“Sistema Torino” a Expo: I paesaggi del cacao dal Rio delle Amazzoni al Po. Un fiume di cioccolato


Comune di Torino


A cura di ANDREA DI BELLA

 

La Città di Torino ad Expo2015: sei mesi all’interno del Cluster del Cioccolato, alcune giornate dentro il Padiglione Italia, durante le Settimane del Protagonismo; inoltre, la partecipazione nel programma di eventi di Cascina Triulza, nel corso delle giornate Anci per Expo.


La Città continua a presentarsi e a raccontarsi, a far conoscere "Sistema Torino", cioè la fattiva collaborazione tra i vari attori istituzionali e privati: la Città di Torino, la Regione Piemonte, la Camera di Commercio di Torino, le molte realtà Associative imprenditoriali ed artigianali attive sul territorio


Il logo Expo-ExTo creato appositamente per questa Esposizione Internazionale sottolinea non solo la vicinanza tra Milano e Torino, ma anche la condivisione del tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.


 

In questo contesto si colloca il talk show organizzato dalla Città: “I paesaggi del cacao dal Rio delle Amazzoni al Po. Un fiume di cioccolato”. Un “viaggio insolito” a metà tra la geografia, la storia, l’arte ed il know-how imprenditoriale. Un racconto del lungo cammino del Cibo degli Dei che, partendo dalle piantagioni dell’Africa e dell’America Latina, giunse alla fine del ‘500 alla Corte Sabauda.

 

“Tradizione, storia e innovazione - sottolinea, Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura, Turismo e promozione della Città – è un mix vincente che fa di Torino una città dove il passato, rappresentato dalle antiche caffetterie e pasticcerie, si sposa con i tanti maestri cioccolatieri che, innovando, valorizzano e ridisegnano un territorio così ricco di luoghi storici che, proprio per questo, è di grande attratività turistica”.

 

Dopo il saluto dell’Assessore Maurizio Braccialarghe, intervengono Alessandra Aires – AIAPP, Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, Piemonte Valle d’Aosta; Guido Gobino – Maestro Cioccolatiere; Enrica Pagella – Direttrice Palazzo Madama, moderati dalla giornalista Barbara Ronchi della Rocca, esperta di mode e costumi. I relatori illustrano come la storia del cacao abbia influenzato tradizioni, moda e società, trasformato paesaggi, territori urbani e spazi architettonici torinesi.


Quando nel XVII secolo a Torino si diffuse la moda del cioccolato, nacquero le botteghe del cioccolato e i primi caffè si diffusero nel ‘700 (tanto che oggi Torino vanta il maggior numero di caffè storici in Italia). Successivamente, lungo le rive dei fiumi torinesi, sorsero importanti fabbriche del cioccolato: Leone, Baratti & Milano, Venchi Unica, Talmone, Peyrano e Streglio, modificando così l’architettura di quartieri interi.

 

E, fuori città, la moltiplicazione dei noccioleti, l’ingrediente primario del cioccolato piemontese, la passione per il cioccolato delineò nuovi profili paesaggistici nelle Langhe e nel Roero. La nuova bevanda influì sia su abitudini e costumi della società dell’epoca, sia sulla stessa fisionomia della città. Infatti, oltre alla nascita di locali dedicati alla degustazione della bevanda, si svilupparono imprese per la produzione e l’importazione di oggettistica per la tavola: dalla creazione delle tazze da cioccolata, alle collezioni di porcellane pregiate realizzate ad hoc, vennero ideati nuovi complementi d’arredo, quali i tavolini poggia tazza, le vetrine per esporre le porcellane, etc.

 

Oggi gli artigiani cioccolatieri, eredi di una grande tradizione, hanno trasformato in arte contemporanea le rielaborazioni di antiche ricette, innovando con l’aiuto della ricerca scientifica e tecnologica e investendo in un design sempre più avanzato, in un percorso continuo che garantisce l’eccellenza di questi prodotti molto apprezzati dal pubblico anche a livello internazionale. 



di Andrea Di Bella