BITEG 2015: la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico a Stresa, sul Lago Maggiore





A cura di ANDREA DI BELLA

 

Torna in Piemonte la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico dal 23 al 26 ottobre.


Sarà il Regina Palace di Stresa, nella splendida cornice del Lago Maggiore, ad ospitare quest’anno la 16a edizione di BITEG - Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico.


Il più importante evento italiano dedicato agli operatori del settore sarà ricco di novità, a cominciare dalla collaborazione di TTG Italia per l’organizzazione del workshop che coinvolgerà solo buyer internazionali, 70 in tutto, in arrivo da 23 Paesi del mondo (Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Uk e USA).


 

Si apriranno, invece, a partire da lunedì 5 ottobre le agende digitali: da quest’anno, infatti, BITEG utilizzerà il sistema degli appuntamenti online messo a punto da TTG, uno strumento strategico che permetterà ai seller, in arrivo da tutte le regioni d’Italia, di prenotare in anticipo gli incontri con i buyer di interesse.


“La BITEG si ripresenta con un’edizione il cui orientamento ai mercati internazionali - sottolinea  Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - si esprime con una collocazione che si lega a Expo 2015: sia per il periodo individuato - l’ultima settimana dell’Esposizione - sia per la scelta come location del suggestivo Distretto dei Laghi, facilmente raggiungibile dal sito di Rho come dall’aeroporto di Malpensa. Una BITEG rinnovata rispetto al passato, con diverse novità che si annunciano capaci di rendere il workshop quanto mai incisivo ed efficace”.


"In Piemonte l'enogastronomia rappresenta la terza motivazione di viaggio dopo relax e cultura - è il commento di Maria Elena Rossi, Responsabile Progettazione Europea e Relazione Esterne di Sviluppo Piemonte Turismo -,ma sale al primo posto per chi sceglie di soggiornare nelle nostre colline Unesco".


BITEG 2015 è realizzata in sinergia con il Distretto turistico dei Laghi e Monti dell’Ossola e con le altre Atl piemontesi che hanno contribuito alla realizzazione degli educational tour sui propri territori. La Borsa può contare, quest’anno, anche sulla partnership con "La Scuola di Stresa”: gli studenti della classe III del corso tecnico turistico dell'Istituto Erminio Maggia supporteranno, infatti, l'accoglienza degli operatori e animeranno le pagine social legate all’evento.


ALCUNI NUMERI SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO


Da un’indagine condotta da Coldiretti ad agosto 2015 emerge che gli italiani in vacanza hanno privilegiato, negli acquisti alimentari, prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, come vini, olio, formaggi, ortaggi, frutta e altre specialità.


Più di quattro italiani su dieci (42%) durante l'estate 2015 hanno scelto di partecipare a feste, sagre, hanno visitato cantine, aziende agricole, frantoi, malghe, agriturismi o mercati degli agricoltori.  Una tendenza che conferma il successo del turismo enogastronomico in continua crescita.

 

Il turismo del gusto vale il 30% della spesa turistica in Italia, con un giro d’affari stimato in circa 11 miliardi di euro (Fonte Coldiretti 2015).


La spesa media per viaggio enogastronomico è di circa 193 euro e il nostro Paese detiene ancora il primato in Europa, grazie a 4.886 prodotti tradizionali censiti a livello regionale, 272 specialità Dop e Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc e Docg, e quasi 21mila agriturismi, 1/3 dei quali sia alloggio che ristorazione.


L’enogastronomia è considerata, a livello internazionale, un aspetto fondamentale del Made in Italy, insieme all’arte e alla moda: due stranieri su tre considerano la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia (in particolare Francia, USA, Regno Unito e Paesi Bassi).


I cosiddetti foodies sono per il 54% uomini e per il 46% donne, compresi soprattutto nella fascia d’età 35-44 anni e con un diploma di scuola superiore (Ricerca Episteme 2013). Anche in Piemonte, nel 2014, le colline Unesco e il prodotto enogastronomico si sono confermati una meta sempre più internazionale, con un incremento generale degli arrivi del 2% circa e oltre 1,6 milioni di pernottamenti, metà dei quali in arrivo dall’estero. In testa Svizzera, Germania e BeNeLux, con una buona crescita di Usa e Regno Unito e il boom della Cina, mercato emergente con una crescita delle presenze che sfiora il 50%.



di Andrea Di Bella