Festival del Giornalismo Alimentare 2020 a Torino: Food Bag e impatto mediatico del cibo al centro del dibattito


FESTIVAL DEL GIORNALISMO ALIMENTARE

Email: info@festivalgiornalismoalimentare.it


Date ed orari:
dal 20 febbraio 2020 al 22 febbraio 2020


A cura di Andrea Di Bella

Il Festival del Giornalismo Alimentare di Torino diventa grande! Sarà il Centro Congressi di Lingotto ad ospitare questa edizione 2020 che si preannuncia di interesse davvero elevato, per la presenza di relatori importanti del settore alimentare, figure professionali di primo piano nei diversi campi che riguardano l’alimentazione e il cibo come scienza olistica.


Nei tre giorni di Festival - dal 20 al 22 febbraio - , 35 panel di lavoro vedranno confrontarsi, nel corso di seminari e tavole rotonde, circa 170 esperti fra giornalisti, istituzioni, imprenditori, foodblogger, influencer, professionisti della sicurezza alimentare, chef e rappresentanti del mondo associazionistico, il numero più alto da quando è nato il festival.


Massimiliano Borgia

Oggi 5 febbraio c’è stata la presentazione alla stampa dell’evento, nel giorno che celebra la Giornata Nazionale contro lo spreco di cibo.  E proprio da Torino e dalla voce del direttore del festival, Massimiliano Borgia (nella foto di Andrea Di Bella), parte una proposta interessante per ridurre i rifiuti alimentari: su Change.Org - la più grande piattaforma per il cambiamento sociale, con più di 9 milioni di utenti in Italia e oltre 250 nel mondo - da oggi si può firmare una petizione per rendere obbligatorio l’uso della “Food Bag”, la scatola in cui conservare gli avanzi di cibo del ristorante.


Lo spreco alimentare ha raggiunto una dimensione spaventosa: un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato. Nel nord del mondo, si produce e si acquista troppo cibo, spesso gettato prima ancora che si deteriori. Secondo la FAO lo spreco raggiunge i 280-300 chili/pro capite all’anno partendo dai campi, passando attraverso la trasformazione e la distribuzione e per finire nelle nostre cucine.


È emerso che dei 15 miliardi di euro in cui si quantifica lo spreco annuo di cibo in Italia, 13 miliardi sono dovuti alla sfera quotidiana (fonte: Progetto 'Reduce' - Ministero dell'Ambiente/Università di Bologna Distal, 2019). Appare quindi quanto mai importante puntare sull’informazione e la prevenzione, partendo proprio dalle nuove generazioni, i consumatori e i ristoratori del futuro.


Ogni giorno solo in Italia vengono buttate più di 4000 tonnellate di cibo e lo spreco alimentare vale ogni anno dai 300 ai 400 euro per nucleo familiare: il Festival 2020 vuole portare al centro del dibattito questo triste fenomeno; per questo motivo, ad ogni partecipante verrà consegnata una speciale “Food Bag” firmata Festival realizzata dal progetto reBOX in collaborazione con Edenred, da assemblare in pochi passaggi con un decalogo di buone pratiche che chiunque può adottare.


Un altro interessante tema di questa edizione del festival è la diffusione del Report sul Rapporto “Cibo e impatto sui media”: Guia Beatrice Pirotti, docente SDA Bocconi, a seguito di un’analisi condotta da L’Eco della Stampa, azienda leader in media intelligence integrata, commenterà l’analisi di un anno di contenuti alimentari sui media italiani, avendone misurato l’impatto.


Oltre alle iniziative anti spreco e all’analisi del fenomeno food sui media, sotto i riflettori del Festival finiranno alcuni tra gli argomenti più caldi e controversi del momento, come le Etichette nutrizionali che mortificano il made in Italy, le criticità del Food Delivery o le pratiche commerciali sleali nella filiera agricola, con l’intervento del Ministro delle politiche Agricole e Alimentari Teresa Bellanova.


Nel decennale del riconoscimento Unesco della dieta mediterranea, non potevano mancare approfondimenti sulla cultura del cibo italiano nel mondo, con un panel dedicato al ritorno in agricoltura dei prodotti Igp e Dop e uno sulle ultime frontiere del Made in Italy: università e agenzie spaziali della Penisola sono, infatti, fra i capifila dei più importanti progetti internazionali di coltivazione degli alimenti in orbita.


Particolare attenzione sarà dedicata al terzo settore con il tavolo di lavoro incentrato sul Social Food per far luce su come cibo e ristorazione possano diventare un veicolo di promozione sociale. Insieme all’ “Ambasciatrice del Gusto” chef Cristina Bowerman, saranno presenti alcune delle più interessanti esperienze di inclusione e reinserimento delle categorie deboli della popolazione attraverso progetti “gastronomici”.


Spazio inoltre alla diffusione dei giusti comportamenti alimentari: verrà infatti presentato in anteprima il primo opuscolo informativo su nutrizione e salute rivolto ai cittadini di Torino, a cura della Fondazione Veronesi.


Altri incontri saranno dedicati alla comunicazione enogastronomica: molto atteso il ritorno sulle scene di chef Rubio che si racconterà, in un’intervista esclusiva, mentre nel 65° anno della Guida Michelin si parlerà del Futuro delle guide e delle riviste gastronomiche nell’ottica di un’evoluzione delle recensioni che esprima anche l’eticità delle aziende e dei ristoranti. Professionisti dell’informazione alimentare racconteranno criticità e complicazioni per la salute che investono chi fa della narrazione del cibo il proprio lavoro.


Un board di giornalisti internazionali, invece, discuterà le condizioni del lavoro giornalistico in Europa, con momenti di riflessione sul precariato, sulle riforme necessarie per il futuro di un’informazione responsabile e indipendente. Temi che saranno discussi anche in un altro panel con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Andrea Martella e il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna. Il cibo sarà anche protagonista per radio, con un panel interattivo con il pubblico che vedrà la presenza di alcuni dei principali speaker radiofonici italiani.


Tornano potenziati i momenti B2B, molto apprezzati dai protagonisti (lo scorso anno sono stati realizzati un centinaio di incontri) durante i quali aziende e professionisti del settore potranno confrontarsi. Ai tavoli di discussione si affiancheranno anche i laboratori pratici per rispondere all’interesse crescente del pubblico del Festival che chiede più formazione per il proprio lavoro.


Un vero e proprio contest metterà in competizione i partecipanti nella preparazione del tradizionale pesto ligure: il vincitore parteciperà alla finale del campionato mondiale del “Pesto al Mortaio” in programma a Genova il prossimo 28 marzo.


Regione ospite del Festival del Giornalismo Alimentare 2020 sarà la Liguria.


Programma in dettaglio su www.festivalgiornalismoalimentare.it



di Andrea Di Bella