Vorresti un'informazione personalizzata, selezionata, autentica sul territorio di tuo interesse? Le Edizioni locali di Mondo del Gusto fanno per te! Regione per regione, provincia per provincia, territorio per territorio stanno nascendo le Edizioni locali del giornale, gestite dai Promotori territoriali per informare su eventi sagre e feste, strutture ricettive, prodotti, ricette, itinerari. Scopri se è già presente il tuo territorio!
Parliamo di enogastronomia, cultura, tradizioni e novità di tanti territori italiani. Lo facciamo guardando soprattutto ai mille angoli di quella che chiamiamo l’Altra Italia, quella nascosta o ancora poco nota. Scopriamo itinerari, proponiamo motivi di visita e di viaggio: la storia, i prodotti, gli eventi, le tradizioni, le novità enogastronomiche, i luoghi di accoglienza e di ristorazione. Facciamo tutto questo con una edizione nazionale e con un numero via via crescente di edizioni locali dedicate alla valorizzazione di singoli territori.
Un angolo del Piemonte ai confini tra Langa, Monferrato e Roero, una terra di paesaggi unici dove la vite è protagonista assoluta.
La storia è raccontata dagli antichi castelli, dalle innumerevoli chiese ed è rievocata nelle tante manifestazioni che si svolgono in ogni borgo durante tutto l’anno.
L’offerta turistica propone soprattutto di “gustare” il territorio, scegliendo di trascorrere una vacanza all’insegna dell’enogastronomia. Tanti sono i piatti che fanno della cucina Astigiana una delle più ricche d’Italia e tanti sono i vini che si possono degustare nelle innumerevoli aziende vitivinicole.
Ma il Monferrato Astigiano è anche sport, benessere termale, oasi naturalistiche e cultura.
Biella: un invito a riscoprire luoghi dimenticati, storie di fede tra santità ed eresia. Percorrere le sue valli di pietra e tuffarsi nel medioevo del ricetto di Candelo sarà come rivivere le sensazioni di un tempo perduto. Salire ai Santuari, itinerari dello spirito tra natura incontaminata e testimonianze del passato, un modo per ritrovarsi. Emozionante il cammino per i sentieri dei suoi parchi, appagante la sosta in ristoranti e trattorie che propongono i gusti di una volta.
Torino possiede un particolare fascino ovattato per la sua caratteristica ed avvolgente nebbia … fumi che parlano della sua storia, cultura, tradizione antica enogastronomica, della sua regalità elegante, caratterizzata ed accentuata dai Savoia, trasmessa nella storia al popolo torinese, distinta per approcci silenti e sussurrati, in un popolo rispettoso di spazi e di tempi dilatati, da faticare ad accettare i cambiamenti, modificare le proprie tradizioni ed adeguarsi ad altre culture; così attaccati alle proprie radici da essere fraintesi; la loro lenta capacità a far proprie altre tradizioni o culture, vista da fuori, può sembrare fuori tempo, in realtà è solo un popolo che ad oggi non si capacita di quanto sia cambiata Torino, con tutte le oltre trecento province che la circondano.
Palazzi eleganti e regge fastose, bellezze antiche ed arte contemporanea: da Capitale d'Italia nella seconda metà dell’Ottocento, a grande centro Industriale meccanico di un secolo dopo; da regina dell’ artigianato e produzioni agricole, a capitale della rivoluzione automobilistica.
Una provincia mosaico, un puzzle di culture, paesaggi, tradizioni e contraddizioni.
A due passi dal mare, nel centro di quello che era il triangolo industriale, eppure così attaccata alle sue colline, ai vigneti, ai castelli, alle sue produzioni artigianali e ai luoghi del sacro.
Vieni a scoprire le mille sfaccettature di questa gente e vivi dentro al territorio l’esperienza di sentirti ospite immerso nella sua storia e nelle sue radici.
Cremona, una provincia composita, ricca di storia, arte, musica, torrone, spongarda, marubini, tortelli, radici amare, salva, provolone, grana, cotechini, verzini e... tanta acqua.
Campi, distese verdi, pioppeti... E poi tante piste ciclabili che la rendono un regno agognato dai ciclisti, dagli escursionisti, a piedi o a cavallo, e dagli amanti della natura che fuggono dalla metropoli capoluogo regionale per godere di spazi e silenzi.
