16 ottobre 2015: Giornata mondiale dell'alimentazione a Expo. Presenti Ban Ki-moon e Mattarella


ONU PER L’ALIMENTAZIONE E L’AGRICOLTURA


A cura di ANDREA DI BELLA


Il 16 ottobre di ogni anno l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) celebra la Giornata mondiale dell'alimentazione per commemorare l'anniversario della sua fondazione, avvenuta il 16 ottobre 1945. Ogni anno questa giornata è osservata in più di 150 Paesi del mondo.


Questa trentacinquesima edizione assieme al 70esimo anniversario della fondazione della FAO, sarà celebrata ad Expo Milano 2015.


Alla cerimonia di apertura prenderanno parte, insieme al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon e al Direttore Generale della FAO, il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e i Ministri italiani degli Affari esteri e dell'Agricoltura, Paolo Gentiloni e Maurizio Martina.


Giornata Mondiale dell'Alimentazione

 

La Giornata mondiale dell’alimentazione 2015 giunge al momento giusto, dopo il Vertice di settembre 2015 e prima della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, offrendo un’occasione unica per mandare un messaggio forte ai giovani, la Generazione Fame Zero, sull’Agenda di sviluppo sostenibile 2030 e per coinvolgerli nella sfida per l’eliminazione sostenibile di fame e povertà nei prossimi 15 anni.


La cerimonia ufficiale sarà dedicata al tema di quest’anno della Giornata mondiale dell’alimentazione “Protezione sociale e agricoltura per spezzare il ciclo della povertà rurale”, e al legame con il tema dell’ONU per Expo 2015 “Sfida Fame Zero • Uniti per un mondo sostenibile”.


Tra i momenti più importanti della cerimonia vi sarà la presentazione ufficiale al Segretario Generale dell’ONU della Carta di Milano, un manifesto che mira a coinvolgere tutti i cittadini nella lotta alla sottonutrizione, alla malnutrizione e allo spreco, e contemporaneamente a promuovere la sostenibilità e la parità di accesso alle risorse naturali. Sarà inoltre presentato un altro documento che costituisce una delle eredità di Expo 2015, il Urban Food Policy Pact (Patto sulle politiche alimentari urbane), con cui sindaci da tutto il mondo si impegnano a coordinare le politiche alimentari internazionali. Oltre agli ospiti principali interverranno il Presidente dell’IFAD, World Water Assessment Programme dell'UNESCO e la Direttrice Esecutiva del PAM e verranno ascoltate anche le parole di Papa Francesco.

  
Circa un miliardo di persone nei paesi in via di sviluppo vive in estrema povertà. Il 78% dei 795 milioni di persone sottonutrite vive in aree rurali, dove l’agricoltura è il motore principale dell’economia locale e, in alcuni casi, di tutta l’economia.


Negli ultimi 20 anni, i programmi di protezione sociale hanno avuto una rapida espansione nei paesi in via di sviluppo, beneficiando 2,1 miliardi di persone attraverso interventi di assistenza o assicurazione sociale, o ancora grazie ad interventi sul mercato del lavoro. Tuttavia, ad oggi, solo il 36% della popolazione mondiale beneficia di qualche forma di protezione sociale.


Ma che cos’è protezione sociale?
Tutte quelle politiche e quei programmi atti a ridurre la povertà e la vulnerabilità attraverso la promozione di mercati del lavoro efficienti, la riduzione dell’esposizione delle persone ai rischi e il miglioramento delle loro capacita di affrontare i rischi economici e sociali, come la disoccupazione, l’esclusione, la malattia, la disabilità e l’anzianità. Tra i programmi di protezione sociale più efficienti in queste aree dove l’agricoltura riveste un ruolo vitale ci sono i trasferimenti di denaro, i buoni, le assicurazioni e i contributi in natura.


Perché la protezione sociale è importante?
Fornire cibo nutriente alle persone non è abbastanza. La protezione sociale è necessaria per porre fine alla fame e alla povertà in tutte le sue forme e può contribuire ad accelerare il progresso sociale ed economico di un dato paese. Senza protezione sociale le comunità povere sono costantemente a rischio di fame e povertà, soprattutto quando affrontano crisi o shock di varia natura. Includendo i programmi di protezione sociale nelle strategie e nelle politiche nazionale, i governi possono dare maggiore stabilità di reddito e la capacità di gestire il rischio, contribuendo così ad una riduzione a lungo termine della povertà e dell’insicurezza alimentare.



di Andrea Di Bella