Torino festeggia 30 anni del Salone del Libro: “Oltre il confine” per guardare al futuro


Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura

Email: info@salonelibro.it


Date ed orari:
dal 18 maggio 2017 al 22 maggio 2017 dalle 10 alle 20


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

Dal 18 al 22 maggio 2017 a Torino –

“Non sono tante le città europee dove succedono queste cose: Torino è una città unica”. Con questa affermazione Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro di Torino, aveva sottolineato, qualche settimana fa, a margine della presentazione di Narrazioni Jazz (clicca qui), la serie di eventi che si contaminano nel tessuto culturale del capoluogo piemontese.

 

Il Salone Internazionale del Libro ha un programma che conta circa 1.200 appuntamenti disseminati nelle 30 sale di Lingotto a disposizione del pubblico, più di 1.000 Case Editrici partecipanti, di cui 390 con stand proprio, 360 editori italiani e stranieri ospitati da stand di colleghi, 10 fra case discografiche ed editori musicali accolti nell’area ad essi dedicata e da quelle inserite nei 12 spazi regionali di Piemonte, Toscana (regione ospite), Basilicata, Calabria, Friuli, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta, oltre all’area di Matera 2019, e nei tre stand internazionali di Cina, Romania e Marocco, che, insieme, accolgono all’incirca ulteriori 300 realtà editoriali dei loro territori.


Nicola Lagioia in un'immagine di repertorio - Ph ANDREA DI BELLA

45 mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni del Lingotto Fiere: circa 11 mila i metri quadri commerciali (il 10% in più dello scorso anno) allo stato attuale occupati da 424 titolari di stand (nel 2016 erano 338), a cui si sommano i 9 stand dei progetti speciali.

Numeri straordinari per questa trentesima edizione di una kermesse che non teme concorrenti e che conferma l’interesse e il prestigio che in questi anni è riuscita a raggiungere. Una formula “en plein air, quest’anno, per fare in modo che tutta la città sia invasa dalla cultura, visti i numerosissimi appuntamenti che attendono i visitatori.


Un Festival voluto dalle istituzioni, dagli editori, dagli intellettuali, dalla gente, dai cittadini che nei mesi scorsi pensavano di avere perso il loro Salone del Libro, abituati ormai a questo immancabile e straordinario appuntamento da tanti anni. 


Diverse le motivazioni per partecipare. Tanti gli scrittori che aderiscono perché “qui si divertono”; “Torino se lo merita", afferma l'ex ministro Massimo Bray, presidente della manifestazione. La "migliore risposta", per  Chiara Appendino, sindaca della città, “a chi nei mesi scorsi ha dato per morta una manifestazione molto viva”.


“Otre il Confine” è il filo conduttore che unisce tutti gli avvenimenti della manifestazione, che scavalca il perimetro della tradizionale e sempre vasta offerta editoriale per sconfinare in una programmazione culturale a tutto tondo che caratterizzerà per cinque giorni l’intero territorio cittadino.


L’immagine dell’edizione numero trenta è un libro che scavalca un muro: non è, chiaramente, di questi tempi, un'immagine neutrale. Non è un'immagine oleografica, perché la cultura - per chi la intende come la intendiamo noi - non è un oggetto da mettere in vetrina ma una forza viva, trasformativa, che modifica il paesaggio circostante, che qualche volta cambia addirittura le carte in tavola, o le regole del gioco, che non ti lascia come ti aveva preso, che ti consente di fare esperienza”.


Con queste parole il direttore editoriale Nicola Lagioia ha battezzato il suo primo Salone che, con i quattordici consulenti (tra gli altri Bajani, Culicchia, Geda) e lo staff della Fondazione per il Libro, apre così l’evento verso nuove dimensioni contenutistiche e fisiche, caratterizzando la consueta passerella di grandi autori e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.


“Oltre il confine”, per scoprire il volto autentico degli Stati Uniti con la sezione “Another side of America”; per incontrare donne che stanno cambiando il mondo, protagoniste di “Solo noi stesse”; per lasciarsi sorprendere dai reading di “Festa Mobile”; per affacciarsi sul futuro con gli appuntamenti de “L’età ibrida”; per conoscere l’Italia che risorge dal terremoto, ospite della programmazione “Il futuro non crolla”; per riconsiderare il vero valore del cibo e dell’alimentazione negli spazi di “Gastronomica”; per imbattersi nell’arte e nell’illustrazione di grandi maestri con “Match. Letteratura vs Arte”; per confrontarsi con la letteratura di frontiera dei “Romanzi Impossibili”; per trovare settantuno festival culturali italiani riuniti nel “Superfestival”; per farsi trasportare dalle sonorità dello spazio “Music’n’Books”; per assaporare la quiete autentica entrando dentro “L’isola del silenzio”; per far crescere i propri figli e nipoti con un libro in mano grazie al “Bookstock Village”; per superare i confini della fantasia con le iniziative per Tolkien e King.


Ma ancora, per udire le mille lingue della letteratura mondiale, per celebrare grandi personaggi ed eventi del passato di cui ricorrono gli anniversari, per fermarsi ad ascoltare l’autore più amato, per approfondire gli argomenti di chi ha fatto dell’editoria il proprio mestiere.


E poi, per vivere l’evento al di là dei padiglioni del Lingotto e dei suoi orari di apertura, perché il Salone si diffonde sull’intero territorio cittadino con un fitta serie di incontri, concerti, reading, esibizioni, feste, etc., per animare ogni giorno e fino a notte le location più suggestive della città.


È il programma del Salone Off, che mai come quest’anno, coinvolgerà non solo il capoluogo ma altre 15 località del territorio provinciale e regionale. Oltre 150 luoghi coinvolti nei modi più disparati: alcune sono location insolite, come quelle occupate dal programma esterno di “Festa Mobile” (fra i tanti, la mongolfiera di Borgo Dora o il Sommergibile Andrea Provana al Parco del Valentino), oppure vere e proprie sedi distaccate del Salone come l’area dell’Ex-Incet per i concerti serali.

 

Fra gli eventi fuori sede anche “Narrazioni Jazz”, manifestazione organizzata con la Città di Torino, il cui concerto della serata di mercoledì 17 maggio all’Auditorium del Lingotto inaugurerà il Salone con “Jass. Ovvero quando il jazz parlava siciliano” (accesso gratuito con possibilità di prenotare il ticket a 5 euro).
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30° Salone Internazionale del Libro di Torino
Lingotto Fiere, via Nizza 280 - Torino
Orario di apertura dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Dopo le ore 20.00 incontri, concerti ed eventi in tutta la città.
Info e prevendita biglietti su www.salonelibro.it



di Andrea Di Bella