“Patrimoni di Umanità” all’UNISG di Pollenzo (Cuneo): la valorizzazione delle risorse culturali, turistiche e agroalimentari locali

Cuneo, 11.03.2013, di Andrea di Bella

14-15-16 marzo 2013 a Pollenzo-Bra (Cuneo) -

 

Le giornate di studio affrontano il tema della ricognizione e della valorizzazione delle risorse culturali locali che un’ampia convergenza disciplinare pone a sostegno dello sviluppo produttivo, turistico e del consumo della post-modernità.


Scopo dell’incontro è quello di affrontare il complesso inventario delle risorse materiali e immateriali, che riguardano le pratiche e le tecniche produttive, i saperi distintivi, le competenze socio-professionali, le espressioni linguistiche, la ritualità, le caratteristiche dell’ambiente, della tradizione generatesi nel lungo periodo sulla base dei rapporti intersoggettivi e delle peculiarità degli ecosistemi naturali.


Tali risorse costituiscono una “proprietà” dei luoghi e delle popolazioni che in essi producono, dimorano, e costituiscono i fattori generativi, del successo, delle potenzialità evolutive di questi territori e delle relative collettività.



Anche se tali risorse tradizionali non sono ancora pienamente protocollate sulla base dei requisiti utilizzati per la definizione più generale di bene culturale, esse sono state recentemente ed efficacemente denominate patrimoni di umanità, al fine di denotare il loro codice geograficamente localizzato e la loro spiccata indivisibilità dall’ambiente in cui si sono prodotte e in cui possono essere reperite.

 

 

Nelle giornate di studio sarà avviata una riflessione sulle modalità con cui i patrimoni culturali locali si sono formati, tramandati ed evoluti, a cavaliere tra l’oralità e la scrittura, e soprattutto sui processi, sulle manifestazioni, sulle ragioni che sono alla base della loro riscoperta, attualizzazione, riproposizione.


Inoltre, l’incontro è l’occasione per analizzare le forme di impiego, di gestione, di rappresentazione e di comunicazione dei patrimoni culturali.

 

Si cercherà di ricostruire la filiera dei significati e dei valori di cui sono portatori e di riconoscere le pratiche “buone”, “pulite”, “giuste” e “sostenibili” che assicurano la loro salvaguardia e la loro riproducibilità.

 

Si tratta di una ricognizione teorica e metodologica complessa e olistica, che permette di ricostruire, al tempo stesso, il modello socio-culturale, economico, creativo, virtuoso e cognitivo delle forme e delle pratiche dei patrimoni culturali locali.


Le giornate di studio s’inseriscono organicamente all’interno del progetto della scuola estiva in “Project management nella valorizzazione delle risorse culturali ed enogastronomiche locali” dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e del progetto di ricerca “Tracciabilità del prodotto culturale della Campania: valorizzazione, comunicazione, sistemi e prodotti” promosso dall’Università degli Studi di Napoli - Federico II.

 

Leggi il Programma delle Giornate di Studio.