Nuova alleanza tra genetica e vite? Convegno al Centro di ricerca per la viticoltura di Conegliano (Treviso)


CRA-VIT - Centro di ricerca per la viticoltura


A cura di ANDREA DI BELLA

“Verso una nuova alleanza tra genetica e vite”, questo il titolo del convegno che si svolge presso il Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano il 4 marzo 2016. Relatori di eccezione per questo importante e attualissimo incontro, tra cui Maurizio Martina (Ministro Politiche Agricole), il professor Attilio Scienza (Università di Milano), Oscar Farinetti (Associazione Vino Libero), Angelo Gaja (Azienda Agricola Gaja), Daniele Zonin (Presidente Unione Italiana Vini), Riccardo Cotarella (Presidente Associazione Enologi Italiani), Cinzia Scaffidi (Vicepresidente Slow Food Italia).

 

In questi ultimi anni la ricerca in viticoltura ha sviluppato una intensa attività, raggiungendo progressi impensabili sino a poco tempo fa. I risultati ottenuti si indirizzano verso il concreto raggiungimento di un modello viticolo italiano pienamente in armonia con la valorizzazione dell’ambiente, con i nuovi scenari climatici e con un alto livello qualitativo.



Nonostante questi risultati, altri si impongono al settore viticolo e tra questi lo sforzo va mirato al contenimento dell’uso degli agrofarmaci, stante la necessità di rendere il settore viticolo meno vincolato al loro uso.


A questa necessità viene incontro la genetica che grazie a nuove acquisizioni, contribuisce a rendere più attuali e celeri le tecniche tradizionali di miglioramento genetico. Queste nuove acquisizioni consentirebbero di gestire in modo nuovo l’approccio al miglioramento varietale, grazie anche ad una evoluzione mirata dei metodi genetici da sempre applicati alla vite.

Sul piano concreto l’obiettivo è di rendere le attuali varietà di uva da vino e da tavola resistenti alle principali malattie (oidio e peronospora). Questo significa migliorare la qualità e la salubrità del prodotto nel rispetto dell’ambiente. Da questo ne trarranno vantaggio il consumatore, i produttori e gli abitanti delle aree produttive in generale.


Per la viticoltura italiana questa è una nuova fase che vuole imporsi come modello produttivo a livello internazionale attraverso una nuova alleanza tra genetica e viticoltura.


Questi nuovi strumenti ed obiettivi verranno discussi nel corso del convegno, evidenziando non solo gli aspetti scientifici, ma soprattutto coinvolgendo i principali attori del mondo del vino in un confronto di pensiero sul tema.


A proposito, il professore Attilio Scienza, ordinario di viticoltura all’Università di Milano e grande esperto di enologia e di vitigni antichi, intervistato più volte sul tema dell’enologia del futuro ha sempre affermato che “i futuri protagonisti dell’enologia mondiale saranno vitigni nuovi, non Ogm ma ottenuti dall’incrocio di varietà già esistenti: grazie agli sviluppi della genomica. Tra pochi anni si potranno creare vitigni inediti dalle caratteristiche sensoriali straordinarie”.


Tra i relatori del Convegno una presenza importante, il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina che aveva affermato a inizio anno, a proposito di biotecnologie sostenibili, "nella Legge di Stabilità sono stati stanziati 21 milioni di euro per il finanziamento del più importante progetto di ricerca pubblica fatto in Italia su una frontiera centrale come il miglioramento genetico attraverso biotecnologie sostenibili".


Se ci sarà la rivoluzione, il nostro Paese sarà protagonista.

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VERSO UNA NUOVA ALLEANZA TRA GENETICA E VITE
Sala convegni CREA - Centro di Ricerca per la Viticoltura
via Casoni, n. 13/A, Susegana (TrevisoV) - 4 marzo 2016
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: Sig.ra Cristina Michielini - CREA – Centro di Ricerca per la Viticoltura Viale XXVIII Aprile, 26 - Conegliano – Treviso - Tel. +39 0438 456716 - E-mail: cristina.michielini@entecra.it
 



di Andrea Di Bella