Turismo 2012 in Piemonte fortemente aumentato: boom delle affluenze straniere

Italia, 17.04.2013, di Andrea di Bella
Conferenza stampa
Lago d'Orta Langhe

Sono cresciuti i turisti in Piemonte nel 2012, +20% con un vero boom dei viaggiatori stranieri.

 

Complessivamente 4,3 milioni di visitatori rispetto ai 4,2 milioni del 2011.

 

Un dato particolarmente positivo se si considera che, dalle Olimpiadi in avanti, il 2012 è stato il primo anno senza grandi eventi in grado di condizionare i flussi turistici, ma anche in relazione all’andamento nazionale che, da una indagine Istat, mostra una flessione dei viaggi in Italia, in media dell’8,3%, con punte del -15,5% per le regioni del Centro e del -21,2%, per le vacanze brevi.

 

Conferenza stampa - Foto Andrea Di Bella

 

In Piemonte, invece, boom, in particolare, del turismo straniero, con una crescita del 20%, che riguarda sia i mercati europei che i nuovi mercati come Russia, Cina e India: in tutto quasi 1,6 milioni i viaggiatori internazionali che hanno visitato il territorio lo scorso anno, centomila più del 2011.



A livello europeo è l’enogastronomia a rendere il Piemonte più competitivo (indice Travel Sat): le colline e il prodotto enogastronomico registrano +4% di turisti.


Partendo da questi risultati, la Regione Piemonte si è messa al lavoro per la predisposizione del nuovo Piano strategico del turismo. Ne fanno parte tutti i rappresentanti del comparto turistico piemontese, coordinati da un Comitato scientifico che vede, accanto alla Regione e a Sviluppo Piemonte Turismo, le Università di Torino, del Piemonte Orientale e l’Università del Gusto di Pollenzo, con la supervisione di Daniel Winteler.


Una sezione specifica del Piano è dedicata all’Expo 2015, sotto la guida del presidente Cota, che, data l’importanza dell’appuntamento, ha mantenuto la delega sull’ evento.

 

Due le principali proposte che la Regione lancerà al territorio:

  • La prima riguarda l’offerta turistica: libera e gratuita circolazione in tutti i musei piemontesi, semplicemente mostrando il biglietto dell’Expo.
  • La seconda riguarda la ricettività alberghiera e ha già trovato un primo parere favorevole di Federalberghi: sempre a chi esibirà il biglietto dell’Expo, terza notte gratuita in albergo (se non ricade di sabato) 

Lago d'Orta - Foto Andrea Di Bella

 

“In un periodo in cui il numero dei turisti in Italia diminuisce, in Piemonte, invece, continua a crescere – sottolinea il presidente della Regione, Roberto Cota - Credo che questo sia un risultato davvero straordinario per un territorio come il nostro che, fino a dieci anni fa, non si sarebbe certamente definito “turistico”. E, invece, oggi il settore rappresenta una delle industrie più sane e in espansione. Con questa consapevolezza ci prepariamo, quindi, ad affrontare le prossime sfide, a cominciare proprio dall’Expo del 2015”.


“Fra due anni potremo misurarci con una nuova straordinaria opportunità – sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Alberto Cirio – Ma, già oggi, in un 2012 che non ha avuto “grandi eventi”, i numeri dicono che il primo vero banco di prova post olimpico è stato superato. La forte crescita del turismo dall’estero, in particolare, è un segnale estremamente positivo: non solo perché gli stranieri che arrivano in Piemonte spendono in media il 71% più dei turisti italiani, ma anche, e soprattutto, perché è la conferma di una “patente turistica”, che il nostro territorio si è, ormai, conquistato a livello nazionale ed internazionale”.

 

Tornando ai flussi 2012, e guardando ai principali mercati stranieri, al primo posto si conferma la Germania e a seguire il BeNeLux, trainato dai Paesi Bassi, la Francia , la Svizzera, il Regno Unito e la Scandinavia.

  

Interessante la performance di Portogallo e Spagna, che, anche se con numeri assoluti più piccoli, hanno raddoppiato, o quasi, sia arrivi che pernottamenti.


Così come l’incremento di alcuni mercati emergenti quali Russia e Cina, che registrano +60% e +80%.

 

Barolo nelle Langhe - Foto Andrea Di Bella

 

La forte crescita del mercato estero, che oggi rappresenta il 37% del turismo piemontese, oltre a riconoscere nel Piemonte una destinazione sempre più internazionale, ha in generale compensato la flessione del turismo domestico, dovuta all’attuale crisi economica.


La crisi si è fatta sentire, anche, sulla durata dei soggiorni: lieve calo della permanenza che è passata da 3 giorni a 2,9, attestando, comunque, il Piemonte a una quota di oltre 12,4 milioni di pernottamenti.


Buone le performance di Torino e dell'area metropolitana, dell'area collinare e tenuta dell'area lacuale, mentre l'area montana, con l'eccezione dell'Ossola e della Valsesia, ha pagato gli effetti della siccità nevosa della stagione invernale 2011/2012.


Gli effetti della crisi si sono fatti sentire anche sul turismo business, mentre è cresciuto invece il turismo leisure, ovvero la vacanza in senso tradizionale.


Per gli operatori turistici americani, il Piemonte è la prossima “Toscana”.