Il Piemonte al “Vinitaly 2013”: valigie in mano per i vignaioli piemontesi e alleanze fra territori come chiave di successo

Torino, 04.04.2013, di Andrea di Bella
Ferruccio Dardanello, Domenico Clerico, Claudio Sacchetto, Andrea Ferrero - Foto di Andrea Di Bella
Domenico Clerico Langhe d'inverno

Il vino italiano continua a reggere bene, soprattutto sui mercati esteri e il Piemonte, regione vitivinicola d’eccellenza, è parte rilevante di questo processo, con i suoi grandi vini che sono apprezzati in tutto il mondo.


Va sui mercati esteri circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2012 è stato di quasi 1,4 miliardi di euro (valore statistico delle bevande alimentari,composto in buona parte dai vini). Sulle tavole del mondo vanno 66 milioni di bottiglie d’Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, 8 milioni di bottiglie di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui, etc.


Dal 7 al 10 aprile, con una partecipazione, definita “la carica dei 600” (tanti sono infatti gli espositori piemontesi, circa il 14% del totale), i produttori piemontesi occupano l’intero padiglione 9. In gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 consorzi di tutela, organizzazioni professionali e numerosi enti e istituzioni come le Province.


 

Ferruccio Dardanello, Domenico Clerico, Claudio Sacchetto, Andrea Ferrero - Foto Andrea Di Bella

 

Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e il Consorzio Piemonte Land of perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino.


Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero, nel corso della conferenza stampa di presentazione, presenti l'Assessore Regionale all'Agricoltura Claudio Sacchetto e il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello, afferma, tra l’altro, che: “Sarà un anno con le valigie in mano per i vignaioli del Piemonte: appena tornati dalla Germania per ProWein, si preparano al Vinitaly.

 

Anche a Verona, come a Dusseldorf, molti produttori credono, insieme a noi, nella scommessa della squadra Piemonte che si muove unita per affrontare le nuove e difficili sfide dei mercati. In questo senso il Vinitaly di quest’anno si annuncia interessante per l’imponente presenza di buyers dai Paesi asiatici. Per i produttori sarà un campo di prova, prima della partenza per la Cina: a fine maggio, Piemonte Land of Perfection coordina la partecipazione a “Interwine”, la più antica fiera del vino cinese che si svolge a Canton.

 

Per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Domenico Clerico, vitivinicoltore di Monforte d’Alba, produttore di grandi cru di Barolo, caparbio, modesto e intelligente. espressione del rinascimento del vino piemontese e italiano nel mondo.

 

Domenico Clerico - Foto Andrea Di Bella  

Un Piemonte al Vinitaly con tante novità e con tante iniziative collaterali.


Martedì 9 aprile a partire dalle 14,15, un evento clou, un incontro il cui tema è “Montagne, Alte Colline, Uomini e Vini in provincia di torino: le alleanze fra territori come chiave di successo”, promosso da Provincia e dalla Camera di Commercio di Torino.


Sarà presentato il progetto transfrontaliero (in partenariato con il Dipartimento francese della Savoia) “Vin’Alp”, a cura della Provincia di Torino. A seguire degustazione dei vini Doc delle montagne torinesi Carema, Pinerolese Ramìe e Valsusa.


Al centro dell’attenzione ci sarà l’agricoltura di montagna della Provincia di Torino, in particolare il mondo del vino e le sue prospettive di evoluzione riferite alle zone alpine transfrontaliere caratterizzate, in passato, da continuità economica e sociale.

 

Langhe d'inverno

 

“Ricchi di una storia comune, i territori della provincia di Torino e della Savoia vogliono consolidare la loro cooperazione in tema di economia rurale e, in particolare, per la valorizzazione dei loro spazi vitati”, spiega Marco Balagna, Assessore all’Agricoltura e Montagna della Provincia di Torino.


Una valorizzazione della viticoltura alpina nell’economia delle aree di montagna. Il partenariato transfrontaliero supporterà la candidatura dei territori montani, con un perimetro allargato all’Arco Alpino, all’inserimento della viticoltura nel patrimonio UNESCO.


Un’occasione per creare sinergie e finalizzare così l’intento di incrementare il turismo nei territori di montagna passando attraverso la valorizzazione dei prodotti enogastronomici, del vino in questo caso.


A seguire, altri 3 incontri: “Indagine sulla sicurezza alimentare dei vini torinesi”, “I 40 anni della Doc della Freisa di Chieri”, “L’esordio della Freisa Doc “Vigna della Regina””.