Arte e tecnologia dialogano nella Sala dei Cartoni Gaudenziani alla Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Torino


Pinacoteca dell'Accademia Albertina

Email: pinacoteca.albertina@coopculture.it


Date ed orari:
dal 5 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020


Il nuovo allestimento sfrutta le migliori tecnologie disponibili per offrire ai visitatori un approccio emotivo, consentendo l’immersione nel significato e nella storia delle opere esposte, ma anche tecnologico, grazie alla precisa illuminazione e alla possibilità di ingrandire ciascun dettaglio delle opere nell’alta definizione dello schermo che diventa così, lente, microscopio oltre che strumento per la conoscenza dell’intera vicenda dei Cartoni Gaudenziani

di Andrea Di Bella

È stato presentato stamattina, 5 dicembre 2019, presso la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti, l’intervento sulla Sala dei Cartoni Gaudenziani, promosso e sostenuto dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, con il contributo di Reale Mutua. Il collezionismo d’arte, l’abitudine, di origine antica, di raccogliere opere, è da sempre connesso a motivazioni culturali ed estetiche, al mecenatismo e al mercato dei manufatti. Alcune delle più ricche collezioni private del passato sono andate a costituire il nucleo originario di famosi musei.



All’interno della Pinacoteca uno spazio particolare è dedicato all’esposizione dei Cartoni cinquecenteschi e del pittore Gaudenzio Ferrari e della sua scuola, preziosa collezione giunta in Regia Accademia di Pittura e Scultura nel 1832 grazie alla donazione di re Carlo Alberto.

Riallestimento Sala dei Cartoni Gaudenziani

Si tratta di una collezione unica al mondo per numero e rilievo dei disegni datati in un arco di tempo che va dal 1515 al 1610. I cartoni rivelano un’unica provenienza geografico-artistica, quella delle botteghe attive a Vercelli nel corso del XVI secolo. La fioca luce che illumina la sala, necessaria per una corretta conservazione delle opere su carta, offre ai visitatori la possibilità di osservare i singoli pezzi in una atmosfera suggestiva e avvolgente.

 

Il nuovo allestimento della Sala – progettato e realizzato da Officina delle Idee, con Zumtobel per la parte illuminotecnica e ribes Solutions per monitor e contenuti multimediali – non ha voluto stravolgere il buon lavoro del passato. La grande innovazione sta nell’approccio con il visitatore che, entrando nella sala, attiva attraverso un sensore di presenza, l’illuminazione sagomata sui cartoni. Le opere appaiono, nello spazio scuro, come presenze sospese.

 

Nel pieno rispetto di rigorosi criteri conservativi, l’intervento sfrutta le migliori tecnologie disponibili per offrire ai visitatori un approccio emotivo, consentendo l’immersione nel significato e nella storia delle opere esposte, ma anche tecnologico, grazie alla precisa illuminazione e alla possibilità di ingrandire ciascun dettaglio nell’alta definizione dello schermo che diventa così, lente, microscopio oltre che strumento per la conoscenza dell’intera vicenda dei Cartoni Gaudenziani.


Spiega Paola Gribaudo, Presidente dell’Accademia Albertina: “La Pinacoteca Albertina presenta alla città, agli studiosi e al pubblico il riallestimento della Sala dei Cartoni gaudenziani, datati tra il 1515 e il 1610, sostenuto dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, che ringraziamo vivamente per la nuova illuminazione molto suggestiva e per il monitor multimediale che ci permette di consultare tutti cartoni e di trovare il confronto con le opere realizzate, conservate in diversi musei italiani e stranieri. I cinquantanove cartoni di Gaudenzio Ferrari e la sua Scuola costituiscono un corpus unico al mondo, motivo di grande orgoglio per la nostra Pinacoteca che li conserva con grande attenzione, opere d’arte straordinarie che ci consentono di entrare nelle botteghe del XVI secolo, scoprendo come avveniva l’educazione artistica nel Rinascimento, prima della nascita delle Accademie di Belle Arti”.

Riallestimento Sala dei Cartoni Gaudenziani

Sottolinea Adriana Acutis, Presidente della Consulta di Torino: “Consulta ha una lunga tradizione presso l’Accademia Albertina, iniziata nel 1996 con la realizzazione del riallestimento della Pinacoteca. Oggi le Imprese e gli Enti di Consulta, con la partecipazione particolare di Reale Mutua, offrono all’Accademia un lavoro nuovo: una suggestiva illuminazione che valorizza la Sala dei Cartoni e un monitor multimediale che permette di ricollegarli con le meravigliose opere che ne sono figlie. La tecnologia, nel progetto Consulta, dona luce per valorizzare i cartoni, anche cogliendo dimensioni altrimenti nascoste. Si tratta di un dono di Natale alla città, un dono di luce e di speranza”.

 

Il Direttore dell’Accademia Salvo Bitonti afferma in proposito: “I cartoni rappresentano il senso della luce, perché vengono dal buio. La luce è un elemento fondamentale delle creazioni artistiche. La speranza dev’essere quella che l’arte sopravviva sopra ogni cosa”.


Il Presidente di Reale Mutua Luigi Lana dichiara: “Siamo lieti di essere ancora una volta a fianco dell’Accademia Albertina di Belle Arti, una tra le più antiche e autorevoli Istituzioni di formazione artistica italiane, e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, di cui siamo Soci e con la quale condividiamo i valori di coerenza e di qualità. Una collaborazione che rende possibili progetti in grado di accrescere il ruolo della Città come polo della cultura, a livello nazionale e non solo; crediamo fortemente che operare in sinergia, quale assunzione di responsabilità sociale verso il territorio, sia importante per contribuire a valorizzare e a migliorare la fruibilità del patrimonio storico-artistico torinese e per diffondere la cultura come fattore di crescita e sviluppo per l’individuo e la collettività”.

Fonte Foto: Ufficio Stampa Accademia Albertina

Bottega di Gerolamo Giovenone - Ultima Cena - 1540 circa

Pinacoteca dell’Accademia Albertina
Indirizzo: Via Accademia Albertina 8, Torino
Orari: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17)
Mercoledì chiuso

 

 



di Andrea Di Bella