Torino sperimenta “Narrazioni Jazz”: evento di musica e letteratura diffuso per la città


Città di Torino - Fondazione per la Cultura

Email: narrazionijazz@comune.torino.it


Date ed orari:
dal 17 maggio 2017 al 21 maggio 2017


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

Dal 17 al 21 maggio 2017 a Torino –


Un assolo di jazz “racconta una storia”, dicevano i grandi Maestri. Il rapporto tra il jazz e il racconto è una nuova sfida ma al tempo stesso un incontro naturale. L’improvvisazione diventa narrazione, dà una forma discorsiva al vissuto, alle idee, al flusso di emozioni del musicista.


Le premesse ci sono tutte: incontro tra arti, coinvolgimento della creatività giovanile e del tessuto jazzistico della città, la collaborazione con il Salone Internazionale del Libro, esibizioni di artisti di levatura nazionale e internazionale, concerti, musica e letteratura per i vari quartieri della città, nelle sale e nei locali.


"Questa nuova scommessa per Torino vuole essere un “contenitore plurale”", afferma l’assessora alla cultura della città, Francesca Leon.


Narrazioni Jazz 2017 - Ph ANDREA DI BELLA

Parliamo di “Narrazioni Jazz”, la nuova edizione del Torino Jazz Festival, che si apre ai linguaggi, agli incroci culturali. “È un festival del tutto nuovo: nella collaborazione con il Salone Internazionale del Libro, nel concentrarsi sul rapporto con le altre arti, nelle modalità di coinvolgimento organizzativo e artistico del territorio – spiega Stefano Zenni, direttore artistico della rassegna -. È un festival fatto di eccellenze nazionali e internazionali che, tra produzioni originali ed esclusive affronta, tra le altre cose, due temi chiave del jazz: l'eredità della schiavitù e la natura multietnica di una musica plurale. Per questo Narrazioni Jazz è saldamente legato, in chiave artistica, spettacolare e critica, al nostro mondo contemporaneo”.


Dal 17 al 21 maggio 2017, Torino si trasforma quindi in capitale europea del jazz: “La più libera tra le musiche”, secondo lo scrittore Eduardo Galeano, il jazz è riconosciuto per il suo straordinario apporto al dialogo tra i popoli, per la sua espressione artistica democratica, per la schietta vocazione interculturale.


E nel 2017, a Torino, si festeggia un compleanno importante: i cento anni del primo disco 78 giri! Era, infatti, il 26 febbraio 1917 quando  a New York fu registrato il primo disco dalla Original Dixieland Jass Band (sì con due “s”) di Nick La Rocca, figlio di un emigrante siciliano.


Mercoledì 17 maggio, Torino rende omaggio a questo avvenimento con lo spettacolo “Jass. Ovvero quando il jazz parlava siciliano” di Franco Maresco e Claudia Uzzo all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, quando prenderà il via la prima edizione di NARRAZIONI JAZZ. 


Franco Maresco coglierà l’occasione per raccontare la storia dei musicisti siculo-americani immigrati in America e del loro fondamentale apporto alla nascita del jazz. Dall’incontro fra la tradizione musicale della minoranza nera – con i suoi gospel, le marcette militari e i canti di lavoro nei campi – e quella siciliana fatta di musica da banda, opera lirica e reminiscenze arabe, nascerà la miscela esplosiva che prenderà il nome di Jass.


Narrazioni Jazz esordisce collaborando fin dall’inaugurazione con un importante evento culturale torinese col quale condivide l’apertura: il Salone Internazionale del Libro di Torino. Il Festival, infatti, si svolgerà in modo parallelo e intrecciato, da mercoledì 17 a domenica 21 maggio, armonizzandosi con le esigenze della Fiera e contribuendo, nello stesso tempo, alla diffusione della rassegna in città attraverso il programma ‘Jazz per la Città 2017’ e ‘Torino Jazz Night/Oltre i confini della notte’ che, per l’intera serata di sabato 20 maggio, porterà musica e letteratura nelle piazze, per le strade, nelle sale da concerto e nei locali.


“Nel 2017 il jazz festeggia l’importante compleanno dei cento anni del primo disco inciso - sottolinea Chiara Appendino Sindaca di Torino - e questa musica vanta una storia quasi altrettanto lunga anche qui a Torino, un legame che la nuova Amministrazione vuole mantenere e rafforzare. Questa città, culla del Salone del Libro e vivace centro di produzione del jazz italiano contemporaneo, rappresenta il luogo ideale per un progetto della portata di Narrazioni Jazz che, sono certa, incontrerà il favore del pubblico e di tutti i cittadini”.


Contribuisce alla diffusione del festival nel capoluogo il programma ‘JAZZ PER LA CITTÀ 2017 – ATTIVITÀ MUSICALI DIFFUSE’ realizzato coinvolgendo il ricco tessuto artistico protagonista della vita jazzistica torinese. Si tratta di una proposta unica nel suo genere, sperimentata usando una nuova modalità di co-progettazione tra l’Amministrazione comunale, organizzatrice della rassegna musicale, ed enti e associazioni che lavorano stabilmente sul territorio cittadino.


Sabato 20 maggio sarà la notte della TORINO JAZZ NIGHT: ospiti internazionali, tre percorsi ispirati a classici della letteratura, musica fino all’alba in più di venti location della città. Oltre trenta concerti animeranno il Parco del Valentino, piazza Vittorio Veneto e Vanchiglia in un susseguirsi di note e di energia, dal tardo pomeriggio fino alle prime luci del mattino.


Lo Smartrams, un tram gratuito con a bordo musica dal vivo e dj set collegherà i luoghi della TORINO JAZZ NIGHT. Mappa e orari su www.smartrams.it.


Domenica 21 maggio, alle ore 15.30, il palco dell’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, ospiterà un attore e un quintetto di musicisti jazz: la scrittura ritmica e affilata di Vitaliano Trevisan (autore di racconti, romanzi, testi per il teatro oltre che attore e regista teatrale) si intreccerà con le musiche dei Malkuth. Alle 21, invece, la Chiesa di San Filippo Neri, accoglierà il grande concerto di Paolo Fresu, uno dei migliori esempi del jazz europeo contemporaneo.


“Non sono tante le città europee dove succedono queste cose - ha sottolineato Nicola La Gioia, direttore del Salone del Libro -. Torino è una città unica “.


Il programma completo su www.narrazionijazz.it

 

 



di Andrea Di Bella