Vorresti un'informazione personalizzata, selezionata, autentica sul territorio di tuo interesse? Le Edizioni locali di Mondo del Gusto fanno per te! Regione per regione, provincia per provincia, territorio per territorio stanno nascendo le Edizioni locali del giornale, gestite dai Promotori territoriali per informare su eventi sagre e feste, strutture ricettive, prodotti, ricette, itinerari. Scopri se è già presente il tuo territorio!
Parliamo di enogastronomia, cultura, tradizioni e novità di tanti territori italiani. Lo facciamo guardando soprattutto ai mille angoli di quella che chiamiamo l’Altra Italia, quella nascosta o ancora poco nota. Scopriamo itinerari, proponiamo motivi di visita e di viaggio: la storia, i prodotti, gli eventi, le tradizioni, le novità enogastronomiche, i luoghi di accoglienza e di ristorazione. Facciamo tutto questo con una edizione nazionale e con un numero via via crescente di edizioni locali dedicate alla valorizzazione di singoli territori.
Italiano per lingua, cultura e spirito, il Canton Ticino, la regione più affascinante della Svizzera, è un’irresistibile mescolanza di piaceri mediterranei e d’efficienza svizzera. Le passeggiate lungo lago di Lugano o di Locarno fiancheggiate da siepi di rododendri, le barche che beccheggiano sull’acqua, le montagne che incorniciano il paesaggio ne fanno un luogo da sogno in ogni stagione.
Il cantone è suddiviso dal Monte Ceneri, una piccola vetta di 544 metri, in due regioni geografiche che i ticinesi chiamano storicamente Sopraceneri e Sottoceneri.
A nord sorge la capitale Bellinzona e numerose vallate di montagna, fra le quali: Valle di Blenio, Valle Maggia, Valle Verzasca e Valle Leventina e località temperate dal lago Maggiore, come Ascona e Locarno.
A sud indimenticabili sono la città di Lugano, gli stupendi piccoli borghi lacustri di Morcote e Gandria e il gradevole borgo di Mendrisio.
Incastonata tra i monti, tocca confini francesi, svizzeri e piemontesi, la Vallée è un carrefour de peuples e di particolarità. La Clusaz di Gignod (oggi ristorante Stella Michelin) era un tempo punto di ristoro per viandanti che valicavano il Gran San Bernardo. Courmayeur, denominata la “Perla delle Alpi” conta quaranta chilometri di cime, mentre Saint Vincent è ancora per il suo particolare clima, definito, “riviera delle Alpi”, e il monte Bianco rimane “l’ottava meraviglia del mondo”. L’accoglienza in Vallée, si contraddistingue anche dalle tante sagre che si celebrano nella regione: quella della favò, della seuppa alla valpelenentse (a base di cavolo, fontina, pane nero e burro), dei vari piatti che parlano del territorio: polenta, seupetta di Cogne, Fromadzo Dop, Toma di Gressoney, reblec, salignoun (ricotta aromatizzata con erbe) e poi jambon de Bosses, lardo Arnad dop e vini Doc di vitigno e di zona: Fumin, Pinot Noir, Petit Rouge, Blanc de Morgex, Muscat, Chardonnay, Petite Arvine e Premetta, Torrette, Muller-Thurgau. E come scrisse l’abbé Amé Gorret: « Içi il y a deux sortes d’expansion: celle de l’esprit et celle du cœur », ovvero, « Qui ci sono due tipi di espansione : quella dello spirito e quella del cuore ». Noi proveremo ad esplorare entrambe, offrendovi il meglio di quanto conosciamo.
La “Granda” è terra di paesaggi spettacolari, itinerari enogastronomici, naturalistici, culturali, percorsi del gusto. Eventi, sagre e tradizioni popolari, castelli, chiese, torri, musei, borghi autentici: lasciatevi guidare dall’istinto e non resterete delusi.
