Il panettone più "alto" d’Italia nasce in Val Formazza, sulle Alpi del Piemonte, in delivery


Locanda Walser Schtuba

Email: info@locandawalser.it


Date ed orari:
dal 16 novembre 2020 al 31 gennaio 2021


Lo chef Matteo Sormani lo produce a 1800 metri d’altitudine e lo consegnerà in tutta Italia attraverso il servizio di delivery. Nel laboratorio gastronomico del Walser Schtuba lo chef rilancia il territorio attraverso una cucina “indipendente”, che valorizza la montagna: un luogo dell'anima

di ANDREA DI BELLA

Leggero, profumato e altamente digeribile, per via di una lievitazione molto lunga di alta montagna. È il panettone che Matteo Sormani, studioso del mondo dei lieviti, sta preparando in queste settimane a quasi 2000 metri di quota, con lievito madre di montagna e preparazione completamente artigianale.


Sappiamo tutti che sarà un Natale molto particolare, ma pasticceri e lievitisti sono già al lavoro per realizzare i migliori prodotti della tradizione. E quest’anno, per la prima volta, il panettone di Matteo prenderà il volo in delivery, in tutta Italia, dando la possibilità a tanti di gustare un prodotto genuino e che esprime in ogni ingrediente l’essenza dell’alta montagna.


Ed ecco che da lunedì 16 novembre è iniziato, infatti, il servizio di consegna su tutto il territorio nazionale di questo speciale panettone di montagna – disponibile in tre varianti: classico; albicocca e mandorle; integrale con mele, uvetta e cannella – che, per la posizione estrema in cui viene confezionato, può essere definito il più alto d’Italia.


Chef Matteo Sormani lo realizza nella storica locanda che gestisce dal 2005, il Walser Schtuba, situata a 1780 metri, nel cuore della Val Formazza, nel piccolo borgo tipico di Riale, all’estremo Nord del Piemonte. Una delle caratteristiche principali di questo panettone da record riguarda infatti la lievitazione che, a queste altitudini, è più lunga rispetto a quella di pianura.

 

"La scelta è stata di non lavorare con celle di fermentazione, sfruttando invece la temperatura dell’ambiente in ogni fase di lavorazione. Così si ottiene una lievitazione completamente spontanea che si adatta naturalmente al clima» racconta Matteo.


Ma il lavoro continua anche nella selezione accurata delle materie prime, dalle farine al burro fino al lievito madre, prodotto attingendo direttamente all’acqua delle Alpi Lepontine, mettendo a punto la tecnica per creare un dolce la cui leggerezza, il profumo e la digeribilità lo rendono unico e straordinario.

 

In alta montagna tutto cambia. Compresa la qualità del lievito, migliore rispetto a quello realizzato in città, perché l’aria è più pulita e l’acqua è più pura: il prodotto finale deriva da un lavoro completamente artigianale. Ci impegniamo a utilizzare materie prime del territorio affinché il risultato sia un panettone di altissima qualità, eccellente in ogni singolo ingrediente che lo componecontinua MatteoUtilizziamo solo prodotti del territorio: le farine arrivano dal cuneese e le uova sono di allevatori locali. Unica eccezione per la frutta candita, che giunge fino a Riale da produttori che lavorano biologico garantendo un’alta qualità della materia prima".

L’alta quota e l’isolamento - soprattutto nei mesi invernali - in cui si trova la conca di Riale, ultimo lembo di terra prima del confine svizzero, rendono il Walser Scthuba una locanda “coraggiosa ed eroica” a tutti gli effetti. Proprio in quest’ottica chef Sormani negli anni ha portato avanti una politica di cucina indipendente, capace cioè di essere autonoma grazie all’utilizzo dei prodotti autoctoni (dai vegetali alle carni, passando per le erbe aromatiche) e autoproducendo i prodotti da forno come pizza, pane e, in questo periodo, panettoni, trasformando il locale in una culla gastronomica di alto livello, un vero e proprio “ritrovo gourmand”, un luogo dell’anima.

 

PER ORDINARE IL PANETTONE

  • Inviare una email a  info@locandawalser.it 

oppure

  • Telefonare al numero ( +39) 339 36 63 330

 

Sito della Locanda: www. locandawalser.it



di Andrea Di Bella