Ma anche di leccornie servite con tutti i necessari crismi presso trattorie, ristoranti, agriturismo, tutti lanciatissimi con le loro proposte frutto di una ricerca nella tradizione gastronomica locale commista con un tocco di attualità. Provare per credere.
Verona e Provincia, così ricche di storia, misteri e bellezze, meritano di farsi conoscere il più possibile da chi cerca svago, cultura o semplicemente vuole andare in “esplorazione” per conoscere nuovi siti. Presente, passato e futuro si intersecano in un mix perfetto adatto a chi ama variare e venire a conoscenza delle tradizioni enogastronomiche più radicate ma anche di quelle più innovative.
Mondo del Gusto seleziona per Voi luoghi, prodotti, produttori, eventi ed ospitalità e vi informa sulle serate enogastronomiche in programma a Verona e provincia. Queste ultime possono rappresentare un modo piacevole per trascorrere una serata diversa gustando vini e piatti nuovi, o semplicemente riscoprendo la cucina tipica del territorio e della tradizione veronese.
Trieste: città mitteleuropea, fucina di beltà paesaggistiche e di attrattive artistiche, dove giornate sferzate dalla bora ed infuocati tramonti sul mare si fondono ad arte e letteratura, scienza e religioni, tradizioni e gastronomia, lingue e dialetti di ogni dove. Parleremo della città e della sua provincia dando spazio anche a tutti gli appuntamenti di attualità, cultura, sport, spettacolo e solidarietà.
La provincia di Udine è molto estesa, e comprende il Tarvisiano con il confine con Austria e Slovenia, la Carnia che si spinge verso il Cadore, la zona pedemontana, ricca di fabbriche e di vigneti, la Bassa friulana con la costa Adriatica e la spiaggia di Lignano Sabbiadoro. Terra di migranti, una volta, ora laboriosa e ricca, con un grande distretto industriale della sedia (Manzano, Corno di Rosazzo e San Giovanni al Natisone). Udine, capitale provinciale, è tranquilla cittadina che si allarga ai piedi del Castello e ospita una Università tra le più quotate d’Italia. Tra le ricchezze della tavola annotiamo formaggi, salumi, piatti di cacciagione, funghi, pesce in laguna e la polenta; ottimi i vini soprattutto i bianchi e i vitigni autoctoni, tra i quali segnaliamo Picolit e Schioppettino.
Imperia, quale capoluogo di provincia, è frutto dell'unione di due centri distinti: Oneglia e Porto Maurizio, avvenuta nel 1923 per ragioni amministrative. Ma la provincia di Imperia comprende diverse cittadine balneari che a loro volta si collegano ai vari paesi dell'entroterra.
Dal confine della Francia costeggiando il mare si presentano diverse città, le più importanti sono Ventimiglia, Bordighera, Ospedaletti, Sanremo, Arma di Taggia, San Lorenzo al Mare, Imperia, Diano Marina ed il suo Golfo denominato Golfo Dianese: città di mare che tramite collegamenti stradali portano ai loro entroterra.
Il settore economico si basa essenzialmente sul turismo, con centri balneari internazionali, mentre l' Agricoltura, sviluppata negli entroterra, si fonda essenzialmente su tre prodotti di qualità: fiori, vino ed olio. L'allevamento del bestiame è praticato nelle zone montane e non mancano industrie come la famosa Pasta Agnesi di Imperia.
Mondo del Gusto - Modena & Frignano, un progetto che ha l'ambizione di trasformarsi in una mappa di comunità.
Su questa "onda lunga" nasce l'idea di comunicare, raccontare il territorio della pianura e dell'Appennino modenese come lo si farebbe ad un amico, ad un ospite particolare, permettendo così al residente temporaneo, così ci piace definire gli ospiti del nostro territorio, di scoprire i veri tesori, tangibili ed intangibili, che rendono unico questo territorio.
“Bologna la grassa” non è soltanto un luogo comune: ai bolognesi piace divertirsi, piace godere dei piaceri della vita e, soprattutto, piace mangiare e bere bene. E la cucina tradizionale bolognese gode giustamente di chiara fama, sapiente sposalizio fra gli eccellenti prodotti del territorio e una tradizione antica e gustosa, quella delle arzdòre che tirano la pasta fresca al mattarello e fanno cuocere il ragù per ore e ore, ma anche quella dei grandi chef che già trecento anni fa, prima dell’avvento della nouvelle cuisine, inventavano piatti che facevano parlare tutto il mondo e deliziavano il palato dei reali d’Europa. Noi vogliamo raccontarvi questa Bologna e anche quella di oggi, dove accanto alla tradizione solida sorgono interessanti isole creative, nuovi spunti per rilanciare ogni volta un gioco che è quello, sempre ben gradito, dei profumi e dei sapori.