Langhe e Roero, dolci colline e vigneti a perdita d’occhio; boschi, noccioleti, rigogliosi frutteti e, qua e là disseminati, borghi dal fascino suggestivo. Il Po e le molteplici vallate dal Monviso alla pianura.
Alba, Bra, Cherasco, Saluzzo, Mondovì, Racconigi, offrono al visitatore emozioni intrise di storia, arte e tradizioni, gastronomia eccellente e sapori indimenticabili. “Paesi di pietra” e borghi senza tempo lasciano il segno.
E la gastronomia: dalle semplici osterie di una volta ai ristoranti stellati per apprezzare l’eccellenza del territorio.
La provincia che incanta e stupisce: meta di un turismo colto e internazionale!
Un angolo del Piemonte ai confini tra Langa, Monferrato e Roero, una terra di paesaggi unici dove la vite è protagonista assoluta.
La storia è raccontata dagli antichi castelli, dalle innumerevoli chiese ed è rievocata nelle tante manifestazioni che si svolgono in ogni borgo durante tutto l’anno.
L’offerta turistica propone soprattutto di “gustare” il territorio, scegliendo di trascorrere una vacanza all’insegna dell’enogastronomia. Tanti sono i piatti che fanno della cucina Astigiana una delle più ricche d’Italia e tanti sono i vini che si possono degustare nelle innumerevoli aziende vitivinicole.
Ma il Monferrato Astigiano è anche sport, benessere termale, oasi naturalistiche e cultura.
Torino possiede un particolare fascino ovattato per la sua caratteristica ed avvolgente nebbia … fumi che parlano della sua storia, cultura, tradizione antica enogastronomica, della sua regalità elegante, caratterizzata ed accentuata dai Savoia, trasmessa nella storia al popolo torinese, distinta per approcci silenti e sussurrati, in un popolo rispettoso di spazi e di tempi dilatati, da faticare ad accettare i cambiamenti, modificare le proprie tradizioni ed adeguarsi ad altre culture; così attaccati alle proprie radici da essere fraintesi; la loro lenta capacità a far proprie altre tradizioni o culture, vista da fuori, può sembrare fuori tempo, in realtà è solo un popolo che ad oggi non si capacita di quanto sia cambiata Torino, con tutte le oltre trecento province che la circondano.
Palazzi eleganti e regge fastose, bellezze antiche ed arte contemporanea: da Capitale d'Italia nella seconda metà dell’Ottocento, a grande centro Industriale meccanico di un secolo dopo; da regina dell’ artigianato e produzioni agricole, a capitale della rivoluzione automobilistica.
Una provincia mosaico, un puzzle di culture, paesaggi, tradizioni e contraddizioni.
A due passi dal mare, nel centro di quello che era il triangolo industriale, eppure così attaccata alle sue colline, ai vigneti, ai castelli, alle sue produzioni artigianali e ai luoghi del sacro.
Vieni a scoprire le mille sfaccettature di questa gente e vivi dentro al territorio l’esperienza di sentirti ospite immerso nella sua storia e nelle sue radici.
Cremona, una provincia composita, ricca di storia, arte, musica, torrone, spongarda, marubini, tortelli, radici amare, salva, provolone, grana, cotechini, verzini e... tanta acqua.
Campi, distese verdi, pioppeti... E poi tante piste ciclabili che la rendono un regno agognato dai ciclisti, dagli escursionisti, a piedi o a cavallo, e dagli amanti della natura che fuggono dalla metropoli capoluogo regionale per godere di spazi e silenzi.
Ma anche di leccornie servite con tutti i necessari crismi presso trattorie, ristoranti, agriturismo, tutti lanciatissimi con le loro proposte frutto di una ricerca nella tradizione gastronomica locale commista con un tocco di attualità. Provare per credere.
