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Dal Castello di Roddi, “Merenda Sinoira d’Autore”, l’antico rito contadino rivisitato


Dal Castello di Roddi, “Merenda Sinoira d’Autore”, l’antico rito contadino rivisitato


Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba

Email: organizzazione@fieradeltartufo.org


Date ed orari:
dal 30 novembre 2020 al 31 gennaio 2021


 
Nasce  una jam session culinaria, un dialogo virtuale tra eccellenze della cucina tradizionale del Piemonte. 10 showcooking e 25 grandi chef in onda online sui canali di VisitPiemonte e Fiera del Tartufo Bianco d’Alba
 
di ANDREA DI BELLA
 
Rivisitare la merenda sinoira abbinando il tartufo ai prodotti regionali e ai grandi vini piemontesi. Questo è l’obiettivo, molto suggestivo, del Progetto pilota all’interno del “Truffle Hub” del Castello di Roddi (Cuneo), laboratorio virtuale nell’ambito della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
 
Il progetto è “Eccellenze del Piemonte in Vetrina” ed è la novità legata alla 90a edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. La prestigiosa location storica, dal 30 novembre 2020 e fino a gennaio 2021, sarà laboratorio virtuale da cui il territorio e l’intero Piemonte dialogheranno con giornalisti, influencer e il pubblico di appassionati, offrendo esperienze di contaminazione tra enogastronomia, storia, cultura, arte.
 
Un passo indietro nel tempo…
 
Nelle campagne piemontesi, dell’Ottocento e del primo Novecento l’alimentazione della gente era scarsa e insufficiente: polenta di meligone, pane di frumento, segale, castagne, ortaggi, legumi e patate. Polli, conigli, latticini, carne di bue, elementi più nobili e proteici del cibo contadino, erano presenti assai di rado sulla tavola delle famiglie contadine; più frequente era l’uso di carne di maiale conservata.
 
Era pratica comune fare tre o quattro pasti durante la giornata, e, nei periodi di grande lavoro nei campi, il cibo della merenda e della sera si fondevano, per non perdere tempo, in un unico atteso momento dedicato ad una merenda-cena (sinoira): acciughe,  giardiniera, zucchine in carpione, tomini, peperoni, uova sode, … e per addolcire la bocca un bunet o  pesche ripiene. Il vino non mancava mai, per accompagnare.
 
La società cambia…
 
La merenda sinoira si trasforma, nascono le osterie, le piole, i piatti si arricchiscono e diventano più lavorati. Alle preparazioni frugali contadine si affiancano nuove portate. La Barbera o il Dolcetto non possono mancare. La merenda sinoira cambia faccia, diventa più conviviale.
 
E ai giorni nostri…
 
La tradizione va avanti, tra aperitivi e apericene, il rito continua, anche i grandi chef dedicano attenzione alla Merenda Sinoira ed ecco che chef titolati di 7 aree eccellenti del Piemonte andranno in onda sui canali digital di VisitPiemonte e della Fiera del Tartufo in 10 show culinari online, dal 30 novembre al 21 dicembre.
 
Merenda Sinoira d’Autore
 
Dal cuore delle Langhe, da Roddi, parte il progetto Merenda Sinoria d’Autore, coordinato da VisitPiemonte in collaborazione con l’Ente Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba e coinvolge chef stellati e di alta cucina piemontesi, le Agenzia Turistiche Locali, le Enoteche Regionali e l’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte nel corso delle 10 puntate digitali. 
 
“Credo sia importante, in un momento come quello attuale, utilizzare ogni opportunità per valorizzare il Piemonte e la sua enogastronomia - dichiara il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - a corollario di un prodotto dall’ineguagliabile valore come il Tartufo Bianco d’Alba, tra i primi cinque marchi italiani di eccellenza. Poter disporre di una location di altissima qualità come il Castello di Roddi, recuperato e restaurato con il contributo della Regione Piemonte e gestito dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, aggiunge un tassello fondamentale ai nostri strumenti promozionali, con una vetrina aperta a tutto il mondo grazie alle tecnologie digitali. Sarà estremamente interessante vedere come i grandi chef piemontesi sapranno creare la ‘Merenda sinoira d’Autore’ abbinando il nostro prezioso tartufo ai prodotti dei territori regionali e ai nostri grandi vini”.
 
In una formulazione esclusivamente digitale - resa necessaria dall’attuale situazione pandemica – la  “Merenda Sinoira d’Autore” vedrà alcuni dei migliori chef che operano in Piemonte interpretare con il proprio tocco d'autore il Tartufo Bianco d'Alba, in abbinamento a una selezione di prodotti agroalimentari della tradizione piemontese. Il tutto accompagnato dalle eccellenze enologiche tipiche delle 7 aree locali che andranno in scena: Torinese, Alessandrino, Cuneese, Langhe Monferrato e Roero; Novarese; Biellese, Valsesia e Vercellese; Verbano-Cusio-Ossola e Laghi.
 
