Nel Padiglione Slow Food a Expo 2015: appuntamenti dal 6 al 12 luglio


Slow Food


A cura di ANDREA DI BELLA

 

Ecco il calendario degli appuntamenti di Slow Food, nella Piazza della Biodiversità di Expo, nella settimana dal 6 al 12 luglio: 

  • Lunedì 6: Slow Wine - Bolgheri: storia e definizione di un terroir – A cura della Fisar

Ore 16.30: La storia di una delle denominazioni più pregiate in Italia. Le caratteristiche, le vicende e i personaggi che fanno di Bolgheri, nella Maremma livornese, un vero e proprio terroir, cioè un territorio dalle caratteristiche uniche nella produzione vitivinicola.

  • Martedì 7: I fichi di San Floro sbarcano a Expo

Ore 16.30: Sono quattro giovani agricoltori di San Floro che da oltre un anno si sono dedicati a riportare in auge la produzione del rinomato fico della provincia di Catanzaro. Ospiti del Padiglione Slow Food, ci raccontano come hanno dato vita a una Comunità del cibo di Terra Madre che oggi lavora al recupero di questo prodotto straordinario.
Intervengono: Stefano Caccavari, Giusy Cervadoro, Fabio Mungo e Domenico Varano


  • Mercoledì 8: Slow Food in Cina - Sviluppo, progetti e prospettive

Ore 11: Con la sua sterminata cultura gastronomica, il suo patrimonio di diversità vegetale e animale e l’impatto che le scelte alimentari dei suoi 1,3 miliardi di abitanti hanno su tutto il pianeta, la Cina è un paese strategico per le sfide di Slow Food. L’incontro è un’occasione per discutere la presenza della Chiocciola nell’immenso paese asiatico, per presentare i primi 100 prodotti cinesi dell’Arca del Gusto di Slow Food e per far conoscere lo Slow Food Beijing Festival di Pechino che si terrà dal 23 al 27 settembre prossimo.
Intervengono: Qiao Ling , presidente di Slow Food Cina; Paolo Di Croce, segretario generale di Slow Food; Piero Ling, coordinatore di Slow Food in Cina

  • Giovedì 9: Donne andine in cammino

Ore 15: Un progetto ambizioso che ha come obiettivo lo sviluppo economico sostenibile della provincia di Huaylas (Perù), attraverso il rafforzamento del ruolo delle donne nella produzione e commercializzazione del tarwi, un legume locale dall’alto valore nutritivo. L’iniziativa vede il coinvolgimento di 400 famiglie, in un contesto di uguaglianza e di pari opportunità. L’incontro, organizzato dalla Fondazione L’albero della Vita, ha anche lo scopo di promuovere sul mercato nazionale e internazionale questo prodotto tipico coltivato dalle comunità degli altopiani andini.
Intervengono: Ivano Abbruzzi, presidente della Fondazione L’Albero della Vita; Paolo Di Croce, segretario generale di Slow Food; Sara Catucci, coordinatrice per il Perù della Fondazione L’albero della Vita; Moisés Quispe, direttore esecutivo dell’Asociación Nacional de Productores Ecológicos – Anpe; Renson Martinez Canchumani, sindaco di Caraz

  • Venerdì 10: Il burro a latte crudo dell’alto Elvo, un Presidio per il paesaggio

Ore 12: In alta valle Elvo, nel Biellese, la secolare produzione di burro per affioramento con il latte della pezzata rossa di Oropa deriva dagli specifici caratteri geologici e morfologici di un territorio montano ricco di sorgenti. Promosso dall’Ecomuseo Valle Elvo e Serra, il Presidio Slow Food tutela e valorizza questo straordinario prodotto, preservando la successiva filiera della toma magra e delle ricotte tipiche del Biellese occidentale.
Presentazione a cura di Giuseppe Pidello, coordinatore dell’Ecomuseo Valle Elvo e Serra e responsabile del Presidio

  • Sabato 11: Il Giappone genuino: la storia della mela miracolosa

Ore 18: Un giorno, Akinori Kimura smise di usare pesticidi sulle mele del suo frutteto, perché facevano male alla salute della moglie. Il suo raccolto, però, ne fu devastato, tanto da indurre il frutticoltore a tentare il suicidio: a salvarlo fu la visione di un albero di mele selvatico, cresciuto rigoglioso senza pesticidi, che lo ispirò a continuare a vivere. Da allora Akinori Kimura ha inventato metodi efficaci per coltivare “mele miracolose” senza l’uso di pesticidi.
Il Giappone genuino: estetica del cibo giapponese
Ore 18.30 (si ripete domenica 12 alle 16.30): La cucina giapponese è considerata nel resto del mondo un’autentica gioia per gli occhi. Un grande sforzo viene compiuto per servire piatti impeccabili, che dimostrano insieme bravura culinaria e attenzione alla stagionalità.
I relatori, Perm Paitayawat e Sebastian Melnitzky, esplorano il concetto dell’estetica giapponese nel cibo attraverso due esempi emblematici: il kaiseki (un pasto giapponese che prevede più portate) e il wagashi (un tipico dessert giapponese). Le loro osservazioni ci mostrano il significato di ciò che sta dietro la presentazione del cibo in Giappone.

  • Domenica 12: Alla scoperta del Parmigiano Reggiano

Ore 15: Il Parmigiano Reggiano è tra i formaggi più antichi e ricchi che si conoscano. Oggi si produce sostanzialmente come otto secoli fa: stessi ingredienti, stessa tecnica di produzione, stessa cura artigianale. Tra i più rinomati c’è quello ottenuto dal latte delle vacche rosse di razza reggiana, maggiormente ricco di una proteina molto simile alla caseina, che ne favorisce la caseificazione.

  • Tutti i giorni

Ma le esperienze targate Slow Food non finiscono qui. Da non perdere questa settimana le degustazioni nello Slow Cheese con mozzarella di bufala campana Dop, sparkenhoe red Leicester e - dai Presìdi di Slow Food - formaggio di latteria turnaria e canestrato di Castel del Monte, in abbinamento alle migliori etichette italiane dell’enoteca Slow Wine. Tutti i giorni inoltre si ripetono gli appuntamenti di Slow Food for Kids: imparare giocando per i gruppi estivi e i bambini in visita con la famiglia, e con i Suoni di Terra Madre, il palinsesto musicale dello Slow Food Theater, a cura di Luca Morino, che racconta la biodiversità della musica.


Da questa settimana, inoltre, c’è una bella novità! Se ti presenti allo stand con un biglietto di Trenord e acquisti una degustazione Slow Cheese, ricevi in omaggio un calice di vino.



di Andrea Di Bella




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