La provincia di Pavia, a meno di un’ora da Milano, è magnifica e accogliente. Ci sono monumenti da vedere e piatti tipici da gustare. Le colline e il vino dell'Oltrepò, le risaie della Lomellina, i Castelli del Pavese vi affascineranno. Pavia con le sue 100 torri, la secolare Università e la tomba di S.Agostino, Certosa con la chiesa e il Museo, regalano una giornata indimenticabile. A Vigevano l’incanto della Piazza Ducale, il Castello, il Mulino di Mora Bassa con le macchine di Leonardo. Sulla Via Francigena, Via del Sale e Via del Mare si fa trekking in bicicletta. Il Parco del Ticino è costellato di ‘punti pesca’ tutti da scoprire. Potete rilassarvi alle Terme di Salice, Miradolo e Rivanazzano o scoprire la montagna : la Riserva del Monte Alpe, il Giardino Alpino di Pietra Corva, il Monte Penice dove si scia sulla neve e sull’erba. Per chi ama il cielo e le stelle: l'Osservatorio di Ca' del Monte di Cecima. In provincia di Pavia si mangia bene e si beve meglio: l’Oltrepò è distretto del Pinot, uno dei più grandi territori vinicoli d’Europa.
Secondo la tradizione latina il nome Trento deriva da Tridentum, nome assegnato dai Romani), per via dei tre colli (Monte Verruca o Doss Trent, Dosso Sant'Agata e Dosso di San Rocco) che circondano la città. In realtà il nome è ben più vecchio e di origine Retica. Il toponimo deriva infatti da trent, ovvero triforcazione, dovuta al letto irregolare del fiume Adige. La città, possiede numerose chiese, con un'architettura che va dal periodo romanico all'epoca moderna; la più importante è la cattedrale di San Vigilio – patrono della città – situata in Piazza del Duomo ed edificata nel XIII secolo; nella stessa piazza da segnalare la fontana del Nettuno.
I sapori della cucina sono semplici ed affondano le radici nella cultura agricola. Terra fertile e generosa offre piatti della tradizione che si possono gustare nei ristoranti e nei numerosi agriturismi.
Verona e Provincia, così ricche di storia, misteri e bellezze, meritano di farsi conoscere il più possibile da chi cerca svago, cultura o semplicemente vuole andare in “esplorazione” per conoscere nuovi siti. Presente, passato e futuro si intersecano in un mix perfetto adatto a chi ama variare e venire a conoscenza delle tradizioni enogastronomiche più radicate ma anche di quelle più innovative.
Mondo del Gusto seleziona per Voi luoghi, prodotti, produttori, eventi ed ospitalità e vi informa sulle serate enogastronomiche in programma a Verona e provincia. Queste ultime possono rappresentare un modo piacevole per trascorrere una serata diversa gustando vini e piatti nuovi, o semplicemente riscoprendo la cucina tipica del territorio e della tradizione veronese.
La florida e variegata provincia di Treviso si snoda tra una diversità e combinazione di paesaggi naturalistici, che spaziano dalle prealpi trevigiane, ai boschi del Cansiglio e del Montello, ai ridenti colli del prosecco fino alla pianura, ricamata e percorsa, da dolci corsi d'acqua. A chiunque poi Le si accosti, sa regalare emozioni e ricordi che hanno il sapore delle sue antiche tradizioni, di una storia orgogliosa, di un patrimonio artistico e culturale che si scoprono e si svelano nelle sue città e paesi, ognuno dei quali racchiude un percorso che lascerà soddisfatto anche l'animo più esigente. La Marca Trevigiana vanta poi una tradizione enogastronomica degna di essere conosciuta ed apprezzata anche dai palati più curiosi e sopraffini e che saprà regalare sapori e aromi indimenticabili! Per queste e molte altre ragioni, salutando i nostri ospiti, ai confini della provincia, abbiamo affisso il nostro credo:” la provincia di Treviso, se la conosci, te ne innamori...”