Sul set digitale allestito nelle cucine del Castello di Roddi, gli chef saranno impegnati in una sorta di "jam session" e realizzeranno le proprie proposte in dialogo con le Enoteche Regionali, i sommelier e i produttori, anch’essi presenti sul set. Una panoramica di foto e video dei singoli territori faranno da cornice alla preparazione delle ricette e al racconto dei prodotti, narrando l’abilità e la creatività degli chef, proprio nei giorni in cui il Piemonte conferma le sue 46 Stelle Michelin e l’attribuzione della Stella Verde per la sostenibilità a Mariangela Susigan del Gardenia di Caluso e a Igor Macchia di Casa Format a Orbassano.
 
APPUNTAMENTI E PROTAGONISTI
 
  • Da lunedì 30 novembre
Valli d’Ossola  - Presentato dal Distretto Turistico dei Laghi, lo chef Giorgio Bartolucci de l'Atelier* di Domodossola con il produttore di Bettelmat Rachele Matli. Al loro fianco, il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte.
 
  • Da venerdì 4 dicembre 
Alessandria e Monferrato  - Presentate dall’ATL Alexala, le chef Bruna Cane e Sara Chiriotti de I Caffi* di Acqui Terme insieme a Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, Enoteca Regionale Acqui "Terme e Vino", Enoteca Regionale del Monferrato.
 
  • Da lunedì 7 dicembre 
Il primo appuntamento di Langhe, Roero e Monferrato  - Presentati dall’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero, gli chef Michelangelo Mammoliti de La Madernassa** di Guarene; Maurilio Garola/Marco Lombardo de La Ciau del Tornavento*; Davide Palluda dell'Enoteca* di Canale; 
Gabriele Boffa del Relais Sant'Uffizio* di Cioccaro di Penango; Luca Zecchin del Ristorante Guido del Relais San Maurizio* di Santo Stefano Belbo; Massimiliano Musso di Ca' Vittoria* di Tigliole. Al loro fianco, l’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato.
 
  • Da giovedì 10 dicembre 
Il secondo appuntamento di Langhe, Roero e Monferrato con: 
Ugo Alciati del Ristorante Guido* di Serralunga d'Alba; Damiano Nigro del Relais Villa d'Amelia* di Benevello; Andrea Larossa del Ristorante Larossa* di Alba; Marc Lanteri del Castello di Grinzane  Cavour; Walter Ferretto de Il Cascinale Nuovo* di Isola d'Asti; Flavio Costa del Ristorante 2.9* di Piobesi d'Alba. Al loro fianco, l’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato.
 
  • Da lunedì 14 dicembre 
Novara  - Presentata dall’ATL di Novara, Marta Grassi chef del Tantris* di Novara affiancata dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte.
 
  • Da giovedì 17 dicembre 
Cuneese  - presentati dall’ATL Cuneese, gli chef Massimo Camia dell'omonimo ristorante di La Morra, Presidente della Federazione Italiana Cuochi - sez. di Cuneo; Bruna Bartolo de La Pace di Sambuco; Luciano Gautero de Il Bagatto di Limone Piemonte; Fabio Ingallinera del Nazionale di Vernante; Erik Macario de La Posta di Pradeboni. Al loro fianco, l’Enoteca Regionale di Acqui Terme.
 
  • Da venerdì 18 dicembre 
Biella, Valsesia, Vercelli  - Presentato dall’ATL Biella, Valsesia Vercelli lo chef Christian Costardi del Ristorante Christian & Manuel* presso l’Hotel Cinzia di Vercelli, con l’Enoteca Regionale di Gattinara.
 
  • Da lunedì 21 dicembre 
Torinese  - Presentata dall'ATL Turismo Torino e Provincia, la chef Mariangela Susigan del Gardenia* di Caluso.
 
Cosa mangiavamo? Tanta polenta , tutte le mattine si faceva la polenta, polenta con un po’ di latte. Il pane si faceva una volta alla settimana. Polenta, patate, castagne, fagioli. Vino ne avanzavamo, facevamo mille miria di uve, di dolcetto. Carne solo a Pasqua, San Fedele, Natale, con una lira di carne era già festa. Quasi tutti vivevamo così”. Dall’opera Il mondo dei vinti (EINAUDI, TORINO 1977) di Nuto Revelli. 
 
A distanza di quasi due secoli le condizioni di vita sono profondamente cambiate, ma alcuni riti di vita contadina restano e si adeguano ai tempi, meno male. La Merenda Sinoira del terzo millennio vi attende.
 
Per maggiori informazioni:
  • www.visitpiemonte.com
  • www.fieradeltartufo.org 

 




di Andrea Di Bella