Si parlerà di “Uscite di emergenza” all’edizione 2017 di Biennale Democrazia, a Torino


Biennale Democrazia

Email: biennale.democrazia@gmail.com


Date ed orari:
dal 29 marzo 2017 al 2 aprile 2017


 

A cura di ANDREA DI BELLA

Dal 29 marzo al 2 aprile 2017 a Torino -

 

"Io sono qui perché ho a cuore il mio futuro, ma anche per il futuro del mio Paese". Era il 2009 quando un giovane ventenne di  Verbania, in occasione della prima edizione di Biennale Democrazia, pronunciò questa frase. Esperienze appassionanti hanno vissuto in questi anni centinaia di migliaia di giovani e non solo, richiamati dai temi sempre di estrema attualità e importanza che ogni edizione di Biennale Democrazia ha saputo offrire, in un palcoscenico sempre più ampio.


Partecipare attiva(la)mente” nel 2009, “Tutti. Molti. Pochi” nel 2011, “Utopico. Possibile?” nel 2013, “Passaggi” nel 2015: questi i temi che dalla prima edizione si sono succeduti, seguiti da un successo di pubblico straordinario. Ed eccoci all’edizione 2017, la quinta, presentata al Polo del ‘900: un titolo che apre a diverse riflessioni, alla speranza: “Uscite di emergenza”. Riflessioni sulle crisi del nostro tempo, ma anche sulle alternative, sulle vie d’uscita, alla ricerca di nuove strade da percorrere e di possibilità inedite.


Presentazione di Biennale Democrazia 2017 - Ph ANDREA DI BELLA

“Viviamo in un’epoca di ansia, incertezza, insicurezza. Dobbiamo affrontare le emergenze attuali”, ha dichiarato il presidente di Biennale, Gustavo Zagrebelsky. “Ma nel titolo c’è anche uscite, che dovrebbero aprirci prospettive per il futuro: far morire qualcosa del passato affinché si trovino le energie e l’immaginazione per affrontare il domani”.


“Tra le emergenze, sicuramente la prima è la questione dell’emigrazione, ribatte il presidente, il luogo della protezione è oggi diventato il luogo della maledizione”.


E nel discorso di presentazione Zagrebelsky ha voluto affermare con decisione il senso di Biennale Democrazia, “una manifestazione della città, caratterizzata dalla cultura e non dalle ideologie politiche”.


“Ho molto apprezzato la scelta di affrontare il tema  emergenze“, ha dichiarato la sindaca Chiara Appendino. "Bisogna riflettere sulla costruzione di un nuovo modello di sviluppo, sul futuro”.


Biennale Democrazia è una grande opportunità per la Città”, ha proseguito. “Una grande occasione per includere sempre più persone, dar loro la possibilità di costruirsi una coscienza critica, che è il più importante patrimonio di ognuno di noi all’interno della società”.


“È intenzione della Giunta voler allargare alle periferie i palcoscenici del dibattito per avvicinare e coinvolgere quanti più cittadini possibili”.
Così chiude il suo intervento la nuova sindaca.


La quinta edizione di Biennale Democrazia avrà luogo a Torino da mercoledì 29 marzo a domenica 2 aprile 2017. 

 

L’inaugurazione sarà al Teatro Regio con un incontro tra Emma Bonino, una delle figure più importanti del radicalismo liberale italiano dell'età repubblicana e Lucio Caracciolo, giornalista e direttore di “Limes – Rivista italiana di geopolitica”. Biennale 2017 sarà dunque dedicata a una delle parole più evocate nel linguaggio politico contemporaneo: emergenza. Ai suoi usi e ai suo abusi. A ciò che questo termine nasconde e a ciò che manifesta. Alla sua capacità di segnalare l’insorgere imprevisto di un problema, di un’eccezione, di un allarme. Ma anche di trasfigurare, come una maschera, le realtà e i corpi che ne sono toccati: il corpo dei migranti, il pianeta aggredito dall’uomo, le città “sotto assedio”, le economie in dissesto, le nuove povertà, le aree del mondo dove dilaga la guerra. In condizioni di incertezza radicale, d’altra parte, a mutare è la politica stessa, che invoca decisioni subitanee, rapidità d’azione, mutamento dei codici.

 

Anche da qui, l’accresciuta importanza di conoscere, di distinguere, di giudicare come si decide e cosa si decide. “Emergere”, infine, è il manifestarsi di qualcosa che era celato alla vista e, quindi, il presentarsi di opportunità inedite e di occasioni di cambiamento, la possibilità di nuovi inizi. L’emergenza può essere una realtà incontestabile, oppure un inganno. Un’occasione da cogliere, oppure un falso allarme. In un caso e nell’altro, le sfide che oggi abbiamo davanti sono le stesse: uscire dallo stato di una paralizzante necessità, restituire ai cittadini possibilità di scelta, sperimentare nuove forme di azione comune. Sono queste le “uscite d’emergenza” alle quali Biennale Democrazia 2017 guarderà con particolare interesse.


I TEMI
Il nostro tempo è segnato dalle emergenze: nuove guerre, minacce terroristiche, trasformazioni climatiche e rischi ambientali, l'incertezza personale e quella legata al lavoro. Quando parliamo di emergenze, però, non intendiamo solo le crisi, le difficoltà, le incertezze e i problemi legati a una situazione di stringente necessità ma anche, letteralmente, ci riferiamo a ciò che emerge: alle nuove tecnologie, ai nuovi gruppi sociali, ai nuovi stili di vita e alle nuove forme di economia.


Nella quinta edizione di Biennale Democrazia il tema sarà declinato in quattro percorsi nel tentativo di proporre un'analisi sotto molteplici punti di vista: Stati di necessità/Società dell’incertezza/Governo dell’emergenza/Nuovi inizi.


Inoltre, DUE CALL PER CITTADINI E ORGANIZZAZIONI CULTURALI:
Quest'anno per confermare la propria vocazione alla partecipazione, in vista della nuova edizione l'organizzazione lancia due call rivolte una ai cittadini realizzata in partnership con Open-Compagnia di San Paolo, l’altra alle organizzazioni culturali per la presentazione d’idee per incontri da realizzare durante i cinque giorni della manifestazione. Per gli studenti delle scuole superiori, Biennale Democrazia propone anche quest'anno quattro percorsi di avvicinamento alla manifestazione, sotto la guida dei formatori di Biennale Democrazia, strutturati per sviluppare e approfondire il tema dell'edizione “Uscite d'emergenza” .


I LUOGHI

Nella quinta edizione, Biennale Democrazia, oltre ad abitare, come in passato, nel cuore della città, al Teatro Regio, al Teatro Carignano, al Teatro Gobetti, all'Aula Magna dell'Università di Torino presso la Cavallerizza Reale e al Circolo dei Lettori, toccherà anche altri quartieri di Torino, individuando nuove sedi nelle quali si terranno alcuni degli appuntamenti in calendario.
 



di Andrea Di Bella