La provincia di Parma si distende tra le vette dell'Appennino Tosco Emiliano e la pianura padana fino alle brumose rive del fiume Po. Provincia ricca di storia e di eccellenze culinarie tra cui spiccano i funghi di Borgotaro, il dolce Prosciutto di Parma ed il Culatello di Zibello. Nel mezzo una dolce terra collinare e la città di Parma che ha una storia antica ed una moderna e viva. La spettacolare piazza Romanica del Duomo con il Battistero ed il Vescovado, il museo Bodoniano, le opere di Benedetto Antelami e del Caravaggio, la reggia Rinascimentale della Pilotta sono testimoni di un passato che si è rinnovato arrivando ai giorni nostri con una Università viva ed apprezzata, con una amministrazione che ha saputo modernizzare la città ed inserirla in un contesto internazionale tale da ospitare l' EFSA (ente per la sicurezza alimentare europea). In tutta la provincia è possibile avere un approccio culturale tra Castelli, Chiese e Musei e ritrovare la buona cucina nei ristoranti e nelle trattorie per un piacevole momento conviviale.
Le origini di questa “regione” sono da ricercare in età preromana. Il fiume Tevere, infatti, un tempo era un confine naturale tra il Latium Vetus (terre abitate dalle popolazioni Latine), sulla riva sinistra quindi verso sud, e l’Etruria (terre abitate dalle popolazioni etrusche), sulla riva destra verso nord. E’ proprio in queste ultime, che comprendono le provincie di Roma nord e quelle di Viterbo, che si estende la Tuscia, unendo a paesaggi bucolici le tradizioni della buona tavola.
Il nome “castelli” sembra derivare dagli edifici che Papi e famiglie patrizie romane, possedevano, per la loro villeggiatura. Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, sono tutti ricchi di storia, di laghi e di squisiti sapori. I prodotti tipici dei Castelli Romani possono soddisfare i palati più esigenti: il pane di Lariano, di Genzano, ortaggi, legumi, salumi, la porchetta di Ariccia, la Pupazza, il pan giallo, il pan pepato, i biscotti degli sposi e le ciambelline al vino e, il vino stesso, con le sue combinazioni di sapori e odori.
Non solo la Reggia e la Mozzarella di Bufala ma molto altro di bello e di buono riserva questa terra antica. Dalle vette del Matese al medio Volturno, panorami con una natura non antropizzata, sapori ancora nascosti come il maiale nero, la mela annurca, i vitigni dell'antichità come Falerno, Asprinio, Pallagrello, Casavecchia, civiltà riscoperte come i Sidicini, lo splendore ritrovato del borgo di Casertavecchia e della Borbonica San Leucio con le sue Sete... e ancora dolci... fragole... formaggi rari... olio ecc..
Un'Altra Campania, lontana dall'eccessiva antropizzazione, piena di natura e di borghi in cui si respira una forte tradizione rurale: questo è il Sannio, terra di sapori e profumi, terra delle carni, dei dolci, dell'Aglianico dei primati mondiali e del pregio della Falanghina. Dallo scrigno medievale di Sant'Agata dei Goti all'alto Calore, tutta la provincia si ritrova nella Benevento protagonista millenaria della storia d'Italia e oggi fucina d'innovazioni museali e tecnologiche.
La provincia più estesa della Campania è ricca di bellezze uniche dal punto di vista storico-artistico, culturale e naturalistico.
Da Elea-Velia a Paestum, da Parmenide e Zenone alla Scuola Medica Salernitana, dalla Costiera Amalfitana alla Costiera Cilentana, dalla Certosa di Padula alla Badia di Cava, a tutte le ricchezze del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, attraverso paesini in pietra fatti di viuzze e palazzi baronali, fino a percorsi naturalistici tra boschi e macchia mediterranea, con gole e grotte di natura carsica, spiagge incontaminate, nella patria della dieta mediterranea, ricca di prodotti tipici, di olio extravergine di oliva e importanti vini, si può godere di una vacanza da sogno dove ritrovarsi da soli o con gli amici in un ambiente suggestivo e indimenticabile.