Trieste: città mitteleuropea, fucina di beltà paesaggistiche e di attrattive artistiche, dove giornate sferzate dalla bora ed infuocati tramonti sul mare si fondono ad arte e letteratura, scienza e religioni, tradizioni e gastronomia, lingue e dialetti di ogni dove. Parleremo della città e della sua provincia dando spazio anche a tutti gli appuntamenti di attualità, cultura, sport, spettacolo e solidarietà.
La provincia di Udine è molto estesa, e comprende il Tarvisiano con il confine con Austria e Slovenia, la Carnia che si spinge verso il Cadore, la zona pedemontana, ricca di fabbriche e di vigneti, la Bassa friulana con la costa Adriatica e la spiaggia di Lignano Sabbiadoro. Terra di migranti, una volta, ora laboriosa e ricca, con un grande distretto industriale della sedia (Manzano, Corno di Rosazzo e San Giovanni al Natisone). Udine, capitale provinciale, è tranquilla cittadina che si allarga ai piedi del Castello e ospita una Università tra le più quotate d’Italia. Tra le ricchezze della tavola annotiamo formaggi, salumi, piatti di cacciagione, funghi, pesce in laguna e la polenta; ottimi i vini soprattutto i bianchi e i vitigni autoctoni, tra i quali segnaliamo Picolit e Schioppettino.
Mondo del Gusto - Modena & Frignano, un progetto che ha l'ambizione di trasformarsi in una mappa di comunità.
Su questa "onda lunga" nasce l'idea di comunicare, raccontare il territorio della pianura e dell'Appennino modenese come lo si farebbe ad un amico, ad un ospite particolare, permettendo così al residente temporaneo, così ci piace definire gli ospiti del nostro territorio, di scoprire i veri tesori, tangibili ed intangibili, che rendono unico questo territorio.
Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena costituiscono l’ossatura principale della Romagna e delle sua ricchezza artistica. A Ravenna si trovano i mosaici più belli al mondo: nel Mausoleo di Galla Placidia, nella Basilica di San Vitale e in Sant’Apollinare Nuovo e Sant’Apollinare in Classe. La Provincia di Forlì ha dato i natali, tra i tanti, a Pellegrino Artusi e al celebre Passatore. Da vedere a Forlì la piazza Saffi, con la Basilica di S.Mercuriale. A Cesena si può ammirare la Biblioteca Malatestiana, la Rocca e la Fontana Masini. Sulla costa, a Cesenatico, grazioso borgo marinaro, sorge il porto canale disegnato da Leonardo da Vinci, dove il Museo Galleggiante della Marineria splende in tutta la sua fulgida bellezza con le vele al terzo. A Rimini l’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio, il Duomo Malatestiano e Castel Sismondo ne fanno una città d’arte di notevole importanza. La Riviera Romagnola, all’avanguardia nel turismo internazionale, teme pochi confronti al mondo per l’organizzazione di spiagge e strutture ricettive. Tutta la Romagna ha un comune denominatore: la gastronomia, dove i piaceri della tavola e le tradizioni sono trattate con la massima creatività e professionalità, elementi che da sempre contraddistinguono questo lembo dell’Adriatico.
“Bologna la grassa” non è soltanto un luogo comune: ai bolognesi piace divertirsi, piace godere dei piaceri della vita e, soprattutto, piace mangiare e bere bene. E la cucina tradizionale bolognese gode giustamente di chiara fama, sapiente sposalizio fra gli eccellenti prodotti del territorio e una tradizione antica e gustosa, quella delle arzdòre che tirano la pasta fresca al mattarello e fanno cuocere il ragù per ore e ore, ma anche quella dei grandi chef che già trecento anni fa, prima dell’avvento della nouvelle cuisine, inventavano piatti che facevano parlare tutto il mondo e deliziavano il palato dei reali d’Europa. Noi vogliamo raccontarvi questa Bologna e anche quella di oggi, dove accanto alla tradizione solida sorgono interessanti isole creative, nuovi spunti per rilanciare ogni volta un gioco che è quello, sempre ben gradito, dei profumi e dei sapori.
