treni in luogo che guarda al futuro


FONDAZIONE CRT


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

Le Nuove OGR: un luogo di archeologia industriale che diventa progetto. Una visuale futurista per guardare la città contemporanea.

90 milioni di euro di investimento, 35 mila metri quadri di area, 1200 serramenti, 115 km di tubature, 800 mila Kg di bulloni e ferramenta, 300 mila ore di lavoro: numeri da capogiro per il restauro e la rinascita dello storico e imponente edificio delle OGR, Officine Grandi Riparazioni, che brillerà di nuova luce dal 30 settembre 2017.

È il più grande investimento diretto su un unico progetto della Fondazione CRT per la crescita e lo sviluppo del territorio.

“Le OGR sono un traguardo e, insieme, un nuovo punto di partenza per i 25 anni di storia della Fondazione CRT –
ha detto il Presidente della Fondazione CRT e di OGR Giovanni Quaglia, nel corso della presentazione al Teatro Carignano –. Rappresentano infatti la sintesi dei nostri principali obiettivi, offrendo opportunità di crescita, confronto e collaborazione per il territorio, le istituzioni, le imprese più innovative. In un contesto nazionale e internazionale che presenterà sfide nuove e complesse, le OGR saranno un importante strumento per affrontarle: per questo OGR è Torino”.
Vista sulle Officine OGR - Ph ANDREA DI BELLA


Il countdown segna circa 200 giorni al Big Bang. Con l’apertura, nasce a Torino il Distretto della Creatività e dell’Innovazione, punto d’incontro di mostre, spettacoli, concerti, eventi di teatro e danza, laboratori, start up e imprese innovative. Un luogo che diventa progetto, unico esempio di riconversione industriale in Europa finalizzato a far convivere al proprio interno due anime, quella della ricerca artistica, in tutte le sue declinazioni, e quella della ricerca in ambito tecnologico.

Ad arricchire ulteriormente il quadro, vi sarà un’ampia area dedicata al gusto con un forte legame con la filiera enogastronomica piemontese, pensata per accompagnare i visitatori dalla prima colazione fino al dopo cena.
 
La struttura, importante esempio di architettura industriale dell’Ottocento a Torino, oggi posizionata nel cuore della città (in corso Castelfidardo, a pochi metri da Porta Susa e a 50 minuti da Milano con l’alta velocità), a regime, creerà  nuova occupazione per oltre 150 posti.

“La Fondazione CRT con il progetto OGR ha messo in campo uno sforzo senza precedenti dal punto di vista economico, progettuale e realizzativo, per fare delle nuove OGR e di Torino un vero e proprio place to go per i prossimi anni –
ha affermato il Segretario Generale Massimo Lapucci, in qualità di Direttore Generale OGR –. In origine si prevedeva la sola messa in sicurezza della struttura, ma abbiamo scelto di fare di più, di dare concretezza a un’idea più forte e coraggiosa per vision e obiettivi: vogliamo ambire a un progetto unico nel panorama nazionale ed europeo, e richiamare a nuova vita le officine come luogo di ideazione e riparazione per l’arte, la cultura, l’innovazione e la tecnologia. Le nuove OGR saranno un luogo fruibile da tutti, in cui arti e scienze possano essere forgiate e ‘riparate’ in modo dinamico”.

Il Big Bang sarà una festa lunga due settimane: dal 30 settembre al 14 ottobre OGR a ingresso libero per tutti: Sabato 30 settembre avrà inizio il Big Bang: due settimane di festa, fino a sabato 14 ottobre, durante le quali le OGR saranno a ingresso libero e gratuito per tutti, con concerti unici accanto a mostre e laboratori dove i protagonisti saranno i bambini insieme agli artisti.

La giornata inaugurale, che durerà ininterrottamente fino a notte fonda, proporrà al pubblico una serie di concerti realizzati ad hoc per le OGR. Sul palco saliranno artisti nazionali e internazionali e, in aggiunta, uno speciale show sarà trasmesso online e in diretta streaming per una community che conta 150 milioni di persone.

Avrà invece una doppia valenza, sia espositiva sia sociale, l’allestimento ideato da Patrick Tuttofuoco, artista italiano tra i più stimati della sua generazione, che realizzerà, insieme ai bambini ospiti di CasaOZ, un paesaggio futuristico di 2.500 metri quadri liberamente esplorabile dai visitatori.

E dopo il Big Bang? “Le nuove OGR aspirano a diventare uno dei principali motori dello sviluppo creativo della città di Torino – ha sostenuto il Direttore Artistico delle nuove OGR Nicola Ricciardi –. Un centro di eccellenza rivolto in primo luogo al territorio, ma capace di volgere lo sguardo oltre i confini cittadini e di attrarre pubblici, professionalità e partner istituzionali nazionali e internazionali”.

Queste intenzioni troveranno una prima concretizzazione durante il periodo di Artissima 2017, quando le OGR torneranno a ospitare una selezione di contenuti del festival di musica avant-pop Club To Club, oltre alla festa ufficiale della fiera d’arte moderna e contemporanea, a quattro anni dall’ultima occasione.

Il 3 novembre inaugurerà, inoltre, un importante progetto espositivo organizzato insieme alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che nel 2017 festeggia i 25 anni della Collezione.

Ad arricchire ulteriormente il palinsesto della settimana del contemporaneo, il 3 e 4 novembre si terrà la prima edizione del progetto MUSEO VENTUNO, una piattaforma di ricerca sui musei del XXI secolo promossa da AMACI (Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani).

Iniziative speciali continueranno per i mesi di novembre e dicembre 2017, alternando spettacoli di teatro sociale, grandi manifestazioni legate alla danza e performance musicali pensate appositamente per gli spazi delle OGR, in una continua rotazione di collaborazioni e contenuti, mai statici e in continua evoluzione.

A partire da gennaio verrà invece battezzata una nuova declinazione degli spazi, che rimarrà tale per tutto il 2018, e che vedrà le tre navate della Manica nord, dedicata alle arti visive, suddividersi in: una Digital Gallery allestita e gestita da un famoso collettivo di sviluppatori internazionali; una Galleria finalizzata a consolidare il legame storico tra la Fondazione CRT (e, in particolare, la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT), la GAM e il Castello di Rivoli; uno spazio di ampio respiro in cui si alterneranno quattro mostre site-specific ad opera di altrettanti artisti di fama internazionale, sviluppate pensando al modello delle commissioni della Tate Modern di Londra.

Ad annunciare i programmi futuri delle Nuove OGR è Nicola Ricciardi, selezionato dalla Fondazione CRT nel 2016 quale Direttore Artistico. Curatore e critico d’arte contemporanea, classe 1985, dopo gli studi all’Università Cattolica di Milano e la frequentazione di corsi alla University of California, Berkeley (San Francisco), Ricciardi ha conseguito un master in studi curatoriali presso il Center for Curatorial Studies del Bard College di New York, con una tesi su Matthew Barney.

Le nuove OGR: un punto di partenza per un viaggio attraverso l’innovazione culturale, tecnologica e del gusto.

 


 



di Andrea Di Bella