Etimologicamente Murge deriva dal latino “murex” ossia roccia aguzza. E di rocce sono costituiti i chilometri di muretto a secco che percorrono questa pittoresca subregione della Puglia. Per secoli l’economia murgiana si basava sull’agricoltura e pastorizia: storico fenomeno era la transumanza, lo spostamento di greggi di pecore tra le Murge e l’Abruzzo in estate ed il contrario d’inverno, percorrendo i tratturi, antiche vie di comunicazione. La storia e la morfologia del territorio hanno caratterizzato profondamente la cultura enogastronomica attribuendole un forte carattere rurale.
Per preservare questa “ruralità” del paesaggio, della flora e della fauna nel 2004 è stato istituito il Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Il territorio di Bari sud e della Valle d’Itria rappresenta la più riuscita sintesi degli elementi geo-economici, storico-culturali ed enogastronomici della Puglia, regione a cavallo tra l’Oriente, il Mediterraneo e il sud-est europeo.
Gli tinerari paesaggistici, protesi tra l’Adriatico a nord e lo Ionio a sud , diventano spesso sinonimo di itinerari enogastronomici e socio-culturali, raccontati attraverso la storia, le usanze, l’artigianato locale e i prodotti tipici del territorio il cui campionario è noto nel mondo.
Il visitatore di questo lembo di terra pugliese sarà informato sulle peculiarità legate alla cultura dell’ospitalità, tradizionalmente seconda a nessuno, con racconti dai colori vari e sfumati, legati alla natura, alla cultura e alla cucina mediterranea.
Siete nel territorio di Bari sud e della Valle d’Itria … Benvenuti !
Bari è una crocevia di culture, un punto d'incontro fra Est e Ovest, un luogo denso di testimonianze artistiche e storiche lasciate dall'uomo attraverso i secoli, mare, sole e spiagge coralline.
E se ai paesaggi naturali si aggiungono eventi, folklore, architettura, teatri, masserie, castelli, campagna e gastronomia, la città si completa soddisfacendo tutti i sensi.
La civiltà occidentale e la magia d'Oriente convivono felicemente in questa terra ricca di memorie, di insigni monumenti, di incantevoli ville, di un poetico artigianato, di un inconfondibile stile di vita.
Il clima mite, le belle giornate e il mix, mare e sole, richiamano immancabilmente, atmosfere estive tutto l'anno. Una terra per intenditori, dal mare incantevole, dalla raffinata ed effervescente eleganza dei piccoli paesi incorniciati come perle,dagli ulivi secolari e dalla tremenda passione per l’enogastronomia che tramuta questo angoli di mondo in un Mondo del Gusto…
Con i suoi quattro nomi antichi, Akragas per i Greci, Agrigentum per gli antichi Romani, Kerkent ai tempi del dominio Arabo e Girgenti per i Normanni fino al 1929, Agrigento gode a pieno titolo la sua fama di magnifica Città artistica e non solo: il connubio tra Arte Ospitalità e Arte Enogastronomia, infatti, la rendono meta obbligatoria per chi arriva nella Trinacria.
Agrigento offre scorci di bellezza millenaria, e paesaggi suggestivi che incantano, mentre il mare offre scenari surreali.
Non dimenticatevi di gustare Enogastronoia Agrigentina, tipicamente mediterranea: dolci alla ricotta, mandorla e pistacchi vi aspettano nei rinomati pasticceri.
Visitare Agrigento è un'esperienza difficile da dimenticare.
Cagliari, provincia del sole, capoluogo di una delle isole più belle del Mediterraneo, che é quasi un continente come si suole dire, perché contiene, come in uno scrigno, mari e monti, boschi e ulivi secolari e oasi naturalistiche incontaminate, spiagge di sabbia finissima e acque cristalline.
Un'isola che ha saperi e sapori unici, di grande spessore e tradizione, che raccontano 2000 anni di storia, di mescolanze culturali, dato che sull'Isola si sono susseguiti ai Fenici i Romani, e poi i Pisani, i Genovesi, gli Spagnoli, sino al Settecento, quando divenne Piemontese prima, Italiana poi.
Rimangono le vestigia archeologiche e storiche a testimoniare questa lunga e importante storia, dai nuraghe di Barumini al Palazzo regio di Cagliari, ma anche una cucina ricca di piatti antichi, di sapore medievale, come sa panada, sa burrida, le innumerevoli tipologie di pane, di pasta e di dolci, come i gueffus, i gattò, le pardulas,gli amarettus che possono vantare una lunga e consolidata tradizione.