Il nome “castelli” sembra derivare dagli edifici che Papi e famiglie patrizie romane, possedevano, per la loro villeggiatura. Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, sono tutti ricchi di storia, di laghi e di squisiti sapori. I prodotti tipici dei Castelli Romani possono soddisfare i palati più esigenti: il pane di Lariano, di Genzano, ortaggi, legumi, salumi, la porchetta di Ariccia, la Pupazza, il pan giallo, il pan pepato, i biscotti degli sposi e le ciambelline al vino e, il vino stesso, con le sue combinazioni di sapori e odori.
Sorrento e la Penisola Sorrentina si uniscono alla Costiera Amalfitana affacciandosi sul mare di Capri e risalendo, in una specie di alveo naturale, lungo la dorsale montuosa preappenninica costituita dalle colline dei Monti Lattari. E' un contesto ambientale-paesaggistico unico e che consente un rapidissimo passaggio dal mare alla montagna in una suggestione di luoghi racchiusi in un fazzoletto di terra, affacciato sul Mar Tirreno, fatto di coste calcaree alternate a quelle tufacee, immerse in un paesaggio di macchia mediterranea ricco di agrumeti, di oliveti, di faggeti e di castagneti.
E’ una terra che racconta storie di sirene e di navigatori, di poeti e di viaggiatori illustri che hanno eletto Sorrento la Città del Tasso, dove hanno avuto dimora, nel corso dei secoli, personaggi che hanno fatto la storia, la cultura, l’arte dell’Italia traendo la propria ispirazione dallo straordinario connubio fra mare e monti illuminati dal sole che l’abbraccia tutta intera per consegnarsi, cofanetto prezioso, ai suoi visitatori.
Non solo la Reggia e la Mozzarella di Bufala ma molto altro di bello e di buono riserva questa terra antica. Dalle vette del Matese al medio Volturno, panorami con una natura non antropizzata, sapori ancora nascosti come il maiale nero, la mela annurca, i vitigni dell'antichità come Falerno, Asprinio, Pallagrello, Casavecchia, civiltà riscoperte come i Sidicini, lo splendore ritrovato del borgo di Casertavecchia e della Borbonica San Leucio con le sue Sete... e ancora dolci... fragole... formaggi rari... olio ecc..
La provincia più estesa della Campania è ricca di bellezze uniche dal punto di vista storico-artistico, culturale e naturalistico.
Da Elea-Velia a Paestum, da Parmenide e Zenone alla Scuola Medica Salernitana, dalla Costiera Amalfitana alla Costiera Cilentana, dalla Certosa di Padula alla Badia di Cava, a tutte le ricchezze del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, attraverso paesini in pietra fatti di viuzze e palazzi baronali, fino a percorsi naturalistici tra boschi e macchia mediterranea, con gole e grotte di natura carsica, spiagge incontaminate, nella patria della dieta mediterranea, ricca di prodotti tipici, di olio extravergine di oliva e importanti vini, si può godere di una vacanza da sogno dove ritrovarsi da soli o con gli amici in un ambiente suggestivo e indimenticabile.
Napoli si estende sull'omonimo golfo in posizione centrale tra il Vesuvio e l'area vulcanica dei Campi Flegrei, che termina a est con la Punta Campanella e a ovest con Capo Miseno e con le isole di Capri, Ischia, Procida che ne fa da corollario.
L'area metropolitana, che comprende oltre alla città di Napoli gran parte dell’area attualmente definita dai confini della Provincia, risulta una delle più popolose e densamente popolate dell'Unione Europea con circa tre milioni di abitanti.
In questo luogo magico s’intrecciano bellezze e una natura spettacolare, un patrimonio culturale unico, un’economia tradizionale di antica e grande tradizione. Una bellezza che ha da sempre incantato artisti e poeti che l’hanno immortalata in versi e musica.
Napoli è anche una città antichissima nella quale s’intrecciano trenta secoli di storia. Il centro storico conserva al suo interno un patrimonio artistico e architettonico di tale rilevanza da essere dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.
La Calabria (Calàbbria in dialetto calabrese, Calavrìa in grecanico) è divisa in cinque province: Catanzaro (capoluogo della regione), Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia. In passato lo sbarco dei Greci sulle coste ha contribuito a creare una cultura meticcia, florida. Il territorio ha parchi nazionali, aree protette e siti d’interesse comunitario. Il porto di Gioia Tauro è il più grande scalo commerciale del mediterraneo. L'agricoltura è soprattutto sviluppata nella coltivazione di viti, agrumi (uno di essi è il bergamotto che è alla base di molti profumi) e di ulivi, la regione è al secondo posto in Italia per la produzione di olio. La principale risorsa turistica calabrese è il mare, con una lunghissima costa affacciata su tre mari: Tirreno, Ionio e Stretto di Messina. In Calabria la gastronomia presenta molti piatti tipici locali semplici e aromatizzati, con i sapori "forti" e genuini di una lunga tradizione contadina e marinara.
Messina …porta della Sicilia, situata nell'angolo nord est dell’Isola, Messina…Città Mediterranea…quasi una Elvetica per Bartolo Cataffi, Città dello Stretto …difesa da Cariddi, Città di talenti…. che ha dato i natali ad Antonello da Messina, Città ferita…era l’estate del 1943 e Messina subiva 4 bombardamenti navali e inimmaginabile, ben 2805 bombardamenti aerei, Città della Madonnina che dal mare Vi da il Benvenuto…“VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICIMUS”, Città dei terremoti…l’ultimo quello tragicamente famoso del 1908, Città Europea… l'Unione Europea è stata concepita a Messina nel 1955, Città estesa…. la più grande della Sicilia, con i suoi 108 Comuni…di cui Roccafiorita è il comune più piccolo della Sicilia, e le isole Eolie patrimonio dell’Unesco, Città di venti e di detti a Missina Scirocco e Piscistoccu, …Benvenuti a Messina!
PALERMO…un fiore, così la chiamavano i Fenici (Zyz), estesa lungo l'omonimo golfo che si adagia sulla pianura della Conca D’oro, tra il giallo e l’arancio tipico dei suoi agrumi dal sapore dolce e intenso, circondata da una cinta muraria naturale. La sua storia millenaria le ha regalato un notevole patrimonio artistico e architettonico è stata tra le maggiori città del Mediterraneo ed è fra le principali mete turistiche.
Palermo conserva ancora gran parte del suo aspetto mediterraneo nei vari mercati storici disseminati nella città: i più caratteristici sono la Vucciria, Ballarò e Il Capo. Di particolare interesse è il "cibo da strada", ancora largamente diffuso tra cui le famose Panelle, ottime da gustare calde con limone, lo Sfincione (variante palermitana della Pizza napoletana). Palermo non è solo mare, infatti l’entroterra e ricco di paesaggi montani, tra cui Piano Battaglia sulle Madonie.
La Provincia di Sassari comprende oggi sessantasei comuni. Il territorio vanta una storia millenaria che ha lasciato un patrimonio inestimabile: dalle imponenti costruzioni preistoriche alle suggestive rovine romane fino all’arte romanica. Oggi Sassari, fondata nel XII sec., caratterizzata da una vita culturale vivace, può vantare una rinomata Università, un valido patrimonio architettonico civile, chiese suggestive, tradizioni con radici profonde, ma anche un centro a misura d’uomo dove il clima favorisce le serate all’aperto. Una delle maggiori attrattive è di certo il mare, splendido spicchio di Mediterraneo; un tramonto su Capo Caccia, la spiaggia La Pelosa, o una maestralata all’Argentiera lasciano il segno in qualunque visitatore. Le specialità gastronomiche variano di paese in paese e hanno un legame con la tradizione e il territorio che nemmeno il nuovo millennio è riuscito a scalfire.