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Pasqua 2013. La festa nei centri minori: dalla provincia di Nuoro a quella di Oristano


Pasqua 2013. La festa nei centri minori: dalla provincia di Nuoro a quella di Oristano

Italia, 12.03.2013, di Cristiana Grassi

Marzo 2013, Sardegna -

 

La Pasqua è uno dei momenti in cui maggiormente si percepisce il sentimento religioso nell'isola; in ogni città o piccolo centro le cerimonie legate alla Settimana Santa e alla Pasqua sono molto seguite e partecipate.

 

Quasi ovunque sono presenti le Confraternite; esse sono associazioni cristiane costituite canonicamente in una chiesa con formale decreto dell'autorità ecclesiastica i cui membri, pur conservando lo stato di laici, si prestano a diffondere il culto e a organizzare processioni e cerimonie e a esercitare opere di pietà e carità. L'origine di queste associazioni tra fedeli risale al medioevo, quando spesso coincidevano con le corporazioni dei mestieri. Oggi la loro tradizione è ancora viva in molti centri della Sardegna.

 

A Orosei (Nuoro), per esempio, le Confraternite visitano le chiese il Giovedì Santo durante la processione de sos sepurcros (i sepolcri) e pregano sugli altari ornati per l’occasione di fiori e nenneris (germogli di grano fatti nascere al buio in recipienti di terracotta perché rimangano bianchi). Il Venerdì ha luogo invece la processione chiamata su brossolu, quando la statua della Madonna addolorata viene portata alla ricerca del figlio. I riti si concludono la domenica, quando, ai piedi della scalinata della chiesa parrocchiale di San Giacomo, avviene s'incontru (l'incontro) tra Gesù e Maria.


 

A Oliena (Nuoro) si può assistere, la domenica di Pasqua, a una cerimonia di s'incontru particolarmente toccante; nel silenzio assoluto il simulacro della Madonna velata a lutto viene portato per le strade del paese e, quando finalmente incontra il simulacro del figlio risorto, il velo nero del lutto viene squarciato rivelando l'abito azzurro simbolo di gioia. Le campane fanno sentire la loro festosa voce.

 

A Sarule (Nuoro) il momento più suggestivo della Settimana Santa è s'iscravamentu, ovvero la deposizione del Cristo morto in croce. Fra i membri delle Confraternite vengono scelti coloro che impersoneranno Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, i quali, seguendo un preciso rituale, toglieranno i chiodi e caleranno dolcemente il simulacro del Cristo. Dopo esser stato posto su una lettiga, il simulacro sarà portato in processione per il paese, assieme alla statua della Vergine Addolorata.

 

A Bortigali (Nuoro) tutto inizia il Giovedì Santo, quando le campane delle chiese del paese vengono legate, perché tacciano in segno di lutto. Al rito de s'iscravamentu (la deposizione) segue la processione del Venerdì Santo accompagnata dalle suggestive voci dei cuncordos: cori tradizionali che intonano il Miserere e gli altri canti religiosi della tradizione. Le campane vengono sciolte solo la notte del sabato, al canto del Gloria.

 

A Desulo (Nuoro) il rito più caratteristico è quello della Domenica delle Palme (sas prammas) quando le donne sfilano indossando il coloratissimo costume tradizionale recando in mano foglie di palme finemente intrecciate. Il Venerdì Santo ha luogo il rito de s'iscravamentu cui segue la processione in notturna con il simulacro del Cristo accompagnato da fiaccole. Quando il simulacro giunge alla chiesa di Santa Croce, viene deposto sul suo letto di morte ornato di fiori e offerte votive.

 

A Seneghe (Oristano) è particolarmente sentito l’antico rituale della benedizione delle palme; mentre la suggestiva liturgia de s'iscravamentu (la deposizione) è accompagnata dalle melodie dei cori tradizionali a cuntrattui in lingua sarda.

 

A Santu Lussurgiu (Oristano) la tradizione vuole che si inizi con largo anticipo a intrecciare foglie di palma e confezionare i rami di ulivo che verranno benedetti durante la messa della Domenica delle palme. Particolare è anche la processione del Venerdì Santo, quando il Cristo morto viene condotto in processione per il paese disteso sul un letto di fiori profumati.

 

A Cuglieri (Oristano) il periodo pasquale è scandito dalle processioni organizzate dalla Confraternite (sas Cunfrarias) ogni Venerdì di Quaresima. Il Giovedì Santo ha luogo la suggestiva processione detta sas chilcas, durante la quale il simulacro della Madonna viene condotto per le vie del paese e nelle chiese, alla ricerca del Cristo suo figlio.