Turismo enogastronomico di montagna in Piemonte: integrazione tra cibo e territorio

Torino, 08.04.2013, di Andrea di Bella
Fonte: Terre Alte - Foto Roberto Gerbi
Trekking in Langa Fonte: terrealte.cn.it Fonte: terrealte.cn.it

Valorizzare l’autenticità gastronomica del territorio montano, creare un collegamento stretto con l’innovazione e promuoverla nel modo giusto: è questa la chiave per venire incontro alle nuove esigenze del turismo di montagna?


La Tavola Rotonda organizzata da Uncem Piemonte, Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani e da Contesti Turistici il 16 aprile 2013 a Torino, presso la sede dell’Uncem, in Via Gaudenzio Ferrari, 2, su “I prodotti alimentari e l’enogastronomia sono una leva per lo sviluppo turistico montano?” offrirà spunti importanti su come il cibo e il vino possano essere fattori trainanti e motivazioni sostanziali per un turista che si avvicina ai territori di montagna.


Il Piemonte delle Comunità montane, ricco di bellezze paesaggistiche e straordinarie tipicità alimentari, può, attraverso il prodotto enogastronomico, diventare un territorio in grado di attirare turismo?


Trekking in Langa - Fonte Terre Alte - Foto Roberto Gerbi

 

Qual è la motivazione che spinge il turista a spostarsi per raggiungere e comprendere la cultura di una destinazione nota per una produzione agroalimentare di eccellenza, entrare in contatto diretto con il produttore, visitare l’azienda, degustare in loco ed eventualmente approvvigionarsi personalmente della specialità per poi far rientro a casa?


Che cosa cerca il turista? Una forma di turismo culturale, tematica, integrata e sostenibile, in cui lo spirito del luogo si assapora attraverso il cibo e si approfondisce nella visita del territorio e del produttore: il turismo enogastronomico, se ben progettato, gestito e sperimentato, può diventare una vera risorsa per l'economia di un territorio.

 

L’enogastronomia del territorio di riferimento deve rappresentare “un’identità” per un turismo che dovrebbe, dunque, avvicinarsi alle filiere produttive per vivere la terra dal basso, non sfiorare unicamente il prodotto finito. In generale, cucina autentica locale e prodotti tipici dell’enogastronomia caratterizzano, nell’immaginario comune, soprattutto i territori rurali ed i borghi di montagna, e costituiscono una rilevante peculiarità dell’offerta di turismo rurale, perché tali prodotti raccontano storie di popoli che in quei luoghi hanno lasciato il segno della loro cultura.

 

Il turismo enogastronomico attira una domanda turistica matura alla ricerca di un legame più stretto con il territorio e le tradizioni locali: occorre distinguere tra una logica di prodotto ed una territoriale. Nel primo caso l’accento è spostato prevalentemente sul prodotto (vino e cibo), mentre nel secondo assume una valenza fondamentale il riferimento al territorio di produzione, dove il termine “territorio” va inteso come l’insieme di tutti gli elementi che connotano le modalità di vita di una comunità locale, che viene a coincidere con il contesto della vacanza.

 

Paesaggio in Alta Langa - Fonte: terrealte.cn.it

 

Tutte le realtà produttive, i professionisti dell'ospitalità, le istituzioni, gli uffici per il turismo, i centri di informazione gastronomica devono, quindi, diventare protagonisti di un sistema territoriale in grado di motivare un viaggio.


Ed ecco che l’enogastronomia può essere considerata come uno strumento di sviluppo per piccole realtà locali, sviluppo che può essere raggiunto se i produttori appartenenti a tali realtà collaborano all’integrazione della loro offerta. Devono interagire con i turisti enogastronomici e i loro gusti, per individuare e interpretare le caratteristiche di un mercato in forte evoluzione, per far conoscere e comunicare territori e prodotti agroalimentari con professionalità, per strutturare o adeguare i servizi turistici di un'azienda agroalimentare.


Devono creare occasioni di incontro tra produttori e visitatori, progettare itinerari, pacchetti turistici e cataloghi che valorizzino l'esperienza di visita e rendere unico il soggiorno.
Il turista vuole immergersi e sentirsi abitante di un luogo che visita e vuole viverlo non da spettatore, quindi l’enogastronomia o un prodotto tipico e autentico di un luogo può e deve diventare una risorsa centrale per il viaggio, un motivo per raggiungere e scoprire un territorio.

 

Trekking nei boschi - Fonte: terrealte.cn.it

 

Bisogna saper comunicare l’identità della destinazione enogastronomica.


Anche la promozione dei prodotti alimentari ricopre un ruolo fondamentale: i piccoli produttori devono associarsi e organizzarsi per dare visibilità ai loro prodotti, attraverso la creazione di eventi, la progettazione di itinerari enogastronomici, di percorsi tematici.


Occorre innovazione e in questo caso il web diventa fondamentale: bisogna sapersi promuovere. Non tutti i siti web sono uguali, la promozione non deve essere un elenco silenzioso di prodotti, ma occorre che si racconti una storia attraverso una narrazione emozionale e una sezione costantemente aggiornata dedicata agli eventi di settore.


La promozione diventa fattore determinante per attirare il turista e bisogna sapere scegliere i portali enogastronomici “visibili”, letti e seguiti dai gastronauti.