Inaugurata la "Bitas" a Bosa (Oristano): molte proposte, alcune criticità

Oristano, 13.03.2013, di Cristiana Grassi

13 marzo 2013, Bosa (Oristano) -

 

Si è tenuta ieri, sotto una pioggia battente, la conferenza inaugurale della Bitas (Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna) 2013, presso il Teatro Comunale di Bosa (Oristano) dal titolo "L'altra stagione".

 

Purtroppo non erano presenti, come invece previsto, le autorità regionali, essendo il Governatore Cappellacci impegnato in un rimpasto della sua giunta. In sua rappresentanza c'era la signora Ada Lai, Capo di gabinetto del Governatore.

 

Sedevano sul palco anche Mariano Mariani, Direttore della agenzia regionale Sardegna Promozione, il neo eletto Presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò e Maurizio Goetz, esperto di marketing, oltre a, naturalmente, il sindaco di Bosa Franco Casula.

 

Il tema principale di questa introduzione alla manifestazione, alla quale era presente un folto pubblico composto da operatori del settore anche stranieri, stampa, studenti, sindaci, rappresentanti delle istituzioni come l'Università di Sassari e la provincia di Oristano, è stato l'importanza della "destagionalizzazione" e del "fare rete".


 

Ovvero: la Sardegna ha molto da offrire oltre al mare e alle attività strettamente balneari che, come ovvio, si concentrano in una manciata di settimane estive; ha cultura, arte, artigianato, enogastronomia, paesaggi e attività sportive che si possono trovare tutto l'anno. Il messaggio per gli operatori è stato quindi quello di promuovere il più possibile questo aspetto.

 

La criticità però è, paradossalmente, proprio l'altra faccia della medaglia: se il turista interessato alle bellezze dell'isola decide di programmare un viaggio fuori stagione, di quali servizi può usufruire? Esercizi commerciali, strutture alberghiere, centri di informazione, guide naturalistiche sono pronti ad accoglierlo? Sono disponibili anche ad aprile o a novembre? Sono disponibili a consorziarsi, riunirsi in cooperative, a, come si diceva, "fare rete" per offrire un servizio migliore e più completo?

 

Un altro tema affrontato durante la conferenza, in particolare dagli operatori che sono intervenuti durante il dibattito (guide naturalistiche, operatori sportivi, addetti ai lavori), è stato quello scottante dei trasporti. Purtroppo non si può negare che l'isola soffre moltissimo della poca efficienza e dei costi eccessivi dei trasporti siano essi marini o aerei, passeggeri o delle merci. Questo è stato da più parti e da tempo individuato come uno dei nodi da risolvere per migliorare l'economia della regione.

 

La Bitas proseguirà i suoi lavori fino al 17 marzo. Sono previsti i seminari tenuti da Maurizio Goetz, che si preannunciano molto interessanti e molto partecipati, tanto da avere costretto gli organizzatori a rivedere la logistica degli incontri; gite, attività sportive e visite guidate per gli operatori nelle più svariate località dell'isola.

 

Lo scopo è quello di far loro conoscere e apprezzare le bellezze naturalistiche, di far conoscere le moltissime potenzialità, far ammirare le opere d'artigianato e far innamorare della cucina e degli ottimi vini. Cosa di cui, come qualcuno ha sottolineato ieri, anche molti sardi residenti avrebbero bisogno per poter meglio veicolare con il loro entusiasmo il messaggio che la Sardegna ha da offrire, finalmente libera da triti stereotipi, molto di più di quel che appare.