Biolife 2016: Quattro giornate dedicate al biologico italiano


Fiera Bolzano - Messe Bozen
Bolzano - ()


Con 45.000 visitatori in quattro giorni, le tre fiere autunnali hanno confermato la loro notevole attrattività per il pubblico. “Le nostre fiere hanno sempre meno le caratteristiche di semplici esposizioni di prodotti e diventano sempre più piattaforme di contatto e dialogo”, afferma il direttore di Fiera Bolzano Thomas Mur: “Si tratta di un’evoluzione positiva di cui beneficiano tutti gli interessati. Riteniamo che i dati gratificanti sulla partecipazione di visitatori ed espositori siano un segnale di ripresa economica generale ed evidenzino un rinvigorimento del potere d’acquisto.”


I temi legati alla salute e all’alimentazione sono sempre più centrali, come si evince dal perdurare del trend positivo registrato da entrambi i saloni specializzati Biolife e Nutrisan. Sono proprio questi ultimi e i relativi temi di approfondimento a suscitare il maggiore interesse, come emerge dai questionari di gradimento che vengono somministrati ogni anno ai visitatori. Oltre che dall’opportunità di mettersi direttamente in contatto con i produttori e di scoprire prodotti selezionati di elevata qualità, 150 persone interessate sono state attirate dalle iniziative informative correlate alla fiera.



Il convegno in lingua tedesca e italiana dal titolo “Alimentazione tra salute e moda” è stato moderato dal Dott. Michael Kob, dirigente medico presso il servizio di dietistica e nutrizione clinica dell'Ospedale di Bolzano. I quattro interventi hanno trattato di alimentazione vegana, acquisti di prodotti stagionali e cicli produttivi regionali, alimenti biologici e di come leggere correttamente le etichette. Kob ha dato risalto al grande dilemma dell’alimentazione: a livello mondiale ci sono circa due miliardi di persone in sovrappeso e al contempo 800 milioni di persone che soffrono la fame. Da un lato l’alimentazione si configura sempre di più come espressione del proprio stile di vita, mentre dall’altro si tratta di sopravvivenza tout court. La comunità mondiale deve dare risposta a entrambe le sfide, fornendo soluzioni concrete a livello regionale.


Durante il seminario sull’olio d’oliva del sabato, Adolfo Piangevino, Presidente della Sezione Produttori Biologici della Coldiretti Puglia nonché olivicoltore e produttore di olio d’oliva per passione, ha dichiarato che l’Italia, con una produzione di circa 400.000 tonnellate di olio d’oliva, si afferma come secondo paese produttore, dopo la Spagna, e che però, allo stesso tempo, ne è anche il principale importatore a livello mondiale. Per la qualità dell’olio di oliva è decisiva la quantità di polifenoli: maggiore è il contenuto, più salutare è l’olio. Lo chef stellato originario dell’Alto Adige, Martin Dalsass, diventato il “papa” dell’olio d’oliva in Svizzera, ha affermato che un olio d’oliva extravergine spremuto a freddo difficilmente costa meno di 10€ al litro. Durante l’incontro è stato possibile degustare alcuni oli che si sono aggiudicati il Premio BIOL 2015, a cui hanno partecipato diversi oli di oliva provenienti da tutti e cinque i continenti.


I dati positivi sull’affluenza e l’attenzione dei media vengono sempre con piacere messi a disposizione dei nostri Partner e delle Istituzioni altoatesine. In quest’ottica, Bioland Südtirol, principale associazione bio dell’Alto Adige che conta oltre 540 membri e 28 partner, ha presentato la nuova piattaforma web del settore biologico altoatesino: www.bioinsuedtirol.it. Nella nuova guida bio online “Bio in Südtirol” è possibile trovare a portata di click prodotti e agriturismi bio, consigli per itinerari bio e ristoranti biologici.


L’idea di concepire Biolife come salone specializzato dell'eccellenza regionale biologica ha convinto gli espositori, che per l’85% considerano Bolzano la location ideale. Franz Baumgartner di Bio Beef commenta l’evoluzione generale della Fiera, che da occasione di vendita è diventata una piazza dove raccogliere contatti e informazioni: “Partecipiamo a Biolife già da alcuni anni. La progettualità alla base della Fiera soddisfa ampiamente le nostre esigenze, dal momento che ci permette di incontrare proprio il genere di clientela a cui ci rivolgiamo. Fin dall’inizio Biolife si è rivelata un successo che si è riconfermato anche quest’anno. Ci offre, infatti, la possibilità di conoscere nuovi clienti e di rafforzare i contatti con quelli con cui abbiamo già un rapporto in essere. L’obiettivo che ci eravamo posti, cioè aumentare la visibilità di Bio Beef, è stato raggiunto in pieno e pensiamo di partecipare anche l’anno prossimo.”


Anche nuovi espositori come Roberta Stella del mobilificio Bio Living hanno dato valutazioni positive della dodicesima edizione di Biolife: “Abbiamo partecipato quest’anno per la prima volta ed è stata una nuova esperienza positiva. Sia l’affluenza che l’interesse dimostrato dai visitatori sono stati molto buoni. Il mercato del biologico si sta sviluppando notevolmente e sono sicura che avremo ripercussioni positive sia nel settore degli alimentari che nel settore bio in generale. Siamo certi che ritorneremo anche per la prossima edizione.”


I visitatori confermano una buona impressione generale: dei 1567 intervistati oltre il 90% ha valutato le tre fiere con “buono” o “molto buono” e quattro visitatori su cinque faranno ritorno anche nel 2016. Circa i due terzi visitano le fiere regolarmente e tre quarti dei visitatori non se ne vanno senza aver fatto acquisti. Appena il 30% non proviene dall’Alto Adige, di cui la maggior parte giunge dalla vicina provincia di Trento (15%) e un decimo dei visitatori proviene invece dal resto d’Italia.



di Redazione