Bologna: con Orizzonti di Pianura comuni e produttori della "bassa" vanno in rete

Bologna, 12.04.2013, di Gabriele Orsi

Capofila sono dodici comuni della pianura di Bologna e oltre 30 associati - 

 

Trentacinque fra produttori, pubblici esercizi e associazioni culturali, dodici comuni sparsi nella vasta zona pianeggiante che si stende tra Bologna e Ferrara, ma un solo obiettivo comune: quello di valorizzare il territorio e le sue risorse naturali, artistiche ed enogastronomiche, risorse che già di per sé costituiscono un immenso patrimonio.

 

E’ Orizzonti di Pianura-Cultura, Turismo ed Enogastronomia tra Bologna e Ferrara, l’associazione costituita nell’aprile 2012 che vede per la prima volta nella zona soggetti pubblici e privati collaborare fianco a fianco nella promozione di una parte della provincia emiliana troppo spesso sottostimata con l’obiettivo di diventare una vera e propria vetrina del territorio e delle sue eccellenze.


 

Comuni capofila del progetto sono Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castello d’Argile, Castel Maggiore, Galliera, Malalbergo, Molinella, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale, mentre tra gli associati troviamo colossi dell’industria di trasformazione alimentare come Supercarni Golinelli o la Cantina Sociale di Argelato, aziende agricole come Angelini, Bonfiglioli o Gozza, piccoli dettaglianti di qualità come la Salumeria Contini, Kicco Caffè o la Bottega Dolcetti dal 1964, strutture d’accoglienza come i bed & breakfast La Ca’ e La Baita, agriturismi come la Fattoria Corte Roeli e Il Cucco, produttori di nicchia come il Borgo del Miele o Pettyrosso, locali del calibro dell’Hosteria Il Pittore o la gelateria artigianale Niki, e ancora l’Istituzione Villa Smeraldi con il Museo della Civiltà Contadina, la Cooperativa Sociale Anima, l’associazione Slow Tourism, Unicoper Turist e molti altri.

 

E dallo scorso 10 aprile Orizzonti di Pianura ha anche un proprio sito Internet dove sono presentate non solo le eccellenze del territorio interessato ma anche tutte le iniziative a cui l’associazione prende parte, i soci – pubblici o privati – e una serie pressoché infinita di informazioni utili per chi desidera scoprire e apprezzare questo angolo di valle padana.

 

«Il fine ultimo del progetto – spiega Sergio Maccagnani, sindaco di Pieve di Cento – è la valorizzazione dei piccoli borghi di pianura in tutta la regione, un processo che è in continuo divenire. Per esempio oggi ci presentiamo con un portale on line nuovo e ben strutturato, ma stiamo cercando di lavorare sul miglioramento della sinergia tra i diversi musei della zona in una gestione comune del sistema museale che possa magari interfacciarsi anche con quello di Bologna. Sempre in chiave di qualificazione degli eventi la prossima estate le nostre terre ospiteranno poi due importanti appuntamenti, “Borghi e frazioni in musica”, una rassegna di concerti all’aperto tenuti in luoghi particolarmente suggestivi, e il “Cinema all’aperto”, realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna».

 

Ora, a un anno dalla propria nascita ufficiale, Orizzonti di Pianura traccia un primo bilancio delle attività svolte, bilancio che l’ha vista prendere parte a iniziative di grande interesse e successo quali CondiMenti a Castel Maggiore, Agribù a Budrio e la Fìra di Sdaz a Baricella, mentre il gruppo di lavoro creato per la valorizzazione turistica della “bassa” ha dato vita all’evento Orizzonti in Gita, percorso tra le peculiarità tra Argelato e Bentivoglio come il castello di Bentivoglio con le sue sale affrescate, il suggestivo piccolo borgo di Malacappa, l’oasi naturalistica La Rizza e il minuscolo Oratorio del Savignano.

 

«Abbiamo realizzato – è il commento di Franco Pelacani, presidente di Orizzonti di Pianura – il sogno di un’associazione nella quale convivono Istituzioni pubbliche e soggetti privati per fare emergere le eccellenze del territorio. Il nostro slogan è significativo di questo proposito: “seminiamo passioni, raccogliamo emozioni”. Ecco, noi ci siamo messi assieme per passione, come un volontariato, e la nostra rete, che speriamo diventi sempre più ampia, include già produttori, botteghe d’eccellenza, agriturismi. C’è davanti a noi una grande pianura che nessuno ha mai cercato di valorizzare, ebbene noi ci proviamo».