World Nutella Day: il 5 febbraio si festeggia nel mondo il barattolo della felicità





Date ed orari:
il 5 febbraio 2020


A cura di Andrea Di Bella

Era il 20 aprile 1964 quando dagli stabilimenti Ferrero di Alba (Cuneo) uscivano i primi vasetti di Nutella. Dalla pasta Gianduja”  che il leggendario Pietro Ferrero aveva creato nel lontano 1946, il “dolce degli umili”, che costava poco, al sapor di cioccolato e nocciola (ricchezza del territorio di Langa), che tanto piaceva ai bambini, si passò alla Cremalba, poi Supercrema.

 

Era il 1949 quando uno di quei panetti, avvolto in carta stagnola, si sciolse al caldo estivo.  Venne così, per caso, il tempo della crema spalmabile, perché quel prodotto andava a meraviglia su una fetta di pane e si mangiava deliziosamente. Erano soprattutto i bambini ad addolcire il palato, a buon mercato, per la felicità delle mamme, che compravano la crema in bicchieri per poterla conservare e utilizzare successivamente.


Fonte: ferrero.it 

È inutile sottolineare che il successo fu immediato, la produzione crebbe vertiginosamente e quasi inaspettatamente nel giro di qualche mese.


La svolta sensazionale si ha da lì a qualche anno, quando Michele Ferrero, figlio di Pietro, battezza, con un intuito spettacolare e vincente, quella Supercrema e la chiama Nutella (Nut, “nocciola” in inglese e il suffisso –ella, per ottenere un nome orecchiabile). È la nascita di un mito, di un prodotto alimentare, di una golosità, che ha una valenza culturale enorme, diventata ormai un consolidato fenomeno di costume: cinema, letteratura, musica, teatro l’hanno presa in prestito in diverse occasioni.


E la Nutella fa storia, apre nuove frontiere, si presenta in tutto il mondo e tutto il mondo la mangia perché “Nutella è buona, unisce le famiglie e le generazioni”.


Quel primordiale Giandujot, che nel 1942 costava 600 lire contro le 3.000 lire per un chilo di cioccolato, ne ha fatta di strada e oggi 5 febbraio 2020, diventato Nutella, viene festeggiato in tutto il mondo, per la gioia di tutti, golosi e non, che a squarciagola continuano a gridare  “Che mondo sarebbe senza Nutella?”
 



di Andrea Di Bella