Pasqua 2013. La Settimana Santa e la Pasqua in Sardegna: le Confraternite religiose

Italia, 22.03.2013, di Cristiana Grassi
Membri delle Confraternite, foto di Sardegna Digital Library

Marzo 2013, Sardegna -

 

Le Confraternite sono gruppi di persone che, seguendo precise regole di comportamento, si affiancano al clero nelle celebrazioni sacre in un insieme di gesti e riti paraliturgici codificati. Ovvero alle Confraternite sono affidati i lavori della preparazione e dell'organizzazione delle cerimonie, così da coinvolgere, attraverso il loro fervore e la loro abnegazione, l'intera popolazione di credenti di un paese o una città.

 

L'origine di queste aggregazioni religiose è chiaramente spagnola, catalana e castigliana, e risale al XIII secolo. La più antica Confraternita documentata in Sardegna è quella dei Disciplinati, che ebbe sede, nel XV secolo, presso la chiesa di Santa Maria di Betlem a Sassari; il loro compito era non solo di diffusione della fede, ma sicuramente anche di mutuo soccorso: facevano opere di carità, sostenevano i malati e i poveri, provvedevano alle sepolture per i diseredati, proteggevano i luoghi di culto.


 

Qualsiasi calamità (carestia, guerra, malattia) colpisse la comunità, l'aiuto delle Confraternite era fondamentale. Per questo ogni Confraternita era rigidamente regolamentata: esistevano, ed esistono ancor oggi, precise regole per accedervi; il comportamento dei confratelli deve essere specchiato e le classi sociali sono (virtualmente) annullate davanti alle regole della fratellanza.

 

Oggi a Sassari operano ancora l'Arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone, dell’Orazione e Morte, dei Servi di Maria, del Santissimo Sacramento e dei Santi Misteri. Castelsardo (Sassari) non potrebbe fare a meno della propria Confraternita di Santa Croce; Bosa (Oristano) della Confraternita di Santa Croce; Alghero (Sassari) della Confraternita della Misericordia; Macomer (Nuoro) di quella di Santa Croce e di quella del Santo Rosario. Queste sono solo alcune, ovviamente: quasi tutti i grossi centri di tutte le provincie sarde ne contano una o più d'una.

 

La Settimana santa e la Pasqua sono i momenti in cui, con maggiore chiarezza, si percepisce il ruolo fondamentale di queste associazioni. Ogni cerimonia, rituale, processione, messa viene caratterizzata dall'organizzazione e dalla presenza dei confratelli, sempre abbigliati con i propri abiti tradizionali; ad Alghero spiccano le sobrie tuniche scure completate da copricapi alti e rigidi color giallo zafferano con fascia rosso porpora o viola; a Castelsardo i confratelli seguono le processioni portando un cappuccio bianco che lascia scoperti solo gli occhi. Le donne, come uso non solo in Sardegna, sono invece sempre e rigorosamente vestite di nero.

 

Un altro aspetto fondamentale dei riti della Settimana Santa, che le Confraternite portano avanti con immutato fervore e che non manca mai di affascinare, riguarda i canti religiosi. In pochi luoghi come in Sardegna quest'arte è tenuta in così alta considerazione e i membri delle Confraternite coltivano la loro voce per metterla al servizio dei canti sacri i quali, pur non differenziandosi molto nei testi da città a città, da paese a paese, sono tutti originali per melodie, intonazioni e modalità di esecuzione.