Presentata Vinitaly 2016: “guardiamo al passato ma soprattutto pensiamo al futuro”, dice il ministro Martina


Vinitaly – Verona Fiere


A cura di ANDREA DI BELLA

È stata presentata a Roma la 50a edizione di Vinitaly, che si terrà a Verona dal 10 al 13 aprile 2016. Insieme alle 42 aziende che hanno partecipato a tutti i 50 Vinitaly erano presenti Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Maurizio Martina, ministro alle Politiche agricole,  Domenico Zonin, presidente dell’Unione Italiana Vini, Sandro Boscaini, presidente di Federvini, Giovanni Sacchi,  direttore coordinamento Promozione Made In Italy ICE-Agenzia e Flavio Tosi, sindaco di Verona.


La fiera sarà inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio  Mattarella, mentre è attesa la visita del Premier Matteo Renzi lunedì 11aprile. 



È stata l’occasione per lanciare la “road map” e affermare la propria leadership anche nei prossimi decenni. Giunto alla cinquantesima edizione, Vinitaly rappresenta infatti un evento che si è affermato come uno dei brand fieristici più conosciuti a livello internazionale e racconta 50 anni di storia dell’Italia, che proprio attraverso il vino ha saputo farsi conoscere e apprezzare nel mondo. Cinquant’anni ed è già nel futuro.


“Quest’anno avremo 1.000 buyer selezionati in più dall’estero, ha commentato Mantovani, grazie al potenziamento dell’incoming, in particolare da Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina. E ora Vinitaly guarda con grande interesse allo sviluppo di un efficace Osservatorio del Vino, condividendo gli obiettivi che hanno ispirato l’iniziativa assunta in tale direzione da Unione Italiana Vini. Con le associazioni di categoria, i consorzi di tutela, la cooperazione, i territori del vino, ma soprattutto con i nostri clienti più esigenti che sono le aziende vinicole e i buyer nazionali e internazionali, vogliamo quindi dare vita ad una piattaforma multifunzione che possa fornire un solido supporto per un ulteriore balzo in avanti del vino italiano nel mercato mondiale”.

Vinitaly 2016 - Foto Ennevi

Nel 2015 l’export vinicolo italiano ha superato i 5,4 miliardi di euro, in crescita del 5,4% sul 2014. Si tratta di un nuovo traguardo per il comparto, da mantenere e consolidare in vista dell’obiettivo dei 7,5 miliardi di euro di esportazioni nel 2020.


In questa edizione di Vinitaly, molte importanti novità: dalla netta divisione tra attività b2b e iniziative b2c, all’accelerazione sull’internazionalizzazione dei visitatori esteri, al miglioramento di infrastrutture e servizi in quartiere per migliorarne la fruibilità da parte di aziende e operatori.


"Il traguardo delle cinquanta edizioni di Vinitaly , ha spiegato Domenico Zonin, offre l’occasione per rilanciare verso un orizzonte di sistema, ad iniziare dal Ministero e dalle Regioni, ai quali sollecitiamo l’approvazione rapida del nuovo decreto dell’OCM promozione, in grado di supportare con efficacia le aziende nelle loro azioni promozionali nei Paesi terzi e di sostenere, così, il nostro export. In un orizzonte di sistema,  l’Unione Italiana Vini vuole essere protagonista con due progetti di integrazione: l’Osservatorio del Vino, che vorrà condividere un percorso insieme al Vinitaly proponendosi come punto di riferimento istituzionale e per le aziende del settore, in grado di fornire statistiche, analisi di mercato e di filiera univoci, garantendo sicurezza e affidabilità del dato economico, e UNIVIR 2020, che punta a riorganizzare il sistema della ricerca e dell’innovazione in vitivinicoltura”.


“Noi ora celebriamo questi 50 anni, ha commentato il ministro Martina, non solo guardando al passato di questa bella storia, ma soprattutto pensando al futuro. C’è una grande sfida, come coniugare  la nostra eccellenza enologica con la grande frontiera del digitale, e su quest’asse vogliamo contribuire a fornire degli strumenti nuovi ai giovani delle nostre imprese vitivinicole per essere sempre più presenti nel mondo. Veniamo da una grande esperienza di collaborazione con Veronafiere ad Expo, dove abbiamo realizzato il Padiglione del Vino, ora dobbiamo andare avanti consapevoli che la partita  per l’internazionalizzazione e l’aumento di numeri dell’export  è la grande chiave per la riorganizzazione e il successo del settore”.


Se Vinitaly guarda avanti, non dimentica però la sua storia. Ad Angelo Betti, che nel 1967 ebbe l’intuizione di lanciare Vinitaly, Veronafiere intitola da quest’anno il Premio Benemeriti della Vitivinicoltura, che dal 1973 viene assegnato ai grandi interpreti del mondo enologico italiano. Alle 48 aziende che dalla prima edizione accompagnano Vinitaly, durante la conferenza stampa di Roma è stato consegnato un diploma per “50 Vinitaly insieme”.

 

 



di Andrea